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Avviso Pubblico “Piano edilizia scolastica” – AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE E LA SELEZIONE DI INTERVENTI VOLTI A GARANTIRE IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA QUALITÀ DEGLI SPAZI DI APPRENDIMENTO NELLE SCUOLE DEL PRIMO E DEL SECONDO CICLO

Chiuso Complessità: Alta

Cumulabile con altre agevolazioni

Il contributo di cui al presente Avviso è cumulabile, nel rispetto dei limiti previsti da ciascuna normativa di riferimento, con altri contributi, incentivi, agevolazioni di qualsiasi natura e comunque denominati, fermo restando il divieto di doppio finanziamento; il cumulo dei contributi non può superare la spesa effettivamente sostenuta per gli interventi (art. 3, comma 3).

Panoramica

Avviso pubblico della Regione Basilicata che finanzia interventi di edilizia scolastica volti a migliorare la sicurezza, la qualità e la funzionalità degli spazi di apprendimento nelle scuole statali del primo e secondo ciclo. Sono ammessi sia nuovi interventi sia il completamento di opere incompiute su immobili scolastici pubblici. Il contributo copre fino al 100% dei costi ammissibili entro specifici massimali per interventi di riqualificazione, adeguamento/miglioramento sismico, efficientamento energetico, demolizione e ricostruzione o ampliamento di edifici scolastici.

Date

Data di apertura: 01/11/2025

Data di chiusura: 28/02/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Basilicata

Spese ammissibili

Digitalizzazione / transizione digitale Interventi green / efficientamento energetico Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti ammessi alla presentazione delle candidature (art. 4):

  • Comuni della Regione Basilicata.
  • Province della Regione Basilicata.

Gli enti locali possono candidare proposte progettuali riguardanti:

  • edifici pubblici di cui detengono la proprietà, oppure
  • edifici pubblici per i quali abbiano l’onere della gestione e manutenzione,

a condizione che tali immobili siano destinati o da destinare a scuole statali del primo e del secondo ciclo di istruzione.

Non sono ammissibili proposte presentate da soggetti diversi da quelli indicati né relative a edifici non destinati a scuole statali del primo e secondo ciclo.

Forma dell'agevolazione

Forma e intensità dell’agevolazione:

  • Contributo a fondo perduto (contributo pubblico) fino al 100% dei costi ammissibili dell’operazione, IVA inclusa, entro i limiti massimi previsti (art. 6, comma 2-3).
  • Massimali di contributo per singolo intervento (art. 6, comma 2, lett. f):
    • fino a € 500.000,00 per interventi delle tipologie a.1), a.2), b) e c) (adeguamento/miglioramento sismico, demolizione e ricostruzione, ampliamento).
    • fino a € 250.000,00 per interventi della tipologia a.3) (interventi su edifici con parametro ζE ≥ 0,6: efficientamento energetico, adeguamento antincendio, messa a norma impianti tecnologici, eliminazione barriere architettoniche, rimozione materiali pericolosi/amianto e ricostruzione parti rimosse).
  • Per la quota di costo che eccede i massimali indicati, il Soggetto beneficiario deve assicurare cofinanziamento, da attestare al momento di presentazione dell’istanza, pena decadenza o revoca del contributo.
  • Il contributo è cumulabile con altri contributi/agevolazioni nel rispetto delle normative di riferimento e del divieto di doppio finanziamento; il cumulo non può superare la spesa effettivamente sostenuta (art. 3, comma 3).

Attivita e spese ammissibili

Interventi ammissibili (art. 5)

Gli interventi devono riguardare prioritariamente la ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento o miglioramento sismico ed efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti o da adibire all’istruzione scolastica statale, finalizzati a conseguire l’agibilità e funzionalità dell’edificio.

Tipologie di intervento:

  • a) Riqualificazione di edificio scolastico esistente, finalizzata anche al conseguimento dell’agibilità e funzionalità:
    • a.1) interventi di adeguamento sismico secondo le norme tecniche vigenti;
    • a.2) interventi di miglioramento sismico secondo le norme tecniche vigenti;
    • a.3) (con parametro ζE ≥ 0,6) interventi di:
      • efficientamento energetico;
      • adeguamento antincendio;
      • messa a norma degli impianti tecnologici;
      • eliminazione barriere architettoniche;
      • rimozione di materiali pericolosi/amianto e ricostruzione delle parti rimosse.
  • b) Demolizione e ricostruzione (anche fuori sito) di edificio scolastico esistente, quando tecnicamente ed economicamente più conveniente rispetto all’adeguamento sismico.
  • c) Ampliamento di edificio scolastico esistente in possesso del certificato di agibilità per soddisfare specifiche esigenze scolastiche.

