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Contributi a fondo perduto a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali con sede operativa nel Comune di Ales di cui al D.P.C.M. del 24.09.2020 - annualità 2021

Chiuso Complessità: Bassa

Cumulabile con altre agevolazioni

Il contributo assegnato è cumulabile con altre misure di aiuto riconosciute dal Governo e da altri enti pubblici, nel rispetto della normativa vigente, laddove applicabile.

Panoramica

Bando comunale volto a fornire un sostegno economico a fondo perduto in favore delle piccole e micro imprese commerciali e artigianali con sede operativa nel territorio del Comune di Ales. Il contributo è destinato a coprire spese di gestione sostenute nel 2021, come bollette luce, gas, canoni di locazione, consulenze professionali e altre spese amministrative.

Date

Data di apertura: 09/04/2024

Data di chiusura: 30/04/2024

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Sardegna

Forme giuridiche

Società cooperativa Ditta individuale Società in accomandita semplice Società in nome collettivo Società per azioni Società a responsabilità limitata
Codici ATECO
45 46 47 56

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a fruire del contributo le piccole e micro imprese (ai sensi del D.M. 18 aprile 2005) che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Hanno sede operativa nel Comune di Ales;
  • Sono regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese o, nel caso di imprese artigiane, all'Albo delle Imprese Artigiane;
  • Svolgono attività economiche ricomprese nella "materia commercio" ai sensi dell'art. 39 D.lgs. 112/1998 e rientranti nell'elenco dei codici ATECO (sezioni G, I e attività associative categoria 94.11), oppure attività artigianali rientranti nella Filiera dell'artigianato di cui all'Art. 4 della Legge Regionale n. 22/2020;
  • Sono in regola con il DURC e con i versamenti dei contributi previdenziali;
  • Sono in regola con la normativa antimafia (art. 67 D. Lgs 159/2011);
  • Sono in regola con il versamento dei tributi comunali o hanno presentato regolare richiesta di rateizzazione del debito concessa alla data di presentazione della domanda;
  • Non hanno riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità;
  • Non sono in stato di scioglimento, liquidazione, fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa.

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto.

Le risorse disponibili (€ 19.676,00) saranno ripartite in parti uguali fra tutti i richiedenti ammessi al beneficio, con il vincolo che non potrà essere erogato un contributo di importo superiore alle spese sostenute e correttamente documentate.

Qualora un beneficiario dimostri di aver sostenuto spese inferiori all'importo del contributo determinato, riceverà un contributo pari al valore delle spese sostenute, e l'eccedente somma sarà ridistribuita in parti uguali fra i restanti beneficiari.

Nell'ipotesi in cui le risorse stanziate risultassero insufficienti, si procederà alla riduzione proporzionale del contributo fra tutti gli aventi diritto.

Gli importi concessi sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere.

Il contributo sarà pagato in un'unica soluzione a mezzo bonifico sui conti correnti bancari o postali indicati nella domanda.

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Il contributo è destinato a sostenere le spese di gestione inerenti all'attività di impresa effettivamente esercitata.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa, effettivamente sostenute e quietanzate nel periodo dal 01.01.2021 al 31.12.2021:

  • Bollette luce, gas;
  • POS bancario;
  • Canone locazione di beni strumentali;
  • Bollette telefoniche e canone connessione internet;
  • Canone locazione locali;
  • Spese amministrative;
  • Consulenze professionali.

Il contributo sarà liquidato a fronte della documentazione delle spese effettivamente sostenute e quietanzate (es. copie delle fatture/bollettini e quietanze di pagamento, come bonifici o estratti conti bancari/postali).

Le spese devono essere documentate in modo completo e leggibile.

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

L'istruttoria delle domande è curata dagli Uffici dell'Area Amministrativa e Socio-assistenziale del Comune di Ales, avvalendosi di supporto specialistico esterno.

Il procedimento sarà avviato il primo giorno lavorativo successivo al termine ultimo di presentazione delle domande (30 aprile 2024).

Sarà approvata una graduatoria provvisoria con determinazione del Responsabile dell'Area e pubblicata sul sito istituzionale (Albo Pretorio Informatico e Amministrazione Trasparente). Contro la graduatoria provvisoria possono essere presentate osservazioni entro 15 giorni.

Successivamente sarà stilata la graduatoria definitiva e pubblicata sul sito istituzionale, previa interrogazione del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) circa l'eventuale utilizzo di contributi de minimis.

A ciascun contributo sarà assegnato un Codice Unico di Progetto (CUP), che sarà comunicato dal Comune.

L'importo assegnato sarà pagato in un'unica soluzione a mezzo bonifico disposto dal tesoriere comunale sui conti correnti bancari o postali indicati nella domanda.

Note

Note

  • Il bando è finanziato con il Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali con sede operativa nelle aree interne istituito dal D.P.C.M. del 24 settembre 2020.
  • È ammissibile una sola richiesta di contributo per impresa.
  • L'istanza deve essere inviata via PEC all'indirizzo protocollo.ales@legalmail.it entro le ore 23:59 del 30 aprile 2024.
  • L'istanza deve essere corredata di imposta di bollo da € 16,00, debitamente assolta (se non esente).
  • I contributi sono soggetti a regime de minimis (Reg. UE 1407/2013 e 1408/2013) e non possono superare il limite di € 200.000,00 per impresa nell'arco di tre esercizi finanziari.
  • Il beneficiario è tenuto ad archiviare e conservare tutta la documentazione relativa all'intervento presso la propria sede (ai sensi dell'art. 140 del Reg. 1303/2013).
  • In caso di dichiarazioni mendaci, si procederà al recupero del contributo indebitamente percepito, nonché alla segnalazione alla Procura della Repubblica ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
  • L'Agenzia per la Coesione Territoriale effettuerà controlli a campione sull'utilizzo dei contributi (art. 6 D.P.C.M. 24.09.2020).
  • Il monitoraggio è effettuato attraverso il sistema della Banca dati unitaria presso il MEF (portale SimonWEB).

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