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Bando Habitus 2025 - Bando per il sostegno di interventi di riqualificazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica della provincia di Siena - Edizione 2025

Chiuso Complessità: Media

Panoramica

Il Bando Habitus – terza e ultima edizione – intende contrastare il disagio abitativo in provincia di Siena, attraverso un incremento degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) disponibili sul territorio. Sono finanziati interventi edilizi di manutenzione ordinaria, straordinaria e ristrutturazione su unità abitative di proprietà comunale (o di altro ente pubblico) attualmente indisponibili per l'assegnazione. Il bando si rivolge esclusivamente ai 35 Comuni della provincia di Siena.

Date

Data di chiusura: 25/02/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Toscana

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Il bando si rivolge ai Comuni della Provincia di Siena (tutti i 35 Comuni).

Gli enti possono partecipare anche in partenariato; in tal caso la proposta deve essere presentata dal capofila e corredata da apposite lettere di partenariato.

Ogni soggetto può presentare una sola proposta, in qualità di capofila o partner, che può tuttavia riferirsi a interventi su più immobili.

Possono aderire al partenariato (non come capofila) anche enti diversi dai Comuni, come le Società della Salute o Enti del Terzo Settore che possano svolgere azioni a supporto delle politiche abitative (fermo restando quanto previsto per le spese ammissibili).

Forma dell'agevolazione

Il contributo economico massimo è di € 25.000 per richiedente.

Nel caso in cui la proposta si riferisca a interventi edilizi su più unità abitative situate in un territorio caratterizzato da elevata tensione e notevole disagio abitativo, l'entità del contributo può essere incrementata fino ad un massimo di € 100.000 per richiedente.

Resta fermo il limite di € 25.000 per singola unità abitativa oggetto dei lavori.

È richiesto un cofinanziamento minimo del 25% calcolato sul costo complessivo dell'intervento/i, a carico dell'ente richiedente o di altri cofinanziatori.

Richieste di contributo superiori o livelli di cofinanziamento inferiori non comportano l'esclusione automatica, ma saranno rideterminati di conseguenza.

Attivita e spese ammissibili

Interventi ammissibili

Sono ammessi interventi edilizi su unità abitative di proprietà comunale (o, se del caso, di altro ente pubblico) afferenti al patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) che, a causa delle esigenze di intervento, siano al momento indisponibili per l'assegnazione.

Le tipologie di intervento previste sono:

  • Manutenzione ordinaria
  • Manutenzione straordinaria
  • Ristrutturazione

Spese ammissibili

Le spese ammissibili a contributo sono unicamente quelle relative ad interventi edilizi necessari a rendere fruibile l'unità abitativa:

  • Opere edili
  • Impianti
  • Infissi e serramenti
  • Spese tecniche di progettazione e direzione lavori

Spese NON ammissibili

Non sono rilevanti (neppure a titolo di cofinanziamento) ulteriori tipologie di costo connesse ma non direttamente riferibili agli interventi edilizi, ad esempio:

  • Arredi
  • Spese di gestione o amministrazione

Termini di erogazione

L'erogazione dei contributi concessi verrà effettuata alle condizioni che saranno fissate in sede di assegnazione, nel rispetto del Manuale di rendicontazione della Fondazione.

I progetti finanziati dovranno essere avviati nel minor tempo possibile, salvo impedimenti oggettivi.

Tutti gli adempimenti per l'erogazione dei contributi dovranno transitare attraverso il canale telematico (area riservata GED del sito della Fondazione).

Note

Questo è la terza ed ultima edizione del Bando Habitus.

La valutazione terrà conto dei livelli di tensione abitativa che caratterizzano il territorio comunale e della presenza di partenariati tra più comuni o con soggetti del territorio (es. ETS).

Potranno ricevere valutazione positiva la pronta "cantierabilità" del progetto, il rapporto costi/benefici, la superficie delle unità abitative e la relativa capacità di accoglienza.

La Fondazione si riserva di richiedere ulteriore documentazione a supporto della valutazione delle richieste pervenute.

I competenti Organi della Fondazione deliberano, di norma, entro 1 mese dalla chiusura del termine per la presentazione delle proposte.

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