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PR FESR 21-27 Aiuti a sale cinematografiche

A sportello Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

L'agevolazione può essere cumulata con altri aiuti di Stato nei limiti delle intensità previste dal Reg. (UE) n. 651/2014. È possibile cumulare fondi europei su spese ammissibili diverse da quelle previste dal bando. È possibile cumulare con agevolazioni fiscali statali non costituenti aiuti di Stato sulle stesse spese nei limiti previsti dalle norme nazionali evitando il sovrafinanziamento.

Panoramica

Il bando intende rafforzare la crescita e la competitività delle PMI di esercizio cinematografico in Piemonte, tramite l'accompagnamento dei processi innovativi, di diversificazione e di riorganizzazione. Sono finanziati interventi di nuova realizzazione, ampliamento, miglioramento funzionale, ammodernamento tecnologico e riqualificazione delle sale cinematografiche operanti nella Regione Piemonte.

Date

Data di apertura: 04/09/2023

Data di chiusura: 31/03/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Piemonte

Forme giuridiche

Società cooperativa Ditta individuale Società in accomandita semplice Società in nome collettivo Società per azioni Società a responsabilità limitata
Codici ATECO
59

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Beneficiari e requisiti di partecipazione

Possono richiedere le agevolazioni le Piccole e Medie imprese (PMI) che al momento della presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Non sono identificabili come imprese in difficoltà
  • Iscrizione al Registro delle imprese o al Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.) tenuti dalla Camera di Commercio
  • La struttura ove verranno realizzati gli interventi deve essere:
    • Ubicata in una sede o unità locale sita e operativa in Piemonte e risultare attiva e produttiva con il codice Ateco primario 59.14.00
    • In regola con le disposizioni della Legge regionale 28 dicembre 2005, n. 17 (Disciplina della diffusione dell'esercizio cinematografico del Piemonte) e del D.P.G.R. 30-5-2006 n. 4/R
    • Per le linee di intervento c) e d): deve aver svolto attività di proiezione cinematografica per un numero superiore a 90 giornate nell'anno precedente a quello di presentazione della domanda di agevolazione e deve essere utilizzata annualmente a fini culturali per almeno l'80% del tempo o della capacità della struttura stessa
    • Per la linea di intervento a): essere inattiva da almeno 24 mesi prima della data di presentazione della domanda e quindi senza che siano state effettuate proiezioni cinematografiche in tale arco di tempo
  • Le imprese beneficiarie devono essere proprietarie, locatarie o avere comunque un titolo di disponibilità dell'immobile relativo alla sede in cui intendono realizzare l'intervento, ad eccezione degli interventi che, ai fini della loro realizzazione, prevedono l'acquisto dell'immobile. In caso di locazione, il relativo contratto deve garantire una durata pari almeno a 5 anni successivi alla data di pagamento del saldo di contributo
  • L'impresa non deve trovarsi in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell'azienda di fatto o di diritto
  • Affidabilità economica e finanziaria: l'impresa deve avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale e deve correttamente applicare i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro
  • Obblighi di restituzione di somme: non trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse ed erogate
  • Trasparenza della proprietà societaria: le imprese non devono essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie, fatta eccezione per il caso in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti i fiducianti della stessa
  • Clausola Deggendorf: l'impresa richiedente non deve risultare destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno

Forma dell'agevolazione

Entità e forma dell'agevolazione

L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto che può coprire fino all'80% dei costi ammissibili dell'investimento, con percentuali e importi massimi ammessi in funzione della tipologia di intervento.

