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Piano Transizione 5.0

Chiuso Complessità: Alta

Cumulabile con altre agevolazioni

Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione. La base di calcolo del credito d'imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni. È escluso il cumulo con il credito d'imposta Transizione 4.0 per i medesimi beni, come stabilito dal decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175.

Panoramica

Il Piano Transizione 5.0, in complementarità con il Piano Transizione 4.0, sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane. La misura consiste in un credito d'imposta per investimenti in beni materiali e immateriali nuovi 4.0 che conseguano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3% o del processo interessato non inferiore al 5%. Nell'ambito dei progetti sono agevolabili anche investimenti in impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e spese di formazione del personale.

Date

Data di apertura: 07/08/2024

Data di chiusura: 31/12/2025

Requisiti di ammissibilita

Spese ammissibili

Digitalizzazione / transizione digitale Spese di formazione Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Crediti d'imposta

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Beneficiari

Soggetti beneficiari

Possono accedere al beneficio:

  • Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato
  • Stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti
  • Indipendentemente da: forma giuridica, settore economico, dimensione e regime fiscale
  • In alternativa alle imprese: Energy Service Company (ESCo) certificate da organismo accreditato per progetti di innovazione effettuati presso l'azienda cliente

Esclusioni

Sono escluse le imprese:

  • In stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale
  • Destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001
  • Che non rispettino le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Inadempienti agli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

L'agevolazione consiste in un credito d'imposta il cui ammontare varia in relazione alla quota d'investimento e alla percentuale di riduzione dei consumi energetici conseguita.

Quote di investimento fino a 10 milioni di euro

% Riduzione consumi energetici % Credito d'imposta
Struttura produttiva: 3-6%
Processo: 5-10%
35%
Struttura produttiva: 6-10%
Processo: 10-15%
40%
Struttura produttiva: oltre 10%
Processo: oltre 15%
45%

Quote di investimento oltre 10 milioni di euro (fino a 50 milioni)

% Riduzione consumi energetici % Credito d'imposta
Struttura produttiva: 3-6%
Processo: 5-10%
5%
Struttura produttiva: 6-10%
Processo: 10-15%
10%
Struttura produttiva: oltre 10%
Processo: oltre 15%
15%

Limite massimo: 50 milioni di euro annui per ciascun soggetto beneficiario in riferimento all'anno di completamento dei progetti.

Maggiorazioni per impianti fotovoltaici

Per gli impianti con moduli fotovoltaici iscritti al registro di cui all'art. 12 del DL 181/2023:

  • Tipo a): maggiorazione del 30% della base di calcolo
  • Tipo b): maggiorazione del 40% della base di calcolo
  • Tipo c): maggiorazione del 50% della base di calcolo

Semplificazioni procedurali

  • Per macchinari ammortizzati da oltre 24 mesi: esenzione dal calcolo del risparmio energetico, con applicazione automatica dei parametri della prima soglia (3%/5%)
  • Per beni acquisiti tramite contratto EPC con ESCo: riconoscimento automatico dell'efficientamento con parametri della prima soglia

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Sono ammissibili i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025 che conseguano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3% o del processo interessato non inferiore al 5%.

1. Beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati A e B Legge 232/2016)

  • Beni materiali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura
  • Beni immateriali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa
  • Software di Energy Dashboarding: sistemi per il monitoraggio continuo e visualizzazione dei consumi energetici e dell'energia autoprodotta
  • Software di gestione impresa se acquistati unitamente ai software di Energy Dashboarding

2. Impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Agevolabili se destinati all'autoconsumo (anche a distanza) e localizzati nel territorio nazionale:

  • Gruppi di generazione dell'energia elettrica
  • Trasformatori e misuratori funzionali alla produzione
  • Impianti per la produzione di energia termica utilizzata esclusivamente come calore di processo
  • Servizi ausiliari di impianto
  • Impianti di stoccaggio dell'energia prodotta (limite: 900 €/kWh)

Esclusione: biomasse

Dimensionamento: producibilità massima attesa non eccedente il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva

3. Attività di formazione

Spese per formazione del personale (minimo 12 ore, anche a distanza) su competenze per la transizione digitale ed energetica:

  • Spese relative ai formatori
  • Costi di esercizio (materiali, forniture, ammortamento strumenti)
  • Costi di consulenza connessi al progetto
  • Spese del personale partecipante durante le ore di formazione

Limite: 10% degli investimenti in beni strumentali e impianti, massimo 300.000 euro

