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Avviso pubblico “Fondo Regionale per la Crescita Campania - FRC II Edizione”

Chiuso Complessità: Alta

Requisiti specifici richiesti

Per i liberi professionisti è richiesta l’iscrizione a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza e, per chi svolge prestazioni d’opera intellettuale e di servizi non ordinistici, l’iscrizione alla gestione separata INPS ai sensi dell’art. 2, comma 26, della Legge 335/1995.

Panoramica

L’Avviso finanzia investimenti materiali e immateriali di micro e piccole imprese e di liberi professionisti operanti in Campania, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e sostenere processi di innovazione e riorganizzazione aziendale. Gli interventi devono essere realizzati in sedi ubicate sul territorio regionale e avere un programma di spesa tra 30.000 e 150.000 euro. Le agevolazioni sono concesse in forma mista, metà contributo a fondo perduto e metà finanziamento a tasso zero, in regime de minimis.

Date

Data di apertura: 18/09/2024

Data di chiusura: 18/10/2024

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Campania

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

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Beneficiari

Beneficