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Avviso pubblico per la concessione di contributi alle imprese artigiane in conto interessi e in conto capitale relativi alle operazioni di credito agevolato e in conto canoni e in conto capitale per le operazioni di locazione finanziaria agevolata...

Chiuso Complessità: Alta

Cumulabile con altre agevolazioni

I contributi concessi sono cumulabili con altri contributi pubblici sullo stesso bene oggetto di investimento entro il limite massimo della spesa ammessa a finanziamento, nel rispetto del massimale previsto dal regime "de minimis".

Panoramica

La Regione Autonoma della Sardegna sostiene gli investimenti delle imprese artigiane e ne facilita l’accesso al credito attraverso contributi collegati a operazioni di finanziamento bancario e di locazione finanziaria (leasing). L’avviso prevede contributi in conto interessi, in conto canoni e in conto capitale, oltre a un contributo per la riduzione dei costi di garanzia, a fronte di investimenti in beni strumentali e immobiliari già realizzati e pagati. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese artigiane con sede operativa attiva in Sardegna e iscritte all’Albo delle imprese artigiane o annotate come tali nel Registro delle imprese.

Date

Data di apertura: 29/07/2025

Data di chiusura: 08/08/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Sardegna

Spese ammissibili

Interventi green / efficientamento energetico Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, possiedano cumulativamente i seguenti requisiti:

  • siano iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane e/o annotate con la qualifica di impresa artigiana (sezione speciale) nel Registro delle Imprese ai sensi della L.R. n. 32/2016; l’iscrizione/annotazione deve essere posseduta o formalmente richiesta:
    • per il credito agevolato (L. 949/1952) dalla data di erogazione del finanziamento o dalla data di completamento dell’investimento, se successiva;
    • per il leasing agevolato (L. 240/1981) dalla data di consegna del bene;
  • abbiano una sede operativa attiva in Sardegna alla data di presentazione dell’istanza e al momento dell’erogazione;
  • siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non soggette a procedure concorsuali;
  • operino nel rispetto delle normative vigenti in materia edilizia, urbanistica, del lavoro, sicurezza sul lavoro e tutela ambientale;
  • non siano destinatarie di sanzioni ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. e d), D.lgs. 231/2001;
  • dichiarino l’identità dei soci e, in caso di quote intestate a fiduciarie o società estere, l’identità dei fiducianti, dei soci e dei titolari effettivi;
  • non presentino situazioni debitorie verso l’Amministrazione regionale o i suoi enti/società, salvo eventuali piani di rateizzazione conformi alla normativa regionale;
  • il legale rappresentante non si trovi in condizioni ostative ai sensi della L.R. n. 5/2016.

Forma dell'agevolazione

Il presente avviso prevede due misure di agevolazione, ciascuna articolata in diverse tipologie di contributo:

1. Operazioni di credito agevolato (L. 949/1952)

  • Contributo in conto interessi: riduce il costo degli interessi sul finanziamento bancario o assimilato collegato all’investimento ammissibile.
  • Contributo in conto capitale: pari al 40% della spesa ammissibile al netto di imposte, erogato a sostegno diretto dell’investimento e riconosciuto congiuntamente al contributo in conto interessi.

2. Operazioni di locazione finanziaria agevolata (L. 240/1981)

  • Contributo in conto canoni: nella misura dell’1,5% annuo sull’importo ammesso a contributo, per la durata del contratto di leasing (massimo 12 anni per immobili e 6 anni per beni mobili, al netto di imposte, oneri e del prezzo di riscatto).
  • Contributo in conto capitale: contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa ammissibile, erogato insieme al contributo in conto canoni.

3. Contributo per costi di garanzia

Per entrambe le misure è previsto un contributo per la riduzione dei costi di garanzia, richiedibile congiuntamente al contributo in conto interessi o in conto canoni, a condizione che l’operazione finanziaria sia garantita per almeno il 50% da un Confidi riconosciuto ai sensi dell’art. 13 del D.L. 269/2003.

Dotazione finanziaria

  • 30.000.000 € per i contributi in conto capitale sugli investimenti;
  • 550.000 € per contributi in conto interessi, in conto canoni e per la riduzione dei costi di garanzia.

I contributi sono concessi nel rispetto del regolamento “de minimis” (Reg. UE 2023/2831) e nei limiti delle risorse disponibili.

Attivita e spese ammissibili

Sono ammissibili investimenti già effettuati alla data di presentazione della domanda, con spese sostenute e pagate nei 24 mesi precedenti tale data, purché collegati a un’operazione di credito agevolato o di leasing agevolato.

In generale, sono agevolabili gli acquisti di beni destinati esclusivamente all’esercizio dell’attività artigiana, tra cui:

  • Terreni: se destinati alla costruzione e/o ampliamento di fabbricati al servizio dell’attività artigiana o, in casi specifici, per attività che richiedono l’uso di aree scoperte (es. autodemolizione, taglio e prima lavorazione pietre, attività con deposito mezzi).
  • Immobili aziendali: acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati funzionali all’attività; lavori e impianti per tutela ambientale e sicurezza; spese tecniche di progettazione entro limiti percentuali indicati nell’avviso.
  • Macchinari, attrezzature e autoveicoli: acquisto (nuovo o usato) di beni strumentali all’attività artigiana, compresi impianti e attrezzature informatiche e di comunicazione; autoveicoli utilizzati per attività artigiane specifiche (es. taxi/NCC, autoscuole, trasporto merci e prodotti coerente con l’attività).

Gli investimenti devono essere integralmente fatturati, pagati e, nel caso di leasing, il bene deve essere consegnato all’impresa entro i termini previsti. Non sono ammissibili spese complessive documentate inferiori a 5.000 €.

Note

Le agevolazioni sono concesse in regime "de minimis" ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831: l’impresa non può superare 300.000 € di aiuti "de minimis" complessivi nell’arco di tre esercizi finanziari.

La procedura di presentazione della domanda si articola in due fasi sulla piattaforma SIPES (compilazione/registrazione e successivo invio telematico). L’ordine cronologico di invio determina la priorità di istruttoria, fermo restando il limite delle risorse disponibili e la possibile chiusura anticipata dello sportello per esaurimento del plafond.

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