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Misura per la protezione delle imprese dell'indotto che hanno assicurato la continuità produttiva dello stabilimento ex ILVA

Chiuso Complessità: Media

Panoramica

Sostegno economico rivolto alle imprese creditrici dell'indotto dell'ex Ilva (oggi Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria) per contribuire al superamento delle criticità finanziarie connesse con la crisi dell'impianto siderurgico. La misura prevede la concessione di sovvenzioni dirette in forma di contributo in conto esercizio.

Date

Data di apertura: 17/10/2025

Data di chiusura: 17/11/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Puglia

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Possono presentare istanza le grandi, medie e piccole imprese (come definite dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE), in possesso di entrambi i seguenti requisiti:

  • Imprese dell'indotto del Gruppo AdI (ex Ilva) alle quali è stato riconosciuto un credito prededucibile dal Tribunale di Milano - Sezione Liquidazioni giudiziali - Progetto di stato passivo creditori;
  • Imprese aventi sede legale e/o operativa nella Regione Puglia.

Le imprese dell'indotto sono quelle che hanno erogato:

  1. Prestazioni di attività manutentive necessarie a consentire la funzionalità produttiva degli impianti;
  2. Forniture di ricambi e materiale di consumo necessari a permettere la manutenzione e la funzionalità produttiva degli impianti;
  3. Servizi di autotrasporto e di movimentazione di attrezzature, prodotti di consumo, materia prima, semilavorati e prodotti finiti, anche all'esterno dell'area degli impianti;
  4. Servizi in materia di risanamento ambientale, di sicurezza e di attuazione degli interventi in materia di tutela dell'ambiente e della salute previsti dal piano DPCM 14 marzo 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2014).

Non possono presentare istanza le imprese che non hanno restituito agevolazioni pubbliche per le quali sia stata disposta la restituzione.

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

La Regione Puglia concede sovvenzioni dirette finalizzate a ricevere un contributo in conto esercizio.

Le sovvenzioni erogabili sono calcolate in misura non superiore al 30% del credito prededucibile di ciascuna impresa ammissibile, come risultante dal Tribunale di Milano – Sezione Liquidazioni giudiziali – Progetto di stato passivo creditori.

Limiti massimi:

  • Fermo restando il massimale "de minimis" previsto dal Regolamento (UE) 2831/2023, art. 3, c. 2: € 300.000,00 nell'arco di tre anni.
  • Nel caso in cui, a seguito della concessione, si superi il limite de minimis, la quota di sovvenzione eccedente non verrà riconosciuta.

Riparametrazione: Qualora la somma delle sovvenzioni concedibili dovesse eccedere la dotazione disponibile (€ 20.853.864,02), le sovvenzioni saranno riparametrate in riduzione sino alla concorrenza delle risorse disponibili.

Riduzioni per pagamenti/cessioni già avvenuti:

  • Nel caso in cui l'impresa richiedente abbia ricevuto un pagamento da AdI e/o abbia ceduto una quota del credito vantato (factoring), la sovvenzione non potrà comunque superare la differenza tra l'importo del credito prededucibile certificato e la somma dell'importo percepito da AdI più l'importo del credito ceduto.
  • In caso di sola cessione del credito, la sovvenzione non potrà superare la differenza tra l'importo del credito prededucibile certificato e l'importo del credito ceduto.

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Il contributo è destinato a sostenere le perdite economiche patite dalle aziende dell'indotto ex Ilva che hanno assicurato la continuità produttiva dello stabilimento tarantino.

La sovvenzione è concessa in forma di contributo in conto esercizio, quantificato sulla base dei crediti prededucibili vantati dall'impresa nei confronti del Gruppo AdI (ex Ilva) e certificati dal Tribunale di Milano - Sezione Liquidazioni giudiziali.

Le attività finanziabili sono quelle riconducibili ai seguenti servizi/forniture:

  • Prestazioni di attività manutentive necessarie a consentire la funzionalità produttiva degli impianti;
  • Forniture di ricambi e materiale di consumo necessari a permettere la manutenzione e la funzionalità produttiva degli impianti;
  • Servizi di autotrasporto e di movimentazione di attrezzature, prodotti di consumo, materia prima, semilavorati e prodotti finiti, anche all'esterno dell'area degli impianti;
  • Servizi in materia di risanamento ambientale, di sicurezza e di attuazione degli interventi di tutela dell'ambiente e della salute previsti dal DPCM 14 marzo 2014.

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

L'erogazione avverrà con le seguenti modalità:

  1. A seguito della presentazione delle istanze, Puglia Sviluppo S.p.A., dopo la verifica di accoglibilità formale, procede al calcolo provvisorio delle sovvenzioni ed elabora un elenco provvisorio delle imprese beneficiarie.
  2. L'elenco provvisorio è approvato con provvedimento della Regione Puglia.
  3. Successivamente, la Regione Puglia richiede agli organi commissariali di AdI le attestazioni relative alle eventuali operazioni di cessione del credito e agli importi corrisposti da AdI.
  4. Puglia Sviluppo S.p.A. espleta le attività istruttorie finalizzate alla verifica del possesso dei requisiti delle imprese richiedenti, nonché della capienza dei limiti imposti dalla disciplina "de minimis".
  5. Puglia Sviluppo S.p.A. elabora l'elenco definitivo delle imprese beneficiarie e determina le sovvenzioni erogabili, operando, se del caso, la seconda riparametrazione.
  6. L'elenco definitivo è approvato con atto dirigenziale pubblicato sul sito istituzionale della Regione Puglia.
  7. La sovvenzione viene liquidata e pagata con atto dirigenziale, previa verifica della regolarità contributiva (DURC), dell'assenza degli inadempimenti (D.Lgs. 33/2025) e dei requisiti antimafia (D.Lgs. 159/2011).

Il pagamento avverrà in unica soluzione sul conto corrente dedicato indicato dall'impresa nell'istanza.

Note

Note

Normativa di riferimento:

  • D.L. 18 gennaio 2024, n. 4 (convertito con modificazioni dalla Legge 15 marzo 2024, n. 28), cosiddetto "Salva Indotto", così come modificato dal D.L. 26 giugno 2025, n. 92, convertito con modificazioni dalla L. 1° agosto 2025, n. 113 (art. 2-quater);
  • Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione del 13/12/2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE agli aiuti d'importanza minore («de minimis»).

Affidamento gestione: La Regione Puglia ha affidato a Puglia Sviluppo S.p.A. (società in house) la gestione dell'istruttoria tecnica delle candidature all'avviso pubblico, in qualità di organismo intermedio.

Cause di esclusione: Saranno escluse dall'istruttoria le istanze prive di firma digitale del legale rappresentante o avente titolo, o pervenute oltre il termine di scadenza.

Tracciabilità flussi finanziari: Le imprese devono indicare un conto corrente dedicato ai sensi della Legge 136/2010, con obbligo di comunicazione in caso di variazione.

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