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Fondo per l'ammodernamento, la sicurezza e la dismissione degli impianti di risalita e di innevamento artificiale

Chiuso Complessità: Alta

Panoramica

Il Fondo sostiene interventi finalizzati alla promozione dell'attrattività turistica e all'incentivazione dei flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici, mediante la realizzazione di interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione degli impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale. Le risorse possono essere destinate anche alla dismissione degli impianti di risalita non più utilizzabili od obsoleti e allo sviluppo di progetti di snow-farming.

Date

Data di apertura: 24/06/2024

Data di chiusura: 27/09/2024

Requisiti di ammissibilita

Forme giuridiche

Società cooperativa Società per azioni Società a responsabilità limitata
Codici ATECO
49 93

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le Imprese – e loro aggregazioni dotate di personalità giuridica già costituite nella forma di consorzi, reti d'impresa costituite in forma di "rete soggetto" e società consortili – impegnate, anche in via non prevalente (attività secondaria), nello svolgimento di attività di impresa riferita ai seguenti codici ATECO:

  • 49.39.01 – Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano
  • 93.11.30 – Gestione di impianti sportivi polivalenti (riferiti a imprese esercenti attività e gestione impianti di risalita)
  • 93.11.90 – Gestione di altri impianti sportivi n.c.a. (riferiti a imprese esercenti attività e gestione impianti di risalita)
  • Imprese di innevamento artificiale

Per i codici ATECO 93.11.30 e 93.11.90, l'attività di gestione di impianti di risalita a fune e/o impianti di innevamento artificiale deve chiaramente desumersi dal bilancio di esercizio.

Per il codice ATECO 49.39.01, l'attività di gestione di impianti di innevamento artificiale deve desumersi dal bilancio di esercizio.

Nota importante: L'impresa che fa parte di un'aggregazione non può presentare domanda relativa allo stesso impianto in nome proprio, pena l'inammissibilità.

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

Contributo massimo concedibile:

  • Fino a € 10.000.000,00 (diecimilioni/00) per singolo beneficiario su più anni, comprensivo di IVA se non recuperabile
  • Per interventi di snow-farming: massimo € 300.000,00 (trecentomila/00) nell'Avviso 2024; era € 500.000,00 nell'Avviso 2023

Limiti di spesa:

  • Ciascun programma di investimento deve avere un importo non inferiore a € 300.000,00 (Avviso 2024) o € 500.000,00 (Avviso 2023)
  • Devono essere rispettate le soglie di notifica previste dall'articolo 4, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 651/2014

Regime di aiuto: Gli aiuti sono compatibili con gli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, concessi sulla base del Regolamento UE n. 651/2014:

  • Sezione 7 - Aiuti per la tutela dell'ambiente: Articolo 36 e 38
  • Sezione 12 - Aiuti per le infrastrutture sportive e ricreative multifunzionali: Articolo 55
  • Sezione 13 - Aiuti per le infrastrutture locali: Articolo 56
  • In alternativa, può essere applicata la categoria Local (decisione C(2002)599fin) o il regime De Minimis

Intensità di aiuto:

  • Articolo 36: fino al 40% dei costi ammissibili (50% se riduzione 100% emissioni), con maggiorazioni per PMI (+10% medie, +20% piccole) e zone assistite (+15% art. 107.3.a, +5% art. 107.3.c)
  • Articolo 38: fino al 30% dei costi ammissibili, con maggiorazioni per PMI (+10% medie, +20% piccole) e zone assistite (+15% art. 107.3.a, +5% art. 107.3.c)
  • Articoli 55 e 56: metodo del funding gap, con possibilità di quota fissa 80% per aiuti fino a € 2.200.000

Riserve:

  • 15% dell'importo totale riservato a Microimprese e Piccole Imprese
  • 60% destinato ai progetti localizzati nell'area montana delle Alpi, 40% nell'area montana degli Appennini
  • Riserva per progetti di snow-farming: € 1.500.000 per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Interventi ammissibili:

  1. Realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione di sistemi di innevamento:
    • Vasche o bacini di approvvigionamento idrico necessari al funzionamento degli impianti di innevamento
    • Impianti di innevamento con sistemi innovativi ad elevata efficienza
    • Tappeti artificiali con manto sintetico, mezzi battipista e macchine operatrici legate alla montagna
  2. Realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento, manutenzione e riconversione degli impianti di risalita a fune:
    • L'ammodernamento può comprendere la sostituzione dell'intero impianto o di tutte le sue componenti se obsoleto o inidoneo
    • Può includere costi relativi a indagini tecniche per attestare l'idoneità delle strutture esistenti
    • Gli interventi possono avvenire anche nel contesto delle revisioni generali (D.M. 203/2015), se significativamente migliorativi
  3. Dismissione degli impianti non più utilizzati o obsoleti
  4. Progetti di snow-farming: progettualità innovative per garantire l'operatività turistica nei periodi a bassa precipitazione (raccolta neve artificiale, meccanismi di copertura, trasporto e posa neve)
  5. Ottenimento delle eventuali autorizzazioni paesaggistiche funzionali alla realizzazione degli interventi

