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Contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali

A sportello Complessità: Alta

Cumulabile con altre agevolazioni

Il contributo è concesso ai sensi dell’art. 50 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) ed è cumulabile con altri aiuti e indennizzi riferiti agli stessi eventi solo nel rispetto dei limiti sugli aiuti di Stato e a condizione che la somma del contributo SIMEST con eventuali altri ristori pubblici e indennizzi assicurativi non superi il 100% dei danni certificati dalla perizia asseverata.

Panoramica

La misura, a valere sul Fondo per la Promozione Integrata, concede un contributo a fondo perduto per indennizzare i danni materiali diretti subiti dalle imprese esportatrici localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali a partire dal 1° maggio 2023. Il contributo copre i danni ad attivi materiali (immobili, macchinari, attrezzature, automezzi, scorte) connessi causalmente all’evento alluvionale e attestati da perizia asseverata. Possono accedere imprese di tutte le dimensioni con determinati requisiti di vocazione all’export o di appartenenza a filiere esportatrici, con sede operativa nei territori individuati dai decreti-legge n. 61/2023 e n. 145/2023.

Date

Data di apertura: 26/06/2023

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Emilia-Romagna Marche Toscana

Spese ammissibili

Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Possono beneficiare del contributo le imprese che soddisfano, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • imprese di tutte le dimensioni con sede legale in uno Stato membro dell’Unione europea;
  • almeno una sede operativa o unità locale, registrata presso il Registro imprese alla data dell’evento, ubicata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali indicati nell’Allegato 1 al D.L. 1° giugno 2023, n. 61 e nell’Allegato A al D.L. 18 ottobre 2023, n. 145 (Emilia-Romagna e comuni limitrofi, Toscana e altre aree interessate);
  • impresa esportatrice con fatturato export pari ad almeno il 3% del fatturato totale oppure impresa non direttamente esportatrice ma con codice ATECO produttivo e almeno il 10% del fatturato realizzato verso una o più imprese clienti esportatrici (ciascuna con fatturato export ≥ 3%);
  • danni materiali diretti ad attivi subiti a seguito degli eventi alluvionali di maggio e novembre 2023, certificati da perizia asseverata redatta da perito iscritto ad Albo/Ordine/Collegio professionale;
  • regolarità contributiva (DURC), rispetto della normativa su lavoro e sicurezza, assenza di procedure concorsuali e di condizioni ostative ai sensi della normativa antimafia;
  • non attive prevalentemente nei settori bancario, finanziario, assicurativo, pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli e altre esclusioni di dettaglio previste dalla Circolare.

Forma dell'agevolazione

La misura prevede un contributo a fondo perduto per l’indennizzo dei danni materiali diretti:

  • contributo massimo concedibile pari a € 5.000.000 per impresa (tenendo conto anche di eventuali contributi già concessi sulle stesse misure);
  • per beni non assicurati: fino all’80% dei danni accertati dalla perizia asseverata;
  • per beni assicurati: fino al 100% dei danni accertati esclusi dalla copertura assicurativa (franchigia, scoperto o quota non assicurata);
  • in ogni caso il contributo, sommato ad altri ristori e indennizzi, non può superare il 100% del valore dei danni certificati;
  • il contributo è erogato in unica tranche entro 10 giorni dalla ricezione dell’esito della delibera del Comitato Agevolazioni.

Attivita e spese ammissibili

Spese ammissibili (danni indennizzabili):

  • danni materiali ad attivi presenti nelle voci immobilizzazioni materiali e rimanenze di bilancio (es. immobili, locali, terreni, attrezzature, macchinari, automezzi, scorte di magazzino) localizzati nei territori interessati;
  • danni connessi da nesso causale diretto con gli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023;
  • danni certificati da perizia asseverata secondo il format SIMEST;
  • danni relativi ad attivi localizzati anche presso immobili di terzi nei territori interessati, se adeguatamente documentati.

Non sono ammissibili:

  • danni e spese già integralmente coperti da indennizzi assicurativi o da altri contributi/ristori pubblici riferiti agli stessi attivi e ai medesimi eventi, oltre il limite del 100% del danno complessivo;
  • attività e settori esclusi espressamente dalla Circolare (es. bancario, finanziario, assicurativo, pesca e acquacoltura, produzione primaria di prodotti agricoli, alcune attività di macellazione).

Termini di erogazione

Presentazione della domanda

  • domanda da compilare e inviare esclusivamente tramite Portale SIMEST, previa registrazione;
  • possibilità di presentare una sola richiesta di contributo per l’indennizzo dei danni materiali diretti, salvo i casi di archiviazione/irricevibilità in cui è ammessa nuova domanda nei limiti delle risorse;
  • la domanda è ricevibile solo se completa di tutti gli allegati richiesti (perizia asseverata, dichiarazioni, documentazione antimafia ove dovuta, documentazione poteri di firma, DURC, ecc.);
  • le domande sono esaminate secondo l’ordine cronologico di ricezione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Erogazione

  • il contributo è deliberato dal Comitato Agevolazioni;
  • l’erogazione avviene in un’unica tranche sul conto corrente dedicato indicato dall’impresa;
  • pagamento entro 10 giorni dalla ricezione dell’esito positivo della delibera.

Note

Cumulo con altre agevolazioni

Il contributo è riconosciuto nei limiti in cui i danni non risultino già coperti da altre forme di ristoro pubblico o da indennizzi assicurativi. Il cumulo è consentito solo nel rispetto del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), delle norme sugli aiuti di Stato e del limite massimo del 100% del danno ammesso.

Obbligo di polizza catastrofale

L’impresa deve aver assolto all’obbligo di stipula della polizza catastrofale e rilasciare specifica dichiarazione secondo il format SIMEST.

Esclusioni settoriali

Sono esclusi, tra gli altri, i soggetti attivi nel settore bancario, finanziario e assicurativo, nella pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli e alcune attività specifiche della trasformazione carni, salvo i casi di attività solo secondaria con relativa dichiarazione dedicata.

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