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Intervento della Camera di Commercio di Firenze e del Comune di Firenze a favore delle MPMI della città metropolitana di Firenze in materia di sicurezza delle sedi aziendali – Anno 2026

A sportello, aperto: fondi da verificare Complessità: Bassa

Aiuto in regime de minimis

Il contributo si somma agli aiuti de minimis ricevuti dall'impresa unica negli ultimi tre anni, entro il massimale del regolamento: verifica gli aiuti già ricevuti prima di presentare la domanda.

Panoramica

La Camera di Commercio di Firenze e il Comune di Firenze concedono contributi a fondo perduto alle MPMI della città metropolitana di Firenze per il ripristino dei danni subiti a seguito di atti vandalici e per la sicurezza della sede aziendale (vetrine, bandoni, porte di accesso, impianti di allarme e/o videosorveglianza, sistemi antintrusione). Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di € 1.000,00 (esclusa Iva) e un massimo di contributo per ciascuna impresa di € 5.000,00.

Date

Data apertura: 09 Aprile 2026, alle 12:00

Data chiusura: 31 Dicembre 2026, alle 16

Chiusura anticipata: Salvo chiusura anticipata del disciplinare per esaurimento dei fondi disponibili.

Dettagli

Destinatari

Micro, piccole e medie imprese come definite dall'Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014, con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze, iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze. Non possono beneficiare i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo né le imprese che hanno ricevuto contributi sugli interventi per la sicurezza delle sedi aziendali degli anni 2024 e 2025.

Tipologie di investimento

A) Ripristino dei danni subiti a seguito degli atti vandalici: vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, dehors, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione; registratori di cassa. B) Sicurezza della sede aziendale: installazione/potenziamento/adeguamento di vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione.

Dotazione finanziaria: Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio di Firenze e dal Comune di Firenze ammontano a € 75.000,00; lo stanziamento del Comune di Firenze pari a € 25.000,00 è destinato in via prioritaria alle imprese del comune di Firenze.

Requisiti

Dati estratti dal bando il 31 ottobre 2026

Regioni ammesse
Toscana
  • Territorio in base a: Sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze; gli interventi devono essere realizzati nella sede legale e/o unità operative localizzate nella città metropolitana di Firenze.
Province ammesse
Firenze
  • Territorio in base a: Sede legale e/o unità locali nella circoscrizione della Camera di Commercio di Firenze (città metropolitana di Firenze), dove devono essere realizzati gli interventi.
Forme giuridiche ammesse
Il bando non pone vincoli
Codici ATECO
Il bando non pone vincoli
Dimensioni d'impresa UE
MicroimpresaPiccola impresaMedia impresa
Requisiti speciali
Nessuno (startup innovativa, PMI innovativa, impresa femminile, giovanile, artigiana)
Dipendenti
Il bando non lo indica
Tipologie di agevolazione
Contributi a fondo perduto
Categorie di spesa
Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)
Tempistica delle spese
Ammesse le spese già sostenute
  • Periodo delle spese: Spese fatturate e pagate a partire dal 1° dicembre 2025 e comunque prima della presentazione della domanda di contributo; i pagamenti devono essere già quietanzati alla data di presentazione della domanda.
Anzianità minima (anni)
Il bando non lo indica
Anzianità massima (anni)
Il bando non lo indica

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Beneficiari

Categorie ammesse e cosa le definisce

  • Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) della città metropolitana di Firenze, come definite dall'Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014, iscritte e attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Firenze.

Territorio e su cosa si misura

  • Le imprese devono avere sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze (città metropolitana di Firenze).
  • Gli interventi devono essere realizzati nella sede legale e/o nelle unità operative localizzate nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze (città metropolitana, provincia di Firenze).

Chi è escluso

  • Non possono beneficiare dei contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo.
  • Sono escluse le imprese che hanno già beneficiato dei contributi degli Interventi per la sicurezza delle sedi aziendali degli anni 2024 e 2025: le loro domande sono irricevibili ed escluse d'ufficio.

Quando devono valere i requisiti

  • I requisiti devono essere posseduti sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di liquidazione del contributo.
  • I requisiti non posseduti alla data di presentazione della domanda non possono essere sanati e determinano il rigetto della domanda, senza possibilità di successiva regolarizzazione, ad eccezione della regolarità del pagamento del diritto annuale camerale, che può essere integrata durante la fase istruttoria.

Entità e forma dell'agevolazione

Forma dell'aiuto, percentuale e limiti

  • L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.
  • Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di € 1.000,00 (esclusa Iva) e un massimo di contributo per ciascuna impresa di € 5.000,00.
  • In caso di risarcimento parziale dei danni subiti da parte di una compagnia assicurativa, l'importo del contributo camerale è calcolato sulla spesa ammissibile al netto del rimborso ricevuto.
  • Alle imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una premialità di € 100,00, nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti de minimis.