Tipologia di costi ammissibili:

  • Investimenti materiali e/o immateriali
  • Costi di investimento supplementari per andare oltre le norme UE o innalzare il livello di tutela ambientale
  • Costi per investimenti supplementari per conseguire il livello più elevato di efficienza energetica
  • Spese amministrative, di progettazione e tecniche: massimo 15% dell'importo dell'investimento

Spese NON ammissibili:

  • Scorte di materie prime, macchinari usati, spese di funzionamento non capitalizzate
  • Imposte e tasse (salvo oneri doganali capitalizzati)
  • Forniture da parte di amministratori, soci, dipendenti del proponente o loro parenti entro il 3° grado
  • Pagamenti non effettuati mediante bonifico da conto corrente bancario o postale dedicato
  • Titoli di spesa inferiori a € 500,00 (IVA esclusa)
  • Contributi in natura, spese in economia
  • Prestazioni affidate a persone fisiche o giuridiche con rapporti di cointeressenza
  • Beni strumentali ad uso non specifico dell'intervento

Ammissibilità temporale (Avviso 2024):

  • Avvio lavori: dal 3 giugno 2024 (data pubblicazione Avviso)
  • Spese sostenute: dalla data di presentazione della domanda
  • Completamento: entro il 31 dicembre 2028

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

Le risorse assegnate saranno erogate dal Ministero del turismo direttamente al beneficiario secondo le seguenti modalità:

  • 30% del finanziamento ammesso ad esito dell'approvazione del progetto (anticipo)
  • 50% ad esito della produzione di uno Stato di Avanzamento Lavori (SAL) che certifichi il completamento degli interventi e l'esito positivo del collaudo, nel rispetto delle tempistiche del cronoprogramma
  • 20% residuo (saldo) ad esito dell'approvazione della rendicontazione finale da presentare entro il 31 dicembre 2028

Garanzia obbligatoria:

Ai fini dell'erogazione del finanziamento, il beneficiario deve costituire una garanzia (cauzione o fideiussione bancaria o assicurativa) pari al 30% dell'importo del finanziamento. La garanzia deve:

  • Prevedere rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale
  • Prevedere rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957 comma 2 c.c.
  • Essere operativa entro 15 giorni a semplice richiesta scritta del Ministero
  • Avere validità fino al termine del periodo di stabilità (articolo 18)

La mancata costituzione della garanzia determina la decadenza del beneficiario dal finanziamento.

Rendicontazione:

Ciascun SAL dovrà essere corredato da idonea documentazione comprovante le spese effettivamente sostenute. I documenti di spesa e i bonifici di pagamento devono riportare necessariamente i codici CUP del progetto.

Il Ministero, prima di procedere all'erogazione, provvederà all'esecuzione di verifiche amministrative contabili per accertare la regolarità della rendicontazione.

Note

Note importanti

Requisiti di ammissibilità principali:

  • Avere sede operativa in Italia al momento del pagamento dell'aiuto
  • Essere in regola con obblighi previdenziali, assicurativi e fiscali
  • Non avere procedure concorsuali pendenti
  • Non essere in difficoltà al 31 dicembre 2019 (salvo micro/piccole imprese non in procedura concorsuale)
  • Risultare attivi alla data del 31 dicembre 2022 (per tutta la durata dell'investimento)
  • Essere in regola con la normativa antimafia
  • Possedere capacità economico-finanziaria: indice PN/CP ≥ 0,05 (media ultimi 2 esercizi)
  • Presentare intervento progettato in forma economicamente sostenibile e nel rispetto delle NTC 2018
  • Avere titolo giuridico attestante disponibilità dell'infrastruttura per tutta la durata dell'investimento

Procedura di valutazione:

Le proposte sono valutate da una Commissione istituita presso il Ministero del Turismo su base di criteri oggettivi:

  • Criterio A: Indice sostenibilità economico-finanziaria (max 50 punti) – delibera/lettera impegno bancario e DSCR
  • Criterio B: Cantierabilità (max 40 punti) – livello progettazione e possesso autorizzazioni
  • Criteri premiali: fino a 10 punti aggiuntivi per impatto attrattività, sicurezza, ricadute filiera, destagionalizzazione, dismissione impianti obsoleti

Punteggio minimo: 45/100. Sono finanziate le proposte in ordine decrescente fino ad esaurimento risorse.

Stabilità dei progetti:

I progetti non devono subire modifiche sostanziali che ne alterino natura o modalità di esecuzione per 3 anni dalla data del pagamento finale. In caso di violazione, il Ministero recupera il finanziamento in misura proporzionale.

Divieto di doppio finanziamento:

Gli interventi non possono beneficiare di altri finanziamenti pubblici europei, nazionali, regionali o locali, incluso il "Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane" (L. 234/2021).

Monitoraggio:

Il beneficiario deve trasmettere relazioni trimestrali sullo stato di avanzamento e una relazione finale illustrativa dei risultati conseguiti.

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