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BANDO NUOVA IMPRESA – PICCOLI COMUNI E FRAZIONI

A sportello Chiuso Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni e misure generali nel rispetto dei rispettivi regimi di aiuto, a condizione che la somma dei contributi non superi il 100% del valore dell’investimento.

Panoramica

Il bando sostiene in via sperimentale l’avvio di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (≤ 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi prive di tali servizi da almeno sei mesi. L’agevolazione è rivolta a imprese che abbiano aperto una nuova impresa o una nuova unità locale dal 1° gennaio 2025, con specifici codici ATECO del commercio alimentare. Il contributo a fondo perduto copre una quota delle spese in conto capitale e corrente connesse all’avvio dell’attività, entro i limiti e le condizioni previste dal regime de minimis.

Date

Data di apertura: 16/09/2025

Data di chiusura: 13/11/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Lombardia

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Possono accedere al Bando i soggetti che:

  • hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1° gennaio 2025; oppure
  • hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° gennaio 2025.

La nuova impresa / unità locale deve:

  • esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità, con uno dei codici ATECO ammissibili indicati nel bando;
  • essere situata in uno dei piccoli Comuni della Lombardia (popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) o nelle frazioni di tutti i Comuni lombardi che risultavano sprovvisti da almeno 6 mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità;
  • essere iscritta al Registro delle Imprese e risultare attiva.

Ulteriori requisiti:

  • assenza, per legali rappresentanti, amministratori e soci, delle cause di divieto/decadenza/sospensione di cui all’art. 67 D.Lgs. 159/2011 (codice antimafia);
  • non incorrere nei casi di esclusione dall’esercizio dell’attività commerciale indicati all’art. 71 D.Lgs. 59/2010;
  • DURC regolare, ove applicabile;
  • attestazione del Comune territorialmente competente sull’assenza da almeno 6 mesi di altre attività analoghe e sulla rispondenza dell’attività ai bisogni della popolazione residente;
  • non aver beneficiato del contributo sullo sportello 2025 del Bando Nuova Impresa e non aprire attività diverse dal commercio di prodotti alimentari e generi di prima necessità;
  • non detenere apparecchi per il gioco d’azzardo lecito ai sensi della l.r. 8/2013.

Forma dell'agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale a parziale copertura delle spese ammissibili.

  • Intensità contributo: fino all’80% delle spese ritenute ammissibili;
  • Investimento minimo: 3.000,00 € di spese ammissibili (a pena di decadenza del contributo);
  • Contributo massimo: 40.000,00 € per impresa;
  • il budget può comprendere spese in conto capitale e spese di parte corrente, ma queste ultime non possono superare il 20% del costo totale del progetto;
  • regime di aiuto: de minimis.

I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni nei limiti dei rispettivi regimi di aiuto, purché non venga superato il 100% del valore dell’investimento.

Attivita e spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2025.

Spese ammissibili in conto capitale (al netto IVA)

  • Beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse spese per montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione di strutture (anche in muratura) strettamente collegate, relativi a beni durevoli e funzionali all’attività (esclusi autoveicoli);
  • Spese di ristrutturazione (es. piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti) e impianti di sicurezza, serramenti, vetrine, porte blindate, sanitari, tende da sole, porte interne, ammissibili solo se l’immobile è di proprietà di un ente pubblico o del beneficiario;
  • Acquisto di software gestionale/professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software (cloud, SaaS), brevetti e licenze sulla proprietà intellettuale, nel limite massimo del 60% della spesa totale di progetto;
  • Acquisto di hardware nuovo (esclusi smartphone e cellulari);
  • Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e spese per certificazioni di qualità.

Spese ammissibili in conto corrente (al netto IVA)

  • Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (escluse tasse, imposte, diritti e bolli anticipati);
  • Onorari per prestazioni e consulenze per l’avvio d’impresa negli ambiti: marketing e comunicazione, logistica, produzione, personale/organizzazione/sistemi informativi/gestione d’impresa, contrattualistica, contabilità e fiscalità;
  • Consulenze specialistiche per registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità collegate alle spese in conto capitale;
  • Canoni di locazione della sede operativa della nuova impresa;
  • Sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione logo aziendale, sito internet, registrazione dominio, piano di lancio dell’attività);
  • Strumenti di comunicazione e promozione (messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner online, Google Ads, materiali pubblicitari);
  • Spese generali riconosciute forfettariamente nella misura del 7% dei costi di cui alle voci da a) a k), tramite opzioni semplificate di costo.

Tutte le spese devono essere:

  • al netto IVA (salvo non recuperabilità, da dichiarare in rendicontazione);
  • sostenute e interamente pagate entro la presentazione della domanda e comunque non oltre il 31 dicembre 2025;
  • comprovate da fatture integralmente pagate e documentazione bancaria/postale tracciabile; importo minimo per singola fattura: 150,00 € + IVA.

Termini di erogazione

L’agevolazione è erogata:

  • in un’unica soluzione a saldo, successivamente alla rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e ritenute ammissibili;
  • a condizione che sia raggiunto l’investimento minimo di 3.000,00 €;
  • sulla base delle spese ammissibili documentate, fermo restando che il beneficiario deve rendicontare almeno il 70% delle spese inizialmente ammesse, pena la decadenza totale del contributo.

La domanda di contributo può essere presentata entro le ore 16:00 del 13 novembre 2025; successivamente l’impresa deve completare la rendicontazione nei termini e con le modalità previste dal bando, utilizzando il sistema informativo regionale.

Note

Cumulabilità: i contributi sono cumulabili con altre agevolazioni e con misure generali, nel rispetto dei relativi regimi di aiuto, purché la somma dei contributi non superi il 100% dell’investimento.

Vincoli specifici:

  • sono esclusi i beneficiari che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito;
  • sono esclusi i soggetti che hanno già usufruito del contributo a fondo perduto sullo sportello 2025 del Bando Nuova Impresa;
  • sono ammissibili solo attività con codici ATECO 2025 elencati nel bando (commercio al dettaglio di prodotti alimentari e generi di prima necessità);
  • procedura di valutazione a sportello con istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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