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Contributi a favore di imprese o di start-up costituite da giovani under-40 – Bando 2026

Aperto Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

I contributi non sono cumulabili con altri incentivi pubblici per le stesse iniziative e spese. Tuttavia, in deroga, sono cumulabili nel rispetto del regime de minimis con: incentivi ex art. 3 bis L.R. 3/2020, finanziamenti agevolati L.R. 2/2012, incentivi ex D.L. 69/2013, aiuti da confidi e fondi pubblici di garanzia.

Panoramica

Contributi a fondo perduto a favore di imprese o di start-up costituite da giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni di età, finalizzati a valorizzare iniziative che si distinguono per capacità di cogliere le opportunità di sviluppo delle attività produttive derivanti dai mutamenti tecnologici, ovvero iniziative destinatarie di investimenti in equity o quasi equity da parte di operatori finanziari professionali. Il bando sostiene l'avvio e lo sviluppo di iniziative economiche di impresa giovanile sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

Date

Data di apertura: 25/02/2026

Data di chiusura: 25/03/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Friuli-Venezia Giulia

Forme giuridiche

Società cooperativa Ditta individuale Società in accomandita semplice Società in nome collettivo Società per azioni Società a responsabilità limitata

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le imprese giovanili e le start-up giovanili che hanno i seguenti requisiti:

  • Iscrizione al Registro delle imprese
  • Sede legale o unità operativa dove è realizzato il progetto ubicata sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia (o impegno ad attivarla entro la rendicontazione)
  • Non in stato di liquidazione, concordato preventivo (tranne con continuità aziendale), né procedure concorsuali per insolvenza
  • Non destinatarie di sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001)
  • Non rientranti nei casi antimafia (D.Lgs. 159/2011)

Per impresa giovanile si intende:

  • Società di capitali o di persone in cui la maggioranza delle azioni/quote è di giovani (under-40) o di altre imprese giovanili, e la maggioranza degli amministratori è giovane
  • Società cooperativa in cui la maggioranza dei soci è giovane o composta da altre imprese giovanili, e la maggioranza degli amministratori è giovane
  • Impresa individuale il cui titolare è giovane (under-40)

Per start-up giovanile si intende: impresa giovanile costituita da non più di 60 mesi al momento della presentazione della domanda, non derivante da trasformazione, fusione, scissione, conferimento d'azienda.

Non possono beneficiare: imprese nei settori esclusi dal regolamento de minimis (produzione primaria agricola, pesca, acquacoltura, trasformazione prodotti agricoli con condizioni specifiche, aiuti all'esportazione).

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

Il contributo è concesso nella forma di contributo a fondo perduto.

Intensità del contributo: massimo 50% della spesa ammissibile (salvo che l'impresa richieda un'intensità minore).

Limite massimo del contributo concedibile per domanda: 40.000 euro.

Importo minimo di spesa ammissibile: 10.000 euro.

Il contributo può essere erogato in via anticipata fino al 70% dell'importo concesso, previa presentazione di dichiarazione di avvio dell'iniziativa e fideiussione.

Il bando prevede una procedura valutativa a sportello articolata per ambito territoriale. Le domande sono istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento fondi per ambito territoriale. Sono ammissibili le domande che ottengono un punteggio complessivo di almeno 20 punti, con almeno 5 punti nel criterio 11 (coerenza interna della domanda).

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Sono finanziabili progetti di impresa giovanile (avvio e/o sviluppo di iniziative economiche presso la sede legale o unità operativa sul territorio regionale).

Spese ammissibili:

