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Investire al SUD (Resto al Sud 2.0)

A sportello Complessità: Media

Panoramica

Misura introdotta dal Decreto Coesione (Decreto Primo Maggio) a sostegno dell'avvio di attività imprenditoriali, autonome e professionali nel Sud Italia. Prevede voucher di avvio non rimborsabili fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto dal 70% al 75% per investimenti fino a 200.000 euro. La misura è destinata a giovani under 35, disoccupati, donne e soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale.

Date

Data di apertura: 15/10/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Abruzzo Basilicata Calabria Campania Molise Puglia Sardegna Sicilia

Forme giuridiche

Società cooperativa Ditta individuale Società in accomandita semplice Società in nome collettivo Società a responsabilità limitata

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Digitalizzazione / transizione digitale Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

La misura "Investire al SUD" (Resto al Sud 2.0) è rivolta a:

  • Giovani di età inferiore ai 35 anni
  • Disoccupati da almeno 12 mesi
  • Persone in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, come definiti dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro
  • Inattivi, come definiti dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro
  • Donne inoccupate, inattive e disoccupate
  • Disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali destinatari delle misure del programma GOL

È destinata ad imprese, lavoratori autonomi e professionisti del Sud Italia per l'avvio di attività in forma individuale e collettiva, nelle seguenti forme:

  • Società cooperativa
  • Società in accomandita semplice (SAS)
  • Società in nome collettivo (SNC)
  • Società a responsabilità limitata (SRL)
  • Società tra professionisti
  • Attività individuale

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

Gli incentivi possono consistere in:

  • Voucher di avvio non rimborsabile per l'acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per avviare l'attività:
    • 40.000 euro per le attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016
    • 50.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico
  • Contributo a fondo perduto pari al 75% per investimenti fino a 120.000 euro
  • Contributo a fondo perduto pari al 70% per investimenti oltre i 120.000 euro fino a 200.000 euro

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

La misura sostiene l'avvio di attività imprenditoriali, autonome e professionali nelle aree del Mezzogiorno (Puglia inclusa) e nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.

Il voucher di avvio non rimborsabile copre l'acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per avviare l'attività, con particolare incentivo per:

  • Beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali
  • Beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico

I contributi a fondo perduto sostengono investimenti complessivi fino a 200.000 euro per l'avvio e lo sviluppo delle nuove attività.

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

Le domande possono essere presentate tramite la piattaforma digitale gestita da Invitalia a partire dal 15 ottobre 2025.

La misura è gestita secondo modalità a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Note

Note

La misura "Investire al SUD" (Resto al Sud 2.0) è stata introdotta dal Decreto Coesione, denominato Decreto Primo Maggio.

Le attività beneficiarie devono avere sede legale nelle aree del Mezzogiorno (inclusa la Puglia) o nei territori delle regioni dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016.

La presentazione delle domande avviene tramite il portale Invitalia attivo dal 15 ottobre 2025.

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