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PR Abruzzo FSE+ 2021-2027 – Interventi di welfare aziendale – Avviso pubblico finalizzato alla creazione e promozione di politiche e strumenti innovativi di condivisione tra vita lavorativa e familiare

A sportello Complessità: Alta

Requisiti specifici richiesti

Per i liberi professionisti è richiesta l’iscrizione al relativo albo, elenco, ordine o collegio professionale ove obbligatorio per legge, o ad associazioni professionali riconosciute ai sensi della normativa vigente (Art. 5, comma 5, lett. d).

Panoramica

L’Avviso finanzia piani di welfare aziendale per promuovere la conciliazione vita-lavoro e la parità di genere nelle imprese e tra lavoratori autonomi in Abruzzo. Sono sostenute la progettazione e l’adozione di piani di welfare con misure di flessibilità organizzativa e servizi di cura per figli e anziani, oltre ai costi per ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere. I contributi sono concessi in regime de minimis a grandi imprese, PMI, enti non profit, cooperative, associazioni datoriali e liberi professionisti con almeno 2 dipendenti.

Date

Data di apertura: 14/04/2025

Data di chiusura: 18/12/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Abruzzo

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Spese di formazione Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese di personale

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Possono presentare domanda (Art. 5):

  • Grandi imprese;
  • Piccole e Medie imprese (PMI) in forma singola o costituite in ATI/ATS;
  • Liberi professionisti operanti in forma singola o associata (studi associati, società tra professionisti, ecc.), incluse le sezioni territoriali di Ordini o Collegi professionali;
  • Enti non profit, compresi gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS;
  • Cooperative;
  • Associazioni datoriali.

Requisiti principali dei beneficiari (Art. 5, c.2-5):

  • sede legale e/o unità operativa interessata dal Piano di welfare localizzata nella Regione Abruzzo;
  • almeno 2 dipendenti (calcolati in ULA con riferimento al 2024 o ultimo esercizio chiuso);
  • possesso di partita IVA;
  • imprese iscritte al Registro Imprese con stato attivo, ove previsto;
  • liberi professionisti iscritti al relativo albo/ordine/collegio o ad associazioni professionali riconosciute, ove obbligatorio.

Linee di intervento:

  • Linea A: imprese/lavoratori autonomi/liberi professionisti con almeno 15 dipendenti;
  • Linea B: imprese/lavoratori autonomi/liberi professionisti con meno di 15 dipendenti.

Destinatari finali (Art. 6): lavoratori/lavoratrici dipendenti con figli e/o anziani a carico.

Forma dell'agevolazione

Natura dell’agevolazione

  • Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, in regime di aiuti di Stato de minimis (Reg. UE 2023/2831).
  • Dotazione complessiva: € 4.000.000,00, di cui € 3.000.000,00 per Linea A ed € 1.000.000,00 per Linea B.

Importi di spesa ammissibile per progetto (Art. 1 – elementi essenziali, Art. 8):

  • Linea A (almeno 15 dipendenti):
    • in forma singola: spesa ammissibile da € 15.000,00 a € 150.000,00;
    • in ATI/ATS: spesa ammissibile da € 50.000,00 a € 350.000,00.
  • Linea B (meno di 15 dipendenti):
    • in forma singola: spesa ammissibile da € 10.000,00 a € 50.000,00;
    • in ATI/ATS: spesa ammissibile da € 30.000,00 a € 150.000,00.

Intensità e massimali de minimis

  • Contributo fino al 100% dei costi ammissibili nel limite del massimale de minimis di € 300.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari per impresa unica.

Attivita e spese ammissibili

Macroaree finanziate (Art. 2 e 7)

  • A.1 Progettazione Piano di Welfare
    • Analisi dei fabbisogni e progettazione del Piano di welfare aziendale (durata 12–24 mesi);
    • spese per personale interno ed esterno dedicato alla progettazione.
  • A.2 Adozione Piano Welfare e attuazione misure di conciliazione
    • misure di flessibilità oraria/organizzativa, telelavoro/smart working, banca ore, permessi aggiuntivi, integrazioni retributive e di congedi;
    • acquisto/noleggio di PC portatili e software propedeutici allo smart working, abbonamenti internet;
    • servizi a supporto dell’organizzazione familiare (disbrigo pratiche, spesa a domicilio, lavanderia, pulizie, mobilità condivisa, ecc.);
    • servizi di babysitting per figli under 14 anni e servizi per l’infanzia (0–6 anni) e socio-educativi (6–14 anni), inclusi costi di personale per asili nido/scuole dell’infanzia aziendali;
    • servizi presso asili nido/scuole dell’infanzia con unità di costo standard;
    • iniziative di formazione e aggiornamento rivolte alle lavoratrici al rientro da maternità/congedo parentale, coaching e counseling;
    • servizi di sostegno psicologico e fisico e iniziative di formazione/informazione sulla salute delle lavoratrici, dei figli e delle famiglie;
    • servizi di assistenza domiciliare e diurna a favore di anziani non autosufficienti, familiari e figli disabili (assistenza personale, igiene, riabilitazione, assistenza infermieristica, ecc.).
  • A.3 Certificazione della parità di genere
    • Spese per ottenere la prima certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, rilasciata da organismi accreditati.

Le spese sono ammissibili se sostenute a decorrere dalla data di pubblicazione dell’avviso e nel rispetto del dettaglio di cui all’Art. 7.1.

Termini di erogazione

Modalità di erogazione del contributo (Art. 15)

  • Opzione A – Anticipazione + saldo
    • anticipazione pari al 60% del finanziamento assegnato, previa presentazione di garanzia fideiussoria pari all’importo anticipato;
    • saldo, almeno pari al 20% del finanziamento pubblico assegnato, fino a concorrenza della differenza tra finanziamento concesso e anticipazione ricevuta, previa rendicontazione delle spese.
  • Opzione B – Pagamenti a rimborso
    • primo pagamento a rimborso, previa dimostrazione di aver speso il 100% della macrovoce A.1 (se prevista) e almeno il 50% dell’importo concesso per la macrovoce A.2;
    • saldo pari alla differenza tra finanziamento concesso e importi già rimborsati.
  • Opzione alternativa
    • possibilità di richiedere l’erogazione del finanziamento in un’unica soluzione a saldo, a conclusione del progetto e previa rendicontazione integrale delle spese.

Note

Territorio: i beneficiari devono avere sede legale e/o unità operativa interessata dal Piano di welfare localizzata nella Regione Abruzzo.

Procedura: procedura a sportello con graduatorie mensili; le candidature sono ammesse in ordine di punteggio fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Regime di aiuto: aiuti concessi in regime de minimis; esclusi alcuni settori (produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura, ecc.) secondo la normativa UE.

Dipendenti: obbligo di almeno 2 dipendenti (ULA) e criteri specifici di calcolo riferiti all’anno 2024 o ultimo esercizio chiuso.

Non cumulabilità specifiche: per alcune misure (es. bonus babysitting/servizi infanzia) il contributo non è cumulabile con altri contributi previsti dalla normativa vigente per le medesime finalità.

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