  • Spese di investimento:
    • Acquisto e locazione finanziaria di impianti, arredi, macchinari, strumenti, attrezzature
    • Acquisto e locazione finanziaria di diritti di licenza, software, know-how, brevetti
    • Acquisto e locazione finanziaria di automezzi (se destinati esclusivamente all'attività)
    • Acquisto e locazione finanziaria di sistemi di sicurezza antirapina
    • Realizzazione o ampliamento sito internet (max 10.000 euro)
    • Consulenze per innovazione, qualità, certificazioni, organizzazione aziendale, miglioramento ambientale e sicurezza sul lavoro
  • Spese per brevetti e attivi immateriali: costi per preparazione, presentazione, trattamento domanda, rinnovo, traduzioni, concessione in altre giurisdizioni
  • Spese per servizi di coworking: acquisizione di servizi da centri di coworking, affiliazione a reti di coworking
  • Spese di primo impianto (solo per start-up giovanili):
    • Onorari notarili, spese per costituzione, redazione business plan (max 10.000 euro)
    • Adeguamento/ristrutturazione locali, opere edili, impiantistica (max 40.000 euro)
    • Locazione locali per max 12 mesi (max 15.000 euro)
    • Diritto di ingresso per franchising
    • Premi e spese per garanzie/fideiussioni, istruttoria e perizia per finanziamenti
    • Spese per campagne di crowdfunding
    • Acquisto e locazione finanziaria di materiali e servizi per pubblicità legata all'avvio (insegna, logo, immagine coordinata, max 10.000 euro)
  • Spese di certificazione: connesse alla certificazione della rendicontazione (max 1.000 euro)

Sono ammissibili anche spese sostenute nei 36 mesi precedenti la presentazione della domanda.

Le spese di primo impianto (per startup) numeri 1, 4, 6, 7, 8 e 10 bis non superano complessivamente il 50% delle spese ammissibili.

Spese NON ammissibili: personale, viaggi e missioni, formazione, beni di consumo (salvo DPI), scorte, IVA (se recuperabile), imposte (tranne dazi), servizi continuativi/periodici (consulenza fiscale, contabile, legale ordinaria), avviamento commerciale, spese di incasso, predisposizione domanda.

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

Il contributo è erogato a saldo a seguito dell'esame della rendicontazione, entro 90 giorni dalla data di ricevimento della rendicontazione da parte della Camera di commercio.

È prevista la possibilità di erogazione anticipata fino al 70% dell'importo concesso, previa presentazione entro 120 giorni dalla notifica della concessione di:

  • Dichiarazione di avvenuto avvio dell'iniziativa (almeno un pagamento di spesa ammessa)
  • Fideiussione bancaria, assicurativa o di intermediario finanziario vigilato, pari alla somma da erogare maggiorata degli interessi

L'erogazione anticipata avviene entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione.

Rendicontazione:

  • L'impresa beneficiaria presenta la rendicontazione entro il termine massimo di 18 mesi dalla notifica della concessione
  • È possibile richiedere una proroga fino a 60 giorni
  • La rendicontazione è trasmessa telematicamente tramite sistema informatico dedicato

Documentazione di rendicontazione: fatture (o documenti equipollenti), documentazione di pagamento, dichiarazione di corrispondenza agli originali, relazione sulla realizzazione del progetto.

Note

Note e obblighi del beneficiario

Sicurezza sul lavoro: la concessione è subordinata alla presentazione di dichiarazione sostitutiva attestante il rispetto delle normative in tema di sicurezza sul lavoro (non anteriore a 6 mesi dalla domanda).

Obblighi post-erogazione (vincolo di destinazione):

  • Mantenimento iscrizione al Registro Imprese
  • Mantenimento sede/unità operativa attiva nel territorio regionale
  • Vincolo di destinazione oggettivo e soggettivo dei beni immobili oggetto di contributo: 3 anni (PMI) o 5 anni (grandi imprese)
  • Vincolo di destinazione oggettivo e soggettivo dei beni mobili oggetto di contributo: 3 anni
  • Mantenimento del requisito di impresa giovanile per 3 anni (con eccezioni per soci/amministratori che diventano over-40 per decorrere del tempo)

Il beneficiario deve presentare annualmente (entro 28 febbraio) una dichiarazione attestante il rispetto degli obblighi.

Revoca del contributo: in caso di mancata presentazione rendicontazione nei termini, alterazione obiettivi/impianto complessivo del progetto, contributo liquidabile inferiore al 50% del concesso, violazione degli obblighi.

Operazioni straordinarie: in caso di variazioni soggettive (fusione, scissione, trasferimento d'azienda), il subentrante può presentare domanda di subentro se in possesso dei requisiti, prosegue l'attività, mantiene l'occupazione, si impegna al rispetto degli obblighi residui.

Controlli: la Camera di commercio può disporre in qualsiasi momento ispezioni, controlli e richiesta esibizione documenti originali.

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