Regime di aiuto e cumulo

  • Il contributo è concesso in regime «de minimis» ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831, e l'importo complessivo degli aiuti de minimis accordati a un'impresa «unica» non può superare i massimali pertinenti nell'arco di tre anni.
  • Le agevolazioni non sono cumulabili, per le stesse spese ammissibili, con altri aiuti di Stato, con aiuti concessi in regime «de minimis» o con misure generali, anche di carattere fiscale.

Attività finanziabili e spese ammissibili

Voci di spesa ammesse

  • Sono ammesse le spese per due ambiti di intervento presso la sede legale o unità operativa: A) ripristino dei danni subiti a seguito di atti vandalici, per vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, dehors, impianti di allarme e/o videosorveglianza, sistemi antintrusione e registratori di cassa; B) sicurezza della sede aziendale, per installazione, potenziamento o adeguamento di vetrine, bandoni, porte di accesso ai locali aziendali, impianti di allarme e/o videosorveglianza e sistemi antintrusione.

Spese escluse

  • Non sono ammissibili le spese sostenute per interventi diversi da quelli elencati.
  • Non sono ammissibili le fatture emesse da soggetti aventi legali rappresentanti, amministratori o soci in comune con il soggetto richiedente il contributo.

Periodo delle spese

  • La domanda riguarda interventi già eseguiti e realizzati: sono ammesse le spese fatturate e pagate a partire dal 1° dicembre 2025 e comunque prima della presentazione della domanda, con fatture già quietanzate alla data di presentazione della domanda di contributo.

Regole che decidono se una spesa conta

  • Le spese sono ammesse al netto dell'IVA.
  • Per le spese dell'ambito A (ripristino dei danni da atti vandalici), in caso di risarcimento parziale da parte di una compagnia assicurativa, il contributo è calcolato sulla spesa ammissibile al netto del rimborso ricevuto.

Mezzi di pagamento

  • Le fatture possono essere pagate esclusivamente con bonifico bancario (allo sportello o tramite home banking), ricevuta bancaria (RI.BA), bancomat, carta di credito collegata a un conto aziendale o assegno bancario non trasferibile; non sono in alcun caso ammessi i pagamenti in contanti, per compensazione e/o effettuati da un soggetto terzo rispetto all'impresa beneficiaria.

Termini di erogazione

Chi paga, come e quando

  • Il contributo concesso è accreditato sul conto corrente intestato all'impresa richiedente.
  • Le imprese che hanno provveduto ad integrare le fatture come indicato al precedente comma 8 del disciplinare sono ammesse e liquidate, fino ad esaurimento dei fondi stanziati, con provvedimento del dirigente competente entro 60 giorni.

Condizioni per ricevere il pagamento

  • I contributi sono erogati con l'applicazione della ritenuta d'acconto del 4%, laddove prevista.
  • L'adempimento dell'obbligo assicurativo contro i danni catastrofali deve sussistere ed essere verificato anche al momento della liquidazione del contributo.
  • La concessione è subordinata alla verifica della regolarità contributiva (DURC), che è ripetuta se il DURC, risultato regolare alla data di presentazione della domanda, scade prima dell'adozione del provvedimento dirigenziale di concessione e liquidazione. Se da tale verifica ripetuta emerge un DURC non regolare, la Camera di Commercio applica l'intervento sostitutivo, trattenendo dall'erogazione l'importo corrispondente all'inadempienza per il successivo versamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi.

Note

Requisiti di ammissione oltre le categorie

  • È sempre precluso l'accesso alle agevolazioni, senza possibilità di regolarizzazione, in caso di cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'art. 67 del Codice antimafia (D.Lgs. 06.09.2011, n. 159) o di tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'art. 84, comma 4, del medesimo Codice.
  • È sempre precluso l'accesso in caso di applicazione della sanzione interdittiva di cui all'art. 9, comma 2, lettera d), del D.Lgs. 08.06.2001, n. 231, o di altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.
  • È sempre precluso l'accesso in caso di condanna dei legali rappresentanti o degli amministratori, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna irrevocabile, per reati che escludono dalle procedure di appalto o concessione, salvo che il reato sia stato depenalizzato o dichiarato estinto, sia intervenuta la riabilitazione, la pena accessoria perpetua sia stata dichiarata estinta o la condanna sia stata revocata.
  • Per le imprese obbligate, l'inadempimento dell'obbligo di stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni catastrofali previsto dall'art. 1, comma 101, della L. 30.12.2023, n. 213 preclude sempre l'accesso; non sono tenute le imprese che usufruiscono di esenzione (art. 1, comma 111, Legge n. 213/2023 - imprese agricole) o di proroga prevista dalla normativa.
  • Le imprese non devono trovarsi in fase di liquidazione né essere soggette a procedure concorsuali o alle procedure del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
  • Le imprese devono essere in regola con il pagamento del diritto annuale.
  • Le imprese devono essere in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC), requisito non sanabile se non posseduto alla data di presentazione della domanda: in istruttoria l'ufficio lo verifica tramite la piattaforma INPS per l'impresa e, nel caso di società di persone, anche per i singoli soci, e con DURC non regolare la domanda è rigettata.
  • Per le spese di ripristino dei danni subiti a seguito di atti vandalici (ambito A), l'impresa deve aver presentato denuncia all'Autorità di Pubblica Sicurezza, comunicarne gli estremi e allegarla alla domanda, e comunicare l'importo dell'eventuale risarcimento ricevuto dalla compagnia assicurativa.