Intensità di aiuto per linea di intervento:

  • Linea a) Riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse: fino al 40% delle spese ritenute ammissibili e comunque con un massimale di € 200.000,00 per struttura riattivata, fatta salva la cumulabilità con il massimale previsto per la linea c) se la riattivazione comporta un aumento del numero di schermi
  • Linea b) Realizzazione di nuove sale: fino al 40% delle spese ritenute ammissibili e comunque con un massimale di € 400.000,00 per nuove strutture fino a 4 schermi, di € 800.000,00 per nuove strutture da 5 a 7 schermi e di € 1.600.000,00 per nuove strutture con più di 7 schermi
  • Linea c) Trasformazione delle sale o multisala esistenti per aumento del numero degli schermi: fino al 40% delle spese ritenute ammissibili, con un massimale di € 200.000,00 per nuovo schermo realizzato e comunque non oltre € 800.000,00 per singola struttura
  • Linea d) Ristrutturazione ed adeguamento strutturale e tecnologico: fino all'80% delle spese ritenute ammissibili e comunque con un massimale di € 60.000,00 per strutture con un singolo schermo; fino al 60% delle spese ritenute ammissibili e comunque con un massimale di € 120.000,00 per strutture da 2 a 4 schermi, di € 300.000,00 per strutture da 5 a 7 schermi; € 400.000,00 per strutture con più di 7 schermi

Nota importante: Limitatamente agli interventi per la linea d) ogni impresa beneficiaria non può superare un massimale di € 600.000,00 complessivi di agevolazione percepita a valere sulla presente Misura.

Concorrono alla determinazione del numero di schermi le sale dotate di un minimo di 25 posti, ridotto a 20 posti nei casi in cui l'intervento preveda la realizzazione di ambienti premium (dotati esclusivamente di poltrone reclining motorizzate).

La cumulabilità del contributo è prevista esclusivamente per le linee a) e c), purché su costi differenti e purché la domanda venga presentata contestualmente per la medesima struttura ove verranno realizzati gli interventi.

Attivita e spese ammissibili

Attività finanziabili e spese ammissibili

Linee di intervento

La Misura prevede quattro linee di intervento:

  • a) Riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, intendendosi come chiuse o dismesse sale inattive da almeno 24 mesi prima della data di presentazione della domanda e quindi senza che siano state effettuate proiezioni cinematografiche in tale arco di tempo
  • b) Realizzazione di nuove sale per l'esercizio cinematografico
  • c) Trasformazione delle sale o multisala esistenti finalizzata all'aumento del numero degli schermi
  • d) Ristrutturazione ed adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche; installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari alle sale cinematografiche

Per ogni struttura può essere indicata una sola linea di intervento, ad eccezione degli interventi relativi alle linee a) e c) che possono essere presentati contestualmente per singola sede o unità locale.

Dimensione del progetto

Ogni progetto, nel complesso, deve avere un importo minimo di spese ammissibili:

  • € 50.000,00 per le linee di intervento a), b), c)
  • € 10.000,00 per la linea di intervento d)

Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di spesa:

  1. Spese tecniche per progettazione finalizzate a costruzione, ristrutturazione, ampliamento e trasformazione delle sedi o unità locali di realizzazione degli interventi, compresi i costi per l'ottenimento della certificazione rilasciata da iiSBE Italia per le opere edili rientranti nell'ambito di applicazione del Protocollo ITACA. Le spese tecniche sono ammissibili nel limite massimo del 15% del costo complessivo ammissibile dell'intervento di cui alle linee a), b) e c) e del 10% del costo complessivo ammissibile dell'intervento di cui alla linea d)
  2. Acquisto di immobili
  3. Spese per opere edili strettamente funzionali alla realizzazione di nuove sale, al ripristino di sale inattive, alla trasformazione delle sale o multisala esistenti finalizzata all'aumento del numero degli schermi, alla ristrutturazione e all'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche. Sono ammissibili anche impianti e lavori per l'efficientamento energetico e le energie rinnovabili, nella misura massima del 30% del costo complessivo ammissibile dell'intervento
  4. Spese per acquisto di macchinari e attrezzature o per fornitura di componenti funzionali allo svolgimento delle attività di proiezione, nuovi di fabbrica o ricondizionati, quali a titolo esemplificativo: rinnovo e sostituzione di impianti di proiezione e relativi accessori; impianti audio e relativi accessori; impianti e attrezzature di biglietteria automatica; impianti meccanici di sollevamento; rinnovo e sostituzione di impianti di innovazione tecnologica; arredi e poltrone; audioguide e sottotitoli per facilitare la fruizione in sala da parte delle persone diversamente abili
  5. L'IVA, nei casi in cui sia realmente e definitivamente sostenuta dal singolo beneficiario e non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale di riferimento

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili, in particolare:

  • Acquisto di beni usati
  • Acquisto di beni non direttamente identificabili come legati all'intervento indicato in domanda
  • Acquisto di beni/servizi il cui singolo valore sia inferiore a € 500,00 IVA esclusa
  • Commesse interne
  • Lavori in economia
  • Interventi la cui realizzazione è obbligatoria ai sensi della normativa vigente
  • La consulenza per la presentazione della domanda di agevolazione e della successiva rendicontazione
  • Gli oneri amministrativi, gli oneri di urbanizzazione e ogni onere accessorio
  • I costi per l'ottenimento della fideiussione

Rispetto del principio DNSH

Gli interventi devono rispettare il principio di "non arrecare un danno significativo all'ambiente" (DNSH) secondo quanto previsto nel bando. In particolare:

  • Per le opere edili che rientrano nell'ambito di applicazione del Protocollo ITACA: deve essere allegato alla domanda di agevolazione l'attestato di pre-valutazione relativo al Protocollo ITACA rilasciato da iiSBE Italia
  • Per impianti e lavori per l'efficientamento energetico: in sede di rendicontazione finale deve essere dichiarato di aver ottenuto un miglioramento energetico
  • Per macchinari e attrezzature: i beni acquistati devono essere in possesso di almeno una delle certificazioni/etichette ambientali specificate nel bando (etichetta ambientale di tipo I, EPA ENERGY STAR, certificazioni ISO, ecc.)

Termini di erogazione

Termini e modalità di erogazione

Il contributo viene erogato in un'unica soluzione o a tranche a seconda delle modalità di rendicontazione adottate e previste.

Modalità di rendicontazione

a) Tutti gli interventi di cui alla linea d) e gli interventi di cui alle linee a), b) e c) con importo progettuale ammesso inferiore o uguale a € 200.000,00:

  • Unica rendicontazione finale di spesa che deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di conclusione del progetto

b) Interventi di cui alle linee a), b) e c) superiori a € 200.000,00: rendicontazione per stati di avanzamento lavori (SAL):

  • Per interventi superiori a € 200.000,00 e inferiori o uguali a € 1.000.000,00:
    • Una rendicontazione di spesa intermedia da presentare al raggiungimento del 50% dei costi ammessi, oppure comunque entro 13 mesi dalla data di concessione
    • Una rendicontazione finale di spesa da presentare entro 60 giorni dalla conclusione del progetto
  • Per interventi superiori a € 1.000.000,00:
    • Una prima rendicontazione di spesa intermedia da presentare al raggiungimento del 25% dei costi ammessi, oppure comunque entro 7 mesi dalla data di concessione
    • Una seconda rendicontazione di spesa intermedia da presentare al raggiungimento di un ulteriore 25% dei costi ammessi, oppure comunque entro 13 mesi dalla data di concessione
    • Una terza rendicontazione di spesa intermedia da presentare al raggiungimento di un ulteriore 25% dei costi ammessi, oppure comunque entro 19 mesi dalla data di concessione
    • Una rendicontazione finale di spesa da presentare entro 60 giorni dalla conclusione del progetto

Modalità alternative per interventi superiori a € 1.000.000,00

I beneficiari possono optare per la seguente modalità alternativa:

  • Richiedere un'anticipazione fino al 25% del contributo concesso, presentando, entro 90 giorni dalla data di concessione, una fideiussione o polizza assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta secondo lo schema fornito da Finpiemonte, di importo corrispondente all'anticipazione richiesta e della durata di 24 mesi con espresso riconoscimento di rinnovo automatico fino allo svincolo della garanzia da parte di Finpiemonte
  • Presentare le rendicontazioni secondo le modalità previste e ricevere le successive erogazioni intermedie. Tali erogazioni non potranno superare, tenuto conto dell'anticipazione già erogata, l'80% del contributo totale concesso
  • Alla verifica della rendicontazione finale verrà erogato il saldo del contributo spettante e verrà svincolata la fideiussione/polizza assicurativa

Controlli preliminari all'erogazione

Prima di ogni erogazione vengono effettuate le verifiche sulla regolarità contributiva (DURC) e sul rispetto della normativa Deggendorf. In caso di accertata irregolarità del DURC in fase di erogazione viene trattenuto l'importo corrispondente all'inadempienza e versato agli enti previdenziali e assicurativi.

Durata del progetto

Per tutte le linee di intervento il termine per la conclusione dell'intervento è di 24 mesi dalla data di concessione dell'agevolazione. Per gli interventi per i quali è prevista la certificazione di regolare esecuzione e/o di collaudo, la stessa deve essere ottenuta entro il termine di cui sopra.

Note

Note e obblighi importanti

Effetto di incentivazione

Ai sensi dell'art. 6 del Reg. n. (UE) 651/2014, i soggetti che intendono accedere alle agevolazioni devono obbligatoriamente presentare la relativa domanda prima dell'avvio dei lavori. Per avvio dei lavori si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante che comporti un'obbligazione pecuniaria per il proponente nei confronti di un fornitore.

Obblighi specifici relativi al progetto (per i 5 anni successivi al pagamento del saldo)

  • Svolgere l'attività di proiezione cinematografica nella sede o unità locale destinataria dell'investimento ubicata in Piemonte per un numero superiore a 90 giorni all'anno. Tale dato deve essere dimostrato attraverso la certificazione SIAE
  • Utilizzare annualmente a fini culturali la struttura destinataria dell'intervento per almeno l'80% del tempo (inteso come giornate effettive di svolgimento dell'attività) o della capacità della struttura stessa, ai sensi dell'art. 53 del Regolamento (UE) 651/2014
  • Non cessare o trasferire l'attività produttiva oggetto di agevolazione presso un'altra sede o unità locale al di fuori del territorio della Regione Piemonte
  • Non alienare, cedere a qualunque titolo, distogliere dall'uso originario o trasferire fuori dal territorio della Regione Piemonte i beni oggetto dell'agevolazione, fatta salva la possibilità di sostituire impianti o attrezzature obsoleti o guasti

CUP - Codice Unico di Progetto

Ai sensi del D.L. 13/2023 convertito in Legge n. 41/2003, è obbligatorio inserire in tutte le fatture o nella documentazione di spesa equivalente il CUP (codice unico di progetto) assegnato in fase di istruttoria della domanda.

Criteri di valutazione e premialità

Le domande sono valutate mediante attribuzione di punteggi. Il punteggio minimo ai fini dell'ammissione all'agevolazione è 14 punti.

Sono previsti criteri di premialità per:

  • Rilevanza della componente femminile/giovanile in termini di partecipazione finanziaria al capitale sociale: composizione femminile e/o giovanile del Consiglio di Amministrazione pari o superiore al 30%
  • Interventi per ottenere processi di produzione rispettosi dell'ambiente o un utilizzo efficiente delle risorse produttive

Contributo alla Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile (SRSvS)

Gli interventi finanziati dal bando devono contribuire ad almeno uno dei seguenti obiettivi specifici:

  • Ridurre le marginalità territoriali
  • Migliorare l'accessibilità ai servizi e la qualità urbana
  • Valorizzare il potenziale territoriale e promuovere il turismo sostenibile (con esclusivo riferimento alla valorizzazione del potenziale territoriale)
  • Valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico (con esclusivo riferimento alla valorizzazione del patrimonio culturale)

Trasparenza

I beneficiari devono assolvere agli obblighi di trasparenza prescritti dall'art. 1, commi 125 e seguenti della L. 124 del 4/08/2017, pubblicando nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato l'importo dei contributi ricevuti a valere sul presente Bando.

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