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Fesr 2021-2027. OS 1.3 - Azione 1.3.3 - Supporto agli investimenti per la creazione di nuove imprese nell'area di crisi complessa del savonese

Chiuso Complessità: Media

Panoramica

Il bando sostiene la creazione di nuove imprese micro, piccole e medie nell'Area di crisi industriale complessa del savonese, attraverso contributi a fondo perduto per investimenti finalizzati al rafforzamento e al rinnovamento del sistema produttivo. Il bando è rivolto sia a nuove imprese costituite a partire dal 1° gennaio 2025, sia ad aspiranti imprenditori che intendono avviare una nuova attività entro 90 giorni dall'esito positivo della domanda.

Date

Data di apertura: 11/06/2025

Data di chiusura: 31/10/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Liguria

Forme giuridiche

Società cooperativa Società per azioni Società a responsabilità limitata
Codici ATECO
07 08 09 10 11 13 14 15 16 17 18 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 38 41 42 43 45 47 49 52 53 55 56 58 59 60 61 62 63 69 70 71 72 73 74 75 86 87 88 90 91 93 95 96

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di contributo:

  1. Persone fisiche (aspiranti imprenditori) che si impegnano a costituire l'impresa entro 90 giorni dalla data di ricevimento dell'esito positivo della domanda. Le risorse saranno concesse all'impresa costituita in qualità di beneficiario dell'agevolazione.
  2. Nuove imprese costituite non anteriormente al 1° gennaio 2025, in forma singola o associata (cooperativa o consortile), che si trovino nella fase di avvio dell'iniziativa con almeno il 25% della spesa per gli investimenti ancora da realizzare (desumibile dal business plan).

Requisiti delle imprese:

  • Rientrare nella definizione di micro, piccola o media impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CE
  • Esercitare attività economica secondo classificazione ATECO 2007 tra quelle ammesse nell'Allegato A
  • Essere regolarmente iscritte al Registro Imprese presso la CCIAA competente per territorio
  • Esercitare attività di produzione di beni e servizi (art. 2195 c.c.)
  • Non trovarsi in stato di liquidazione o procedure concorsuali
  • Non presentare caratteristiche di impresa in difficoltà (art. 2 Regolamento UE 2014/651)

Sono esclusi: soggetti attivi nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco; settori esclusi ex art. 1 del Regolamento UE 2831/2023; soggetti in violazione del divieto di pantouflage (art. 53, comma 16-ter, D.Lgs. 165/2001).

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con le seguenti modalità:

  • Intensità base: 50% delle spese ammesse, con contributo massimo di € 50.000
  • Attività manifatturiere (Sezione C dell'Allegato A): contributo massimo di € 130.000
  • Settori prioritari (Allegato D): contributo a fondo perduto del 60% delle spese ammesse, con massimo di € 130.000

Regime de minimis: l'agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023. L'importo complessivo degli aiuti "de minimis" concessi ad una "impresa unica" non può superare € 300.000 nell'arco di 3 anni.

Costo minimo ammissibile: € 20.000

Dotazione finanziaria complessiva: € 2.000.000

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Sono ammissibili progetti a sostegno di nuove imprese e aspiranti imprenditori che abbiano sviluppato un'idea progettuale con business plan, da realizzare entro 18 mesi dalla concessione (proroga max 6 mesi). Costo minimo: € 20.000.

Spese ammissibili:

  • Acquisto di fabbricati già costruiti (che non abbiano beneficiato nei 5 anni precedenti di finanziamenti pubblici nazionali o UE)
  • Acquisto del suolo aziendale (max 10% del totale spese ammissibili)
  • Opere di adeguamento e ristrutturazione dei locali o per installazione impianti (max 10% del totale spese ammissibili)
  • Macchinari, attrezzature e arredi nuovi, hardware, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how (importo minimo per singolo bene: € 500)
  • Consulenze specialistiche non relative all'ordinaria amministrazione (economico-finanziarie, contabilità, fiscali, legali) – max 20% del totale spese ammissibili
  • Servizi e prestazioni specialistiche per campagne promozionali e pubblicitarie (marchi, loghi, immagine coordinata) – max 10% del totale spese ammissibili
  • Costi indiretti dell'operazione – fino al 7% dei costi diretti ammissibili

Spese ammissibili dal: 1° gennaio 2025. Iniziative già avviate sono ammissibili purché non concluse.

IVA esclusa, salvo che sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario. Tutti i titoli di spesa devono riportare il CUP del progetto (successive all'attribuzione dello stesso).

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

L'agevolazione è erogata secondo le seguenti modalità:

  • Anticipazione: fino al 95% dell'agevolazione concessa, previa presentazione di fidejussione bancaria, polizza assicurativa o garanzia rilasciata da soggetti iscritti nell'albo degli intermediari finanziari (art. 106 D.Lgs. 385/1993). La garanzia sarà svincolata all'erogazione del saldo.
  • Stato Avanzamento Lavori (SAL): quota pari al 40% dell'agevolazione concessa al raggiungimento di almeno il 40% della spesa del progetto ammesso. Se è stata richiesta l'anticipazione, la quota a SAL può essere richiesta fino al raggiungimento del 95% dell'agevolazione concessa al netto dell'anticipo già erogato.
  • Saldo: ad ultimazione del progetto, previa presentazione della rendicontazione finale.

Rendicontazione finale: da produrre entro 60 giorni dalla conclusione dell'intervento tramite piattaforma bandi on line.

Erogazione SAL e saldo: entro 60 giorni dalla presentazione della relativa domanda.

Termini di realizzazione: 18 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di un'unica proroga (max 6 mesi) adeguatamente motivata.

Note

Note

Localizzazione obbligatoria: gli investimenti devono essere realizzati nell'Area di crisi industriale complessa del savonese, nei comuni di Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Quiliano, Roccavignale, Vado Ligure e Villanova d'Albenga.

Procedura di selezione: valutazione a sportello fino a concorrenza delle risorse. Priorità per domande afferenti ai settori prioritari (Allegato D). Punteggio minimo per ammissibilità: 22 punti.

Criteri di premialità applicati: sostenibilità ambientale dell'intervento, cantierabilità e tempi di realizzazione, impatto occupazionale, componente femminile/giovanile.

Principio DNSH: il bando rispetta il principio "Do Not Significant Harm" (non arrecare danno significativo) secondo il Regolamento UE 2020/852. Sono premiati investimenti in macchinari con tecnologie che minimizzano consumi, emissioni e produzione di rifiuti.

Obblighi del beneficiario: mantenere per 3 anni dalla data di erogazione la localizzazione nell'area, non cessare l'attività produttiva, non trasferire o destinare i beni a usi diversi, conservare la documentazione per 10 anni, garantire tracciabilità contabile, accettare controlli.

Domande multiple: una stessa impresa/aspirante imprenditore può presentare una sola domanda.

Ente gestore: FI.L.S.E. S.p.A. gestisce l'istruttoria, concessione, erogazione e controllo.

Imposta di bollo: le domande sono soggette al pagamento dell'imposta di bollo.

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