Limiti alle domande

  • Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Come vengono selezionate le domande

  • La Camera di Commercio di Firenze esamina le istanze seguendo l'ordine cronologico di invio, verificando il possesso dei requisiti e la completezza della documentazione.
  • Lo stanziamento del Comune di Firenze pari ad € 25.000,00 è destinato in via prioritaria alle imprese del comune di Firenze.
  • A pena di esclusione le domande vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma gratuita RESTART (https://restart.infocamere.it); sono irricevibili ed escluse d'ufficio, senza preavviso di rigetto, le domande inviate con modalità diverse da RESTART o attraverso sportelli telematici aperti in contemporanea per altri bandi camerali o di altri enti.
  • Sono irricevibili ed escluse d'ufficio, senza preavviso di rigetto, le domande prive del modulo di domanda, con modulo non firmato digitalmente dal legale rappresentante, con completa mancanza delle fatture o prive della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in materia di polizze catastrofali.
  • Se l'impresa non risponde entro tale termine, l'ufficio reitera la richiesta tramite PEC ai sensi dell'art. 10 bis L. 241/1990 e l'impresa deve rispondere entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento; in tal caso la domanda prende la data della regolarizzazione o integrazione.
  • La mancata presentazione entro i termini della documentazione richiesta, senza giustificato motivo, vale come rinuncia al contributo e l'istanza è rigettata e archiviata con provvedimento dirigenziale.
  • Alle domande regolari o regolarizzate l'ufficio assegna il Codice Unico di Progetto (CUP), comunicato tramite mail ordinaria, che deve essere obbligatoriamente riportato su tutte le fatture presentate; l'impresa ha 5 giorni lavorativi dall'invio della richiesta per fornire il documento «Elenco Codici CUP» scaricabile dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
  • Le domande che non possono beneficiare del contributo per esaurimento dei fondi stanziati sono poste in lista di attesa in ordine cronologico e, in caso di nuovo stanziamento, istruite con le stesse modalità.
  • Per le domande irregolari rispetto al requisito dell'articolo 3, comma 1, lettera d) o mancanti della documentazione dell'articolo 5, comma 7, lettere b), c), d) ed f), l'ufficio invia per mail ordinaria (PEO) una richiesta di regolarizzazione dei requisiti e/o integrazione della documentazione, a cui l'impresa deve rispondere entro 5 giorni lavorativi dall'invio; in tal caso la domanda conserva la data di presentazione iniziale ai fini dell'inserimento in graduatoria.

Obblighi dopo la concessione

  • L'impresa si impegna a dichiarare l'importo di eventuali rimborsi assicurativi ricevuti sulle spese oggetto del contributo liquidato successivamente all'erogazione del medesimo.

Cause di revoca, decadenza o riduzione

  • I beneficiari incorrono nella decadenza totale dell'intervento finanziario se non rispettano tutte le condizioni del disciplinare, non forniscono nei tempi e nei modi previsti la documentazione e le informazioni richieste o non segnalano l'eventuale perdita del rating di legalità prima della concessione dei contributi.
  • In caso di falsa dichiarazione il dichiarante incorre nella decadenza dei benefici eventualmente conseguiti, ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. 445/2000.
  • Il contributo è revocato in caso di dichiarazioni mendaci, impossibilità di effettuare i controlli per cause imputabili al beneficiario o esito negativo dei controlli; le somme erogate vanno restituite maggiorate degli interessi legali, ferme restando le eventuali responsabilità penali.

Come sapere l'esito

  • Se alla data di presentazione mancano i requisiti non sanabili, l'ufficio invia per PEC una comunicazione ai sensi dell'art. 10 bis L. 241/90 che informa l'impresa del rigetto della domanda e della relativa archiviazione.

Altri dettagli

  • Contro i provvedimenti dirigenziali di rigetto e archiviazione è ammesso ricorso gerarchico al Segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.

Fonti ufficiali

Vedi anche

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