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Bando Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026

A sportello Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni e con le misure generali nei limiti dei rispettivi regimi di aiuto, a condizione che la somma dei contributi non superi il 100% del valore dell'investimento.

Panoramica

Regione Lombardia attiva il bando "Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026" finalizzato a sostenere l'apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi. L'obiettivo è contrastare lo spopolamento e l'abbandono dei residenti, attraverso l'erogazione di contributi sui costi connessi all'avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti.

Date

Data di apertura: 28/01/2026

Data di chiusura: 12/11/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Lombardia
Codici ATECO
47

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Spese di formazione Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese R&S / innovazione

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Possono accedere al Bando le imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) o una nuova unità locale (sede operativa) di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con uno dei codici ATECO ammissibili.

L'impresa/unità locale deve essere attiva a decorrere dal 1° giugno 2025.

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese e risultare attive.

Requisiti:

  • Avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice Antimafia (D.lgs. 159/2011, art. 67)
  • Non incorrere nei casi di esclusione dall'esercizio dell'attività commerciale (art. 71 del D.lgs. n.59/2010)
  • Avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare) ai fini dell'erogazione del contributo
  • Essere in regola con le disposizioni sulle polizze catastrofali (L. 213/2023, art. 1, comma 101)

Alla domanda deve essere allegata attestazione del Comune territorialmente competente relativa:

  • All'assenza da almeno 6 mesi di altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità sul territorio o nella frazione
  • Alla rispondenza dell'attività ai bisogni della popolazione residente adeguatamente motivata

Sono esclusi soggetti richiedenti che hanno usufruito del contributo a fondo perduto sullo sportello 2025 e 2026 della Misura Nuova Impresa e quelli che aprono nuove attività diverse dal commercio di prodotti alimentari e di generi di prima necessità. In attuazione della l.r. 8/2013 sono escluse dal contributo le nuove imprese che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d'azzardo lecito.

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA).

Investimento minimo: € 3.000,00

Intensità del contributo:

  • Fino all'80% della spesa ritenuta ammissibile
  • Contributo massimo:
    • € 40.000,00 se il comune o frazione è totalmente sprovvisto di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari con uno dei codici Ateco ammissibili
    • € 20.000,00 se nel comune o frazione sono già presenti attività di commercio al dettaglio con codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda

Composizione del budget:

  • L'agevolazione è concessa a fronte di un budget liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente
  • Le spese di parte corrente non possono superare il 20% del costo totale del progetto
  • L'agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può essere superiore all'importo di quest'ultime
  • Possono essere presentate anche domande che prevedano esclusivamente spese in conto capitale

Limitazioni:

  • Per ciascuno dei codici Ateco ammissibili può essere ammessa a contributo una sola domanda per ciascun piccolo comune e per ciascuna frazione
  • Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo allo sportello del Bando, salvo rinuncia formale o precedenti domande non ammesse

Regime de minimis: I contributi sono concessi nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2831/2023 "de minimis" (massimale 300.000 euro nell'arco di tre anni per impresa unica).

Attivita e spese ammissibili

Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese per l'avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dal 1° giugno 2025 fino al 31 dicembre 2026.

SPESE IN CONTO CAPITALE (al netto di IVA):

  1. Acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);
  2. Spese di ristrutturazione (ad esempio piastrellatura, tinteggiatura, realizzazione di pareti) ed impianti di sicurezza, serramenti, vetrine, porte blindate, sanitari, tende da sole, porte da interno solo se l'immobile in cui ha sede l'unità locale è di proprietà di un ente pubblico o del beneficiario stesso;
  3. Acquisto di software gestionale, contratti di licenze annuali, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d'uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d'uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
  4. Acquisto di hardware nuovo (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
  5. Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.

SPESE IN CONTO CORRENTE (al netto di IVA):

  1. Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  2. Onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio d'impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
  3. Spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione e allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità;
  4. Canoni di locazione della sede operativa della nuova impresa;
  5. Sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell'attività);
  6. Strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari);
  7. Spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi da a) a k). Per le spese generali si farà ricorso alle opzioni semplificate dei costi di cui all'art. 54 lettera a) del Regolamento (UE) n. 2021/1060.

Requisiti delle spese:

  • Devono essere al netto dell'IVA (salvo che il beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell'IVA senza possibilità di recupero)
  • Devono essere sostenute e pagate dal beneficiario entro la presentazione della rendicontazione e comunque non successive al 31 dicembre 2026
  • Devono essere comprovate da fatture interamente pagate, emesse dal fornitore con chiara descrizione del bene o servizio acquisito
  • Le singole fatture rendicontate devono avere un importo minimo di € 150,00 più IVA
  • I pagamenti devono avvenire esclusivamente mediante transazioni verificabili per la piena tracciabilità delle operazioni (art. 3 della L. n. 136/2010)
  • Il pagamento deve riportare la chiara indicazione degli estremi della fattura e il codice CUP assegnato nell'atto di concessione
  • Non sono ammessi pagamenti in contanti né alcun tipo di compensazione

SPESE NON AMMISSIBILI:

