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Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

A sportello Chiuso Complessità: Alta

Requisiti specifici richiesti

Per i beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati A e B) è richiesta una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, oppure un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestante il rispetto delle caratteristiche tecniche e l’interconnessione. Per beni di costo unitario non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.

Panoramica

Misura fiscale nazionale che riconosce un credito d’imposta alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi (Piano Transizione 4.0). La misura copre beni materiali 4.0 (Allegato A), beni immateriali 4.0 (Allegato B) e altri beni strumentali materiali e immateriali, con aliquote differenziate per anni e scaglioni di investimento. Per gli investimenti materiali 4.0 effettuati nel 2025 (o entro il 30 giugno 2026 a determinate condizioni) è previsto un meccanismo di prenotazione delle risorse tramite piattaforma GSE, nel limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro. Le risorse 2025 risultano al momento esaurite, ma le imprese possono continuare a inviare comunicazioni di prenotazione.

Date

Data di apertura: 17/06/2025

Data di chiusura: 31/01/2026

Requisiti di ammissibilita

Spese ammissibili

Digitalizzazione / transizione digitale Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Crediti d'imposta

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Beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta:

  • Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente da:
    • forma giuridica
    • settore economico di appartenenza
    • dimensione
    • regime contabile e sistema di determinazione del reddito
  • Per il credito relativo agli altri beni strumentali materiali tradizionali (ex super ammortamento): anche esercenti arti e professioni, soggetti in regime forfetario, imprese agricole e imprese marittime.

Sono escluse:

  • imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altre procedure concorsuali;
  • imprese destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, D.Lgs. 231/2001.

La fruizione del beneficio è subordinata:

  • al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Forma dell'agevolazione

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, secondo le regole fiscali vigenti e le modalità di monitoraggio e trasmissione dati tra MIMIT e Agenzia delle Entrate.

Per i beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A) sono previste aliquote differenziate per anno e scaglioni di investimento; a titolo esemplificativo:

  • 2021: 50% fino a 2,5 mln €, 30% tra 2,5 e 10 mln €, 10% tra 10 e 20 mln €.
  • 2022: 40% fino a 2,5 mln €, 20% tra 2,5 e 10 mln €, 10% tra 10 e 20 mln €.
  • Dal 2023 al 2024: 20% fino a 2,5 mln €, 10% tra 2,5 e 10 mln €, 5% tra 10 e 20 mln €; 5% fino a 50 mln € per specifici investimenti PNRR.
  • 2025: 20% fino a 2,5 mln €, 10% tra 2,5 e 10 mln €, 5% tra 10 e 20 mln €, nel limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro.

Per i beni strumentali immateriali 4.0 (Allegato B), fino al 2024 sono previste aliquote tra il 20% e il 50% con limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro, alle condizioni temporali indicate dalla norma.

Per gli altri beni strumentali materiali (non Allegato A) il credito è pari al 10% nel 2021 e al 6% nel 2022, nel limite di 2 milioni di euro; per gli altri beni strumentali immateriali (non Allegato B) il credito è pari al 10% nel 2021 e al 6% nel 2022, nel limite di 1 milione di euro.

Attivita e spese ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, tra cui:

  • Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati 4.0 (Allegato A alla L. 232/2016): macchinari, impianti, attrezzature e altri beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, interconnessi ai sistemi aziendali.
  • Beni strumentali immateriali 4.0 (Allegato B alla L. 232/2016): software, sistemi e piattaforme digitali, applicazioni e soluzioni cloud computing funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (per gli anni e alle condizioni previste dalla legge).
  • Altri beni strumentali materiali (ex super ammortamento): beni materiali diversi da quelli 4.0, strumentali all’attività d’impresa, con percentuali agevolative ridotte.
  • Altri beni strumentali immateriali: beni immateriali strumentali all’attività (software, ecc.) non rientranti nell’Allegato B, con aliquote ridotte per le annualità previste.

Per la fruizione del credito devono essere rispettate le condizioni temporali di effettuazione degli investimenti (date di ordine, acconti almeno pari al 20% e termini di completamento) previste dalla normativa di riferimento.

Termini di erogazione

Il credito d’imposta è fruito esclusivamente in compensazione tramite modello F24, secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate e dal MIMIT.

Per gli investimenti materiali 4.0 del 2025:

  • è previsto un meccanismo di prenotazione delle risorse tramite invio di un modello di comunicazione (piattaforma GSE) che determina il credito d’imposta massimo prenotato;
  • il MIMIT trasmette mensilmente all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie e dei relativi crediti utilizzabili;
  • il credito è utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno del mese successivo a quello di trasmissione dei dati da parte del MIMIT all’Agenzia delle Entrate;
  • l’ammontare utilizzabile non può eccedere quello comunicato dal MIMIT, pena lo scarto dell’F24.

Il mancato invio delle comunicazioni nei termini e con le modalità previste comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito.

Note

Procedura di prenotazione (materiali 4.0 – investimenti 2025):

  1. Comunicazione preventiva: invio del modello, via piattaforma GSE, entro il 31 gennaio 2026, con indicazione degli investimenti previsti e del credito d’imposta prenotato; l’ordine cronologico di invio determina la priorità sulle risorse.
  2. Conferma dell’acconto: entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, invio di una nuova comunicazione con la data e l’importo dell’acconto che consente di raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione.
  3. Comunicazione di completamento: invio del modello entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, ovvero entro il 31 luglio 2026 per investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026.

In caso di esaurimento delle risorse, le comunicazioni sono comunque acquisite; in caso di nuova disponibilità di fondi, il GSE ne dà comunicazione alle imprese secondo l’ordine cronologico di trasmissione delle comunicazioni.

Per gli investimenti completati nel 2024 o completati nel 2025 ma con ordine accettato e acconto almeno del 20% versato entro il 31 dicembre 2024, continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto direttoriale 24 aprile 2024.

Per i beni 4.0 è richiesta una perizia tecnica asseverata o attestazione di conformità da parte di soggetti abilitati; per beni di costo unitario non superiore a 300.000 euro è sufficiente dichiarazione del legale rappresentante.

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