Esclusioni

  • Veicoli ex art. 164 comma 1 TUIR
  • Beni con aliquota di ammortamento inferiore a 6,5%
  • Fabbricati e costruzioni
  • Progetti che violano il principio DNSH (Do No Significant Harm)
  • Attività connesse all'uso dei combustibili fossili (salvo eccezioni per veicoli agricoli/forestali Stage I → Stage V)

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

Fruizione del credito d'imposta

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 241/1997:

  • Decorsi 10 giorni dalla comunicazione del GSE all'Agenzia delle Entrate
  • Utilizzabile in una o più quote entro il 31 dicembre 2025
  • Tramite modello F24 presentato esclusivamente via servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate
  • L'ammontare non utilizzato al 31/12/2025 è utilizzabile in 5 quote annuali di pari importo

Procedura di accesso

1. Comunicazione preventiva (prenotazione credito d'imposta):

  • Tramite piattaforma GSE accessibile con SPID
  • Corredata da certificazione ex-ante attestante la riduzione dei consumi conseguibile
  • GSE comunica entro 5 giorni l'importo del credito prenotato

2. Comunicazione di conferma (entro 30 giorni dalla prenotazione):

  • Estremi delle fatture relative agli ordini accettati
  • Pagamento di acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione (sia beni 4.0 che impianti autoproduzione)
  • GSE convalida entro 5 giorni

3. Comunicazione di completamento (entro il 28 febbraio 2026):

  • A seguito del completamento del progetto entro il 31/12/2025
  • Corredata da certificazione ex-post attestante l'effettiva realizzazione degli investimenti
  • Attestati di possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile
  • GSE comunica entro 10 giorni l'importo del credito utilizzabile in compensazione

Soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni

  • Esperti in Gestione dell'Energia (EGE) certificati secondo norma UNI CEI 11339
  • Energy Service Company (ESCo) certificate secondo norma UNI CEI 11352
  • Ingegneri iscritti sezioni A e B dell'albo professionale
  • Periti industriali con competenze in efficienza energetica

Nota: Con decreto direttoriale 6 novembre 2025 è stato comunicato l'esaurimento delle risorse disponibili. Nuove prenotazioni sono possibili fino al 31/12/2025 e verranno gestite in ordine cronologico in caso di disponibilità di nuove risorse.

Note

Note

Divieto di cumulo con Transizione 4.0

Come chiarito dall'art. 1, comma 2, del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, i crediti d'imposta previsti dal Piano Transizione 5.0 e dal Piano Transizione 4.0 non sono cumulabili per i medesimi beni oggetto di agevolazione.

Le imprese che hanno presentato domanda per entrambe le misure devono:

  • Optare per uno dei due crediti d'imposta entro il 27 novembre 2025
  • Comunicare la rinuncia alle risorse prenotate sul credito non fruito
  • Compilare la Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN) trasmessa dal GSE via PEC

Principio DNSH (Do No Significant Harm)

Non sono ammissibili progetti che arrecano danno significativo all'ambiente, in particolare:

  • Attività connesse all'uso dei combustibili fossili (salvo eccezioni)
  • Attività nell'ambito ETS che generano emissioni oltre i parametri di riferimento
  • Attività connesse a discariche, inceneritori, impianti di trattamento meccanico biologico (salvo eccezioni)
  • Attività che generano rifiuti speciali pericolosi senza adeguata gestione

Modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025

La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 ha introdotto:

  • Unificazione scaglioni: le prime due fasce (fino a 2,5 mln e da 2,5 a 10 mln) sono unificate in un unico scaglione fino a 10 milioni di euro con aliquote 35%, 40% e 45%
  • Nuove maggiorazioni fotovoltaico: 30% per moduli tipo a), 40% per tipo b), 50% per tipo c)
  • Procedura semplificata: per macchinari ammortizzati da oltre 24 mesi
  • Riconoscimento automatico: per beni acquisiti tramite contratto EPC con ESCo
  • Estensione cumulo: possibilità di cumulo con agevolazioni finanziate anche con fondi europei (non solo nazionali)

Risorse esaurite

Le risorse finanziarie disponibili sono state esaurite (decreto direttoriale 6 novembre 2025). Le nuove prenotazioni presentate fino al 31 dicembre 2025 saranno gestite in ordine cronologico solo in caso di disponibilità di nuove risorse derivanti da rinunce o decadenze.

FAQ e supporto

Sono disponibili FAQ aggiornate al 10 aprile 2025 sul sito del MIMIT. Per richieste di supporto tecnico è possibile aprire segnalazioni tramite il Portale Assistenza Clienti del GSE.

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