  • Spese in autofatturazione
  • Lavori in economia
  • Adeguamenti obbligatori
  • Beni usati
  • Spese sostenute in contanti o pagamenti non tracciabili
  • Autoveicoli e veicoli in generale
  • Minuterie
  • Spese per merci o beni che l'impresa noleggia a terzi o rivende
  • Spese per acquisizione di beni e servizi prestati da imprese che si trovino in rapporto di controllo/collegamento con l'impresa richiedente ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile ovvero si riscontri tra i medesimi soggetti, anche in via indiretta, una partecipazione, anche cumulativa, di almeno il 25%
  • Beni e servizi prestati da amministratori o soci dell'impresa richiedente o loro prossimi congiunti
  • Beni e servizi prestati da società nella cui compagine sociale siano presenti amministratori o soci dell'impresa richiedente

Termini di erogazione

Modalità e tempi di erogazione dell'agevolazione

L'agevolazione sarà erogata in un'unica soluzione a saldo ad avvenuta rendicontazione delle spese sostenute, sulla base delle spese ammissibili rendicontate e fino all'importo massimo dell'agevolazione inizialmente concessa.

Il contributo a fondo perduto è erogato da Unioncamere Lombardia ai beneficiari a saldo entro 90 giorni, a seguito della presentazione e validazione della rendicontazione, al netto della ritenuta d'acconto del 4% ex art. 28 del D.P.R. 600/1973.

Rendicontazione:

I progetti finanziati dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 31 dicembre 2026.

La rendicontazione dovrà essere inviata tramite il sistema informativo "Bandi e Servizi" di Regione Lombardia (www.bandi.regione.lombardia.it) e dovrà includere:

  • Domanda di erogazione dell'agevolazione (generata automaticamente dal sistema informativo) sottoscritta, con firma elettronica, dal legale rappresentante, comprensiva del riepilogo di sintesi delle spese sostenute da compilare direttamente a sistema;
  • Relazione tecnica descrittiva sulla realizzazione del progetto;
  • Copia dei giustificativi di spesa delle spese sostenute emesse dal fornitore che riportino chiaramente la prestazione o il bene/servizio acquisito; le fatture devono riportare il Codice CUP e la dicitura del bando;
  • Copia dei giustificativi di pagamento, definitivi, delle spese sostenute (estratti conto, ricevute di bonifico con stato "pagato" o "eseguito" ecc.), attestanti il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario;
  • Dichiarazione ritenuta 4% e detraibilità I.V.A;
  • Certificazione IBAN rilasciata su carta intestata dell'Istituto di Credito che riporti l'IBAN intestato all'impresa beneficiaria.

Rideterminazione del contributo:

  • Il soggetto beneficiario dovrà documentare spese ammissibili pari ad almeno il 70% delle spese inizialmente ammesse con conseguente rideterminazione del contributo assegnato.
  • Qualora le spese ammissibili dovessero risultare inferiori al 70% delle spese inizialmente ammesse, l'agevolazione sarà soggetta a decadenza totale.

DURC: Il documento di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità è acquisito d'ufficio da Regione Lombardia, presso gli enti competenti. In caso di accertata irregolarità in fase di erogazione, verrà trattenuto l'importo corrispondente all'inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi.

Note

Note importanti

Procedura di selezione:

L'assegnazione del contributo avverrà con procedura "a sportello" secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità che abbiano ottenuto una valutazione non inferiore a 40 punti hanno accesso ai contributi.

Saranno accolte domande in overbooking per il 20% della dotazione finanziaria; le domande in overbooking potranno accedere al contributo solo a fronte della destinazione delle risorse mediante apposita Delibera della Giunta regionale.

Criteri di valutazione (punteggio da 0 a 100):

  1. Coerenza con le finalità della misura: 0-40 punti
  2. Qualità progettuale: 0-30 punti
  3. Altri servizi offerti alla comunità locale: 0-30 punti

Obblighi dei beneficiari:

  • Rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando
  • Non cedere, alienare o distrarre i beni oggetto di contributo per un periodo di almeno 3 anni dalla data del provvedimento di erogazione
  • Conservare per un periodo di almeno 5 anni la documentazione attestante le spese sostenute
  • Mantenere operativa l'unità locale oggetto del contributo per almeno 3 anni dalla data di erogazione per le piccole imprese o 5 anni per le medie e grandi imprese
  • Valorizzare l'immagine di Regione Lombardia evidenziando sul sito internet del beneficiario che l'attività è stata avviata con il sostegno finanziario di Regione Lombardia con la dicitura: "Attività avviata con il contributo di Regione Lombardia – Bando Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni"

Controlli e revoche:

Regione Lombardia si riserva la facoltà di svolgere, anche a campione (non inferiore al 10% delle domande finanziate), tutti i controlli e i sopralluoghi ispettivi necessari ad accertare l'effettiva attuazione degli interventi. Il contributo assegnato è soggetto a revoca in caso di dati inesatti, mendaci o reticenti, casi previsti dal Codice Antimafia, mancato mantenimento della sede operativa attiva per i periodi previsti, impossibilità di effettuare controlli per cause imputabili al beneficiario.

Codice CUP:

Per i progetti ammessi e finanziati sarà comunicato il CUP (Codice Unico di Progetto), che dovrà essere riportato su tutti i giustificativi di spesa in fase di rendicontazione.

Marca da bollo:

La domanda deve essere perfezionata con il pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro tramite il sistema "pagoPA".

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