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Nuova impresa 2026

A sportello Complessità: Media

Panoramica

Obiettivo del bando, promosso in collaborazione con Unioncamere Lombardia, è sostenere, in continuità con le precedenti edizioni, l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

Date

Bando a sportello senza data di chiusura fissa.

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Lazio Lombardia
Codici ATECO
01 02 03 45 46 47 62 63 69 70 71 72 73 74 77 78 80 81 82

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Fiere, missioni, internazionalizzazione Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Possono accedere al Bando: le MPMI che hanno aperto una nuova imprese in Lombardia a decorrere dal 1° giugno 2025 e fino alla data di chiusura dello sportello che verrà stabilita dal bando attuativo e che sono in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e risultano attive; lavoratori autonomi con partita iva individuale non iscritti al Registro delle Imprese che hanno la partita IVA attribuita dall’Agenzia delle Entrate attiva a decorrere dal 1° giugno 2025 e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia; professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva non iscritti al Registro delle Imprese che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate e s.m.i. da non oltre quattro anni dalla data della domanda e che hanno il domicilio fiscale in Lombardia. Indipendentemente dal codice ATECO sono ammissibili le nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia. Sono esclusi i soggetti che abbiano codice Ateco primario o prevalente, ricompreso nella sezione A (Agricoltura, silvicoltura e pesca) e K (Attività finanziarie ed assicurative) della classificazione Ateco 2007 e altresì quelli che svolgono attività primaria o prevalente di cui ai seguenti codici ATECO: 47.78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop); 92.00 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco; 92.00.02 gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone; 92.00.09 altre attività connesse con le lotterie e le scommesse. Non si considera nuova impresa l’attivazione di una nuova sede operativa sul territorio lombardo da parte di imprese già esistenti.

Forma dell'agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di € 10.000,00. Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00. L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente. La dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro.

Attivita e spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova impresa, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA, sostenute e quietanzate dopo la data di apertura della partita IVA all’Agenzia delle Entrate (dal 1° giugno 2025 per i lavoratori autonomi con partita IVA e entro il termine massimo di dodici mesi precedenti all’iscrizione al Registro delle imprese) e fino alla data di presentazione della domanda di contributo (che sarà stabilita dal bando) e in ogni caso per spese sostenute e quietanzate entro il 31 dicembre 2026. Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale: acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli); acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto; acquisto di hardware; registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità. Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto corrente: onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente); onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa; spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale; canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa; sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc). spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7%. Le spese devono essere sostenute e pagate dal beneficiario dopo la data di attribuzione della partita IVA all’Agenzia delle Entrate ed entro la presentazione della domanda e in ogni caso non successive al 31 Dicembre 2026.

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