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Bando "Sostegno alla creazione e riorganizzazione di attività economiche nei comuni montani ai sensi della L.R. 4/2022, artt. 2 e 3"

Chiuso Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

Il contributo è concesso in regime de minimis (Reg. UE 1407/2013 e, per le imprese agricole, Reg. UE 1408/2013) ed è espressamente dichiarato <strong>cumulabile</strong> con altre agevolazioni concesse come Aiuti di Stato, contributi de minimis o Fondi UE a gestione diretta, purché siano rispettati i limiti di intensità massima di aiuto previsti dalla normativa e, ove necessario, i costi siano distinguibili.

Panoramica

La Regione Toscana concede contributi a fondo perduto per sostenere la creazione di nuove attività economiche e la riorganizzazione di attività esistenti nei comuni montani, al fine di contrastare lo spopolamento e rivitalizzare il tessuto socio‑economico. L’intervento finanzia prevalentemente spese di liquidità e gestione, con possibile incremento di contributo in presenza di occupazione aggiuntiva, investimenti, innovazione o sostenibilità. È inoltre previsto un incremento del 20% del contributo per i beneficiari che aderiscono al Patto di comunità con il Comune di riferimento.

Date

Data di apertura: 30/10/2023

Data di chiusura: 27/11/2023

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Toscana

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese di personale

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Possono presentare domanda di contributo:

  • Micro, piccole e medie imprese così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014, compresi i liberi professionisti;
  • Altri soggetti, operanti in attività di natura imprenditoriale;
  • Persone fisiche che si impegnano a costituire un’attività economica entro 6 mesi dalla data del provvedimento di ammissione.

I soggetti devono avere (o impegnarsi ad avere) sede operativa/unità locale:

  • in uno dei comuni montani previsti dall’allegato B della L. 68/2011;
  • in località con altitudine non inferiore a 500 m s.l.m. (per le attività agricole, almeno il 50% dei terreni deve essere a tale altitudine);
  • appartenenti a tutti i settori produttivi.

Ulteriori requisiti generali di ammissibilità includono, tra gli altri:

  • iscrizione alla CCIAA (ove prevista) e regolarità con il DURC;
  • assenza di procedure concorsuali o condizioni di impresa in difficoltà;
  • regolarità rispetto alla normativa su sicurezza lavoro, ambiente, antimafia, ecc.;
  • possesso di adeguata capacità economico‑finanziaria in relazione al progetto.

Forma dell'agevolazione

L’agevolazione è concessa esclusivamente in forma di contributo a fondo perduto (regime de minimis), con i seguenti importi di base:

  • 10.000 € per la riorganizzazione di attività economiche costituite in data antecedente al 01/01/2022;
  • 20.000 € per il sostegno ad attività economiche di nuova costituzione (costituite non oltre il 01/01/2022) o da costituire.

Gli importi possono essere incrementati al verificarsi di uno o più criteri di premialità (incremento occupazionale, crescita del volume di attività/investimenti, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, specifici requisiti per imprese agricole):

  • in presenza di uno dei criteri: 12.500 € per imprese esistenti e 22.500 € per neo‑costituite/da costituire;
  • in presenza di due o più criteri: 15.000 € per imprese esistenti e 25.000 € per neo‑costituite/da costituire.

Alle attività economiche beneficiarie che dichiarano l’interesse alla sottoscrizione del Patto di comunità con il Comune di riferimento è riconosciuto un ulteriore incremento pari al 20% del contributo concesso.

Attivita e spese ammissibili

Interventi finanziabili

Il bando sostiene progetti volti a:

  • Creazione di nuove attività economiche nei comuni montani;
  • Riorganizzazione e consolidamento di attività economiche già esistenti nei comuni montani;
  • attività che si impegnano alla sottoscrizione di un Patto di comunità con il Comune per gestione attiva del bosco, cura del territorio e attività sociali.

Spese ammissibili

Il contributo è destinato prevalentemente a spese di liquidità/gestione e sono ammissibili:

  • Spese per il personale;
  • Acquisto di scorte e materie prime e utenze;
  • Spese per affitto di locali, noleggio macchinari e attrezzature, compresi i canoni di leasing;
  • Spese di manutenzione;
  • Spese di consulenza e acquisto di servizi funzionali all’esercizio dell’attività;
  • Acquisto di macchinari e attrezzature, purché tale voce non sia prevalente sulle spese rendicontate nell’arco del quinquennio.

Spese non ammissibili (estratto)

  • spese pagate in contanti o solo parzialmente quietanzate;
  • spese per adeguamenti a normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro;
  • spese per formazione professionale;
  • beni/servizi forniti da soci, amministratori o loro coniugi/parenti/affini entro il 2° grado, o da società a loro riconducibili;
  • imposte e tributi (salvo contributi/oneri previdenziali dipendenti), IVA recuperabile, interessi passivi, oneri finanziari, ammende e penali, ecc.

Le spese sono riconosciute su un arco temporale di cinque annualità a partire dal termine iniziale (giorno successivo alla presentazione della domanda, con possibilità di riconoscere spese sostenute non prima del 01/01/2022).

Termini di erogazione

Il contributo è concesso a seguito di approvazione della graduatoria e si articola in più quote annuali sull’arco di cinque anni, sulla base delle spese ammissibili rendicontate.

  • Le spese devono essere documentate tramite fatture o documenti contabili equivalenti e prova dei pagamenti tracciabili;
  • la domanda di erogazione può essere presentata in anticipo, per stato avanzamento lavori (SAL) o a saldo, secondo le modalità definite da Sviluppo Toscana;
  • le richieste di erogazione possono essere corredate da perizia asseverata di revisore legale oppure da dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante, con controlli successivi sulla rendicontazione complessiva;
  • ogni erogazione è subordinata alla verifica del mantenimento dei principali requisiti di ammissibilità (regolarità contributiva, assenza di cause di esclusione, mantenimento localizzazione in comune montano, ecc.).

Per i beneficiari che richiedono l’incremento del 20% legato al Patto di comunità, in fase di rendicontazione devono essere presentate relazione e attestazione del Comune sulla corretta realizzazione delle attività previste dal Patto.

Note

Localizzazione territoriale: il bando è riservato a unità locali situate in comuni montani della Toscana individuati dall’allegato B della L. 68/2011, in località con altitudine ≥ 500 m s.l.m. (per imprese agricole almeno il 50% dei terreni deve rispettare tale requisito).

Regime di aiuto: de minimis (Reg. UE 1407/2013; per il settore agricolo Reg. UE 1408/2013). L’aiuto è cumulabile con altri aiuti nel rispetto dei massimali e delle intensità previste.

Patto di comunità: alle imprese che dichiarano e successivamente realizzano la sottoscrizione del Patto di comunità con il Comune è riconosciuto un ulteriore contributo del 20% sull’importo concesso.

Durata progetti: il contributo copre un periodo di cinque annualità di spese a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda (con spese riconoscibili non anteriori al 01/01/2022).

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