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Credito d'imposta ZES Unica – Investimenti nelle Zone Economiche Speciali

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Panoramica

Il credito d'imposta ZES Unica è un incentivo fiscale destinato a imprese che effettuano investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali nelle Zone Economiche Speciali (ZES) del Mezzogiorno, oggi confluite nella ZES Unica. L'agevolazione copre investimenti realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2024 e tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. La componente immobiliare (terreni e fabbricati) può essere inclusa ma non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato.

Date

Data di apertura: 01/01/2024

Data di chiusura: 15/11/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Abruzzo Basilicata Calabria Campania Molise Puglia Sardegna Sicilia

Spese ammissibili

Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Crediti d'imposta

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Beneficiari

Possono beneficiare del credito d'imposta ZES Unica le imprese operanti nelle aree delle Zone Economiche Speciali (ZES) del Mezzogiorno, oggi confluite nella ZES Unica.

Non sono specificate restrizioni relative a:

  • Dimensione aziendale (sono ammesse PMI e grandi imprese)
  • Forma giuridica
  • Settore economico

Requisito fondamentale è operare in una delle aree ricomprese nella ZES Unica del Mezzogiorno.

Forma dell'agevolazione

L'agevolazione consiste in un credito d'imposta riconosciuto sugli investimenti ammissibili realizzati nelle aree ZES.

Investimenti agevolabili:

  • Nuovi macchinari, impianti e attrezzature
  • Terreni e immobili strumentali (anche tramite leasing)

Vincolo fondamentale:

Il valore di terreni e fabbricati ammessi all'agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato.

Ciò significa che l'investimento in immobili deve essere bilanciato da una componente "non immobiliare" (macchinari, impianti, attrezzature) di importo almeno pari.

Esempio pratico:

  • Investimento in immobili: 600.000 €
  • Investimento in macchinari: 270.000 €
  • Valore complessivo agevolabile: 540.000 € (270.000 € componente non immobiliare + 270.000 € componente immobiliare)
  • Parte eccedente della spesa immobiliare (330.000 €) non beneficia dell'incentivo

Attivita e spese ammissibili

Investimenti ammissibili:

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi destinati all'attività produttiva
  • Terreni strumentali all'attività d'impresa
  • Immobili strumentali (compresi fabbricati industriali, commerciali, piazzali)
  • Acquisizioni anche tramite leasing

Vincolo sulla componente immobiliare:

Il valore di terreni e fabbricati ammessi all'agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato.

Di conseguenza:

  • L'investimento immobiliare non può superare quello in macchinari e attrezzature
  • Il solo acquisto di immobili o terreni non è agevolabile in assenza di altri investimenti produttivi

Periodo di realizzazione degli investimenti:

  • Dal 1° gennaio al 15 novembre 2024
  • Dal 1° gennaio al 15 novembre 2025

Termini di erogazione

Il beneficio consiste in un credito d'imposta utilizzabile in compensazione secondo le modalità previste dalla normativa fiscale vigente.

L'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti interpretativi e applicativi tramite risposte a interpelli e circolari esplicative.

Note

Riferimenti normativi principali:

  • Articolo 16 del D.L. 19 settembre 2023, n. 124, convertito dalla legge 13 novembre 2023, n. 162
  • Legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 485)
  • Decreto attuativo del 17 maggio 2024 del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, di concerto con il MEF
  • Risposta a interpello n. 183 dell'8 luglio 2025 dell'Agenzia delle Entrate

Finalità della norma:

La ratio del limite del 50% sulla componente immobiliare è quella di evitare che il beneficio si concentri sugli immobili, incentivando invece gli investimenti produttivi in beni strumentali mobili per stimolare la crescita reale nelle aree del Mezzogiorno.

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