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Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale

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Panoramica

L’avviso, a valere sull’Azione 2.2.1 del PR FESR Sardegna 2021-2027, sostiene la transizione digitale delle micro, piccole e medie imprese sarde tramite il cofinanziamento di Piani di Digitalizzazione. I progetti prevedono l’introduzione di tecnologie digitali avanzate nei processi interni, di filiera, nei prodotti e servizi, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Sono ammissibili investimenti produttivi, servizi di consulenza specialistica, spese di personale dedicato e spese generali connesse ai progetti di digitalizzazione.

Date

Data di apertura: 02/03/2026

Data di chiusura: 31/03/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Sardegna

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese di personale

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Possono beneficiare degli aiuti i soggetti che, alla data di presentazione della domanda:

  • rientrano nella definizione di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) o soggetti ad esse equiparati;
  • sono iscritte e attive nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio territorialmente competente;
  • dispongono di almeno una sede operativa nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna;
  • svolgono attività economica rientrante tra i codici ISTAT ATECO 2025 ammissibili indicati nell’Appendice 4 del bando (sono escluse alcune sezioni/categorie specifiche);
  • possono comprendere anche start-up e imprese di recente costituzione e, se equiparati alle imprese ai fini del bando, alcuni liberi professionisti.

Forma dell'agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili dei Piani di Digitalizzazione.

  • Regime de minimis: contributo a fondo perduto con intensità base pari al 70% della spesa ammissibile, elevabile fino al 90% in presenza di specifiche premialità previste dal bando.
  • Regime GBER: contributo a fondo perduto nei limiti delle intensità massime previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii. e dalla Carta degli aiuti a finalità regionale, secondo quanto riportato nella tabella dedicata del bando.

La dotazione complessiva dell’intervento è pari a euro 22.002.856,00.

Attivita e spese ammissibili

Sono finanziabili Piani di Digitalizzazione (PdD) finalizzati all’introduzione, nei processi aziendali interni o di filiera e/o nei prodotti e servizi, di tecnologie digitali avanzate riconducibili all’area ICT della S3 regionale, con particolare attenzione alla transizione digitale.

Le principali tipologie di spesa ammissibile sono articolate in:

  • Investimenti Produttivi (IP): acquisto di beni materiali e immateriali funzionali ai processi di digitalizzazione (ad es. hardware, macchinari e impianti connessi, software e soluzioni digitali evolute, infrastrutture ICT);
  • Servizi di Consulenza (SC): servizi specialistici avanzati per l’analisi, la progettazione e l’implementazione dei PdD, compresi servizi ad alto contenuto tecnologico e organizzativo;
  • Spese per il personale (SP): costi del personale coinvolto nelle attività di progetto e nella realizzazione dei PdD, secondo le condizioni di ammissibilità definite dal bando;
  • Spese generali (SG): spese generali indirette e di gestione imputabili al progetto, nei limiti e secondo le modalità previste dalle disposizioni attuative.

Termini di erogazione

La presentazione delle domande avviene esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES della Regione Autonoma della Sardegna.

  • dalle ore 12:00 del 23/02/2026 è possibile la compilazione e preregistrazione della domanda;
  • l’invio telematico del codice di convalida (che rende effettiva la presentazione) è consentito dalle ore 12:00 del 02/03/2026 ed entro le ore 12:00 del 31/03/2026;
  • ai fini dell’ammissibilità fa fede la data e l’ora di invio telematico del codice di convalida tramite sportello telematico SIPES;
  • le domande pervenute oltre il termine non sono accolte.

Le domande sono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e seguono una procedura valutativa a sportello, articolata in una fase di verifica di ammissibilità (formale e sostanziale) e una fase di valutazione di merito sulla base di criteri e punteggi definiti nel bando.

Note

Note operative e requisiti ulteriori

  • I progetti devono essere realizzati in Sardegna e avere durata massima di 18 mesi, secondo quanto dettagliato nel bando;
  • l’investimento complessivo del PdD deve rientrare in un intervallo minimo-massimo (indicativamente tra 50.000 e 200.000 euro) come previsto dalle disposizioni attuative;
  • la procedura è a sportello, ma con periodo di presentazione domande definito;
  • sono previsti massimali e condizioni specifiche legati alla scelta del regime di aiuto (de minimis o GBER) e alla cumulabilità con altri aiuti, da verificare nel testo ufficiale;
  • è necessario disporre di firma digitale e di una casella PEC per gestire la fase di convalida e comunicazioni.

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