Ogni operazione candidata deve inoltre obbligatoriamente comprendere (art. 5, comma 2):

  • interventi volti a migliorare l’efficientamento energetico dell’involucro edilizio;
  • innovazioni degli spazi didattici (spazi flessibili, aule modulari, laboratori STEM, arredi riconfigurabili);
  • e/o tecnologie integrate (Wi-Fi ad alta velocità, LIM, sensori IoT, gestione energetica smart);
  • e/o soluzioni per l’accessibilità a studenti con disabilità (percorsi tattili, sintetizzatori vocali, mappe tattili, ecc.).

Spese ammissibili (art. 7 e quadro economico Allegato A2)

  • Spese incluse nel quadro economico dell’operazione, nel rispetto delle specifiche e dei limiti delle singole voci (lavori, oneri per la sicurezza, somme a disposizione, forniture e servizi funzionali, ecc.).
  • Spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021.
  • Spese derivanti da atti giuridicamente vincolanti (contratti, convenzioni, lettere di incarico, ecc.) e riconducibili all’operazione finanziata.
  • Spese effettivamente sostenute, quietanzate, pertinenti e imputabili all’intervento, rendicontate secondo le disposizioni dell’atto regolante i rapporti Regione–beneficiario.

Non sono ammissibili, tra l’altro (art. 6, comma 4):

  • interventi già finanziati per le stesse voci di spesa (divieto di doppio finanziamento);
  • interventi su edifici scolastici in zone sismiche 1 e 2 privi di verifica di vulnerabilità sismica nei termini di legge;
  • interventi di solo verde/arredo urbano delle aree di pertinenza;
  • interventi su edifici non inseriti con validazione completa nell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica (ARES) o privi di collaudo statico ove previsto.

Termini di erogazione

Procedura di selezione e concessione (art. 9):

  • Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria, articolata in: pubblicazione avviso; presentazione candidature tramite piattaforma “Centrale Bandi”; istruttoria, verifica di ammissibilità e valutazione a cura di Commissione; approvazione graduatoria e ammissione a finanziamento; pubblicazione esiti sul BUR e sui siti regionali.
  • A seguito dell’approvazione della graduatoria e dell’ammissione a finanziamento, il Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) approva un atto di regolamentazione che definisce i rapporti tra Regione Basilicata e Soggetto beneficiario, inclusi tempi, modalità di erogazione e rendicontazione del contributo.

Tempi di realizzazione (requisiti di ammissibilità – art. 6):

  • Conclusione, operatività e funzionalità dell’operazione entro:
    • 36 mesi per interventi delle tipologie a.1), a.2), b) e c);
    • 18 mesi per interventi della tipologia a.3),
    decorrenti dalla determinazione di concessione del finanziamento.

Intensità e cofinanziamento (art. 6, comma 3):

  • Contributo concedibile pari al 100% dei costi ammissibili entro i massimali; eventuali costi eccedenti devono essere coperti con cofinanziamento a carico dell’Ente, da attestare in domanda, pena decadenza/revoca del contributo.

Note

Requisiti tecnici e vincoli principali (estratto art. 6):

  • Edifici oggetto di intervento devono essere destinati o da destinare a scuole statali del primo e secondo ciclo e risultare regolarmente inseriti nell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica (ARES) con controllo SNAES positivo.
  • Per edifici in zone sismiche 1 e 2 è richiesta la verifica di vulnerabilità sismica entro i termini di legge.
  • Per interventi di efficientamento energetico è richiesta la diagnosi energetica ex legge 10/1991.
  • È richiesto il possesso del certificato di collaudo statico (ove previsto) e l’adeguatezza alle azioni controllate dall’uomo.
  • Deve essere garantita la destinazione d’uso scolastica statale per almeno 5 anni dall’ultimazione e operatività dell’intervento.

Presentazione domande (art. 8-9): candidature esclusivamente online tramite piattaforma “Centrale Bandi”, con istanza generata dal sistema (Allegato A1), quadro economico (Allegato A2) e scheda tecnica/autovalutazione (Allegato A3), firmate digitalmente dal legale rappresentante e corredate dalla documentazione tecnica e amministrativa richiesta.

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