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Terzo bando “Qualità in Trentino” per gli interventi di preparazione del Trentino alle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali 2026 - settore ricettivo e settore commercio - servizi

Chiuso Complessità: Alta

Panoramica

Avviso della Provincia autonoma di Trento che sostiene investimenti fissi in attivi materiali per migliorare la qualità dell’offerta delle strutture ricettive e delle imprese del commercio e dei servizi in vista delle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali 2026. Sono finanziati interventi di realizzazione, ristrutturazione, ampliamento di unità operative e l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali. Beneficiarie sono piccole e medie imprese con specifici codici ATECO, con unità operativa ubicata sul territorio provinciale.

Date

Data di apertura: 18/03/2025

Data di chiusura: 30/05/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Trentino-Alto Adige/Südtirol

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto

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Beneficiari

Beneficiari dell’intervento sono le piccole e medie imprese (PMI), come definite nelle disposizioni di carattere generale e comune a tutti gli interventi della L.P. 6/2023, in possesso dei relativi requisiti.

L’attività per cui è richiesto l’intervento deve rientrare in uno dei seguenti ambiti:

Settore ricettivo

  • esercizi alberghieri;
  • esercizi extralberghieri (affittacamere, esercizi rurali, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze) purché gestiti in forma imprenditoriale;
  • rifugi escursionistici;
  • strutture ricettive all’aperto.

L’attività deve rientrare in uno dei codici ATECO previsti nell’allegato 1 delle disposizioni generali e risultare al Registro delle imprese.

Settore commercio - servizi

Imprese che esercitano l’attività con uno dei seguenti codici ATECO:

  • 45.11.01 - Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri;
  • 47.1 - Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati;
  • 47.2 - Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati;
  • 47.4 - Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati;
  • 47.5 - Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati;
  • 47.6 - Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati;
  • 47.7 - Commercio al dettaglio di altri prodotti in esercizi specializzati;
  • 47.8 - Commercio al dettaglio ambulante;
  • 56 - Attività dei servizi di ristorazione, compresa la ristorazione mobile;
  • 74.20 - Attività fotografiche;
  • 75.0 - Servizi veterinari;
  • 77.21 - Noleggio di attrezzature sportive e ricreative;
  • 79.1 - Attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator;
  • 79.9 - Altri servizi di prenotazione e attività connesse;
  • 82.20 - Attività dei call center;
  • 85.51 - Corsi sportivi e ricreativi;
  • 85.53 - Attività delle scuole guida;
  • 86.90.2 - Attività paramediche indipendenti;
  • 93.1 - Attività sportive;
  • 93.2 - Attività ricreative e di divertimento (escluso 93.29.3 – Sale giochi e biliardi);
  • 96 - Altre attività di servizi per la persona;
  • sezione C - Attività manifatturiere (limitatamente ad investimenti su showroom, negozi, sale degustazione e didattiche e altri spazi dedicati alla promozione dei propri prodotti).

Per le imprese del settore ricettivo sono previsti ulteriori requisiti dimensionali/qualitativi dell’unità operativa (es. numero minimo di unità abitative per case e appartamenti per vacanze, percentuale di posti letto senza cucina per alcuni extralberghieri).

Le imprese devono avere un’unità operativa in cui si realizza l’iniziativa situata sul territorio della Provincia autonoma di Trento.

Forma dell'agevolazione

La misura è concessa in regime "de minimis" ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 e consiste in un contributo in conto capitale.

  • Intensità d’aiuto: 30% delle spese ritenute ammissibili.
  • Spesa minima ammissibile:
    • 50.000,00 € per imprese del settore ricettivo;
    • 25.000,00 € per imprese del settore commercio e servizi.
  • Spesa massima ammissibile: 1.000.000,00 € per iniziativa.

La dotazione finanziaria iniziale è pari a 5.000.000,00 € per il settore ricettivo e 5.000.000,00 € per il settore commercio - servizi, con possibilità di integrazione in relazione alle risorse disponibili sul bilancio provinciale.

Attivita e spese ammissibili

Iniziative agevolabili

Le iniziative devono essere avviate successivamente alla data di presentazione della domanda o comunque non prima del 1° settembre 2024 e completate entro la data fissata dal bando.

Sono ammesse le seguenti tipologie di investimento:

  • Realizzazione di una nuova unità operativa (nuovo edificio, ristrutturazione/adeguamento di edificio esistente o attivazione), come prima unità per imprese di nuova costituzione o nuova unità aggiuntiva/da trasferimento per imprese esistenti;
  • Ristrutturazione di un’unità operativa esistente;
  • Ampliamento di un’unità operativa esistente tramite aggiunta di nuovi locali o spazi, con eventuale ristrutturazione;
  • Acquisto di impianti specifici, macchinari, attrezzature e altri beni relativi a un’unità operativa esistente.

Spese ammissibili (macrovoci)

  • Terreni: acquisizione del terreno, solo per iniziative del settore commercio-servizi, entro limiti percentuali e di importo.
  • Fabbricati e assimilati:
    • acquisto dell’immobile (solo settore commercio-servizi, entro specifici limiti);
    • opere murarie e assimilate (nuove costruzioni, ristrutturazioni, finiture, strutture leggere esterne, opere edili per impianti, sistemazioni esterne, strade, piazzali, recinzioni, tettoie, opere per piscine, centri benessere ecc.);
  • Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni: impianti specifici connessi all’attività (incluse case mobili e tende attrezzate), macchinari, attrezzature, mobili e macchine d’ufficio, dotazioni informatiche e d’ufficio.
  • Spese per consulenze tecniche direttamente connesse a opere murarie e assimilate (progettazione, direzione lavori, collaudi, coordinamento sicurezza) entro l’8% della spesa per opere murarie.

Sono inoltre ammessi, nei limiti delle disposizioni generali, oneri per imballo, trasporto, installazione e collaudo, nonché investimenti realizzati anche tramite leasing (nel limite dei canoni pagati entro la rendicontazione). Sono espressamente escluse, tra l’altro, spese per impianti fotovoltaici/cogenerazione, aree parcheggio all’aperto, acquisto terreni e fabbricati per il solo settore ricettivo, scorte e materiali di consumo, beni di rappresentanza.

Termini di erogazione

Le domande sono valutate con procedura valutativa da parte dell’Agenzia provinciale per l’incentivazione alle attività economiche (APIAE). L’istruttoria è avviata dal giorno successivo alla presentazione e l’incentivo è concesso secondo le procedure previste dalle disposizioni generali della L.P. 6/2023.

La rendicontazione delle spese deve essere presentata entro il termine indicato dal bando tramite PEC al soggetto istruttore, utilizzando la modulistica pubblicata nella scheda Servizio. Deve comprendere l’elenco riepilogativo delle spese con i relativi documenti di spesa e di pagamento e, in caso di acquisto di terreni/immobili, l’atto di trasferimento di proprietà registrato, oltre alle dichiarazioni e attestazioni tecniche richieste.

L’erogazione del contributo avviene a seguito della verifica della rendicontazione e del rispetto di obblighi e vincoli previsti dal bando e dalle disposizioni generali.

Note

Il bando è in regime "de minimis" e si inquadra nella L.P. 6/2023 e nelle relative disposizioni generali. Gli investimenti devono essere realizzati in un’unità operativa ubicata sul territorio della Provincia di Trento e rispettare obblighi occupazionali, di mantenimento dell’unità operativa e di applicazione dei contratti collettivi individuati dalla Giunta provinciale.

Per domande con spesa superiore a 150.000,00 € è richiesta un’attestazione di capacità finanziaria ed economica (bancabilità) rilasciata da un istituto di credito o società di leasing. È obbligatoria la corretta apposizione del CUP sulle fatture per cui si richiede l’incentivo, secondo le indicazioni operative provinciali.

Non è consentito presentare più domande riferite al medesimo titolo abilitativo urbanistico, né duplicare le iniziative su altre misure agevolative provinciali afferenti alla stessa linea di intervento, né presentare domande sulla stessa unità operativa già agevolata con i precedenti bandi “Qualità in Trentino” salvo il caso di iniziative su superfici/volumi e spese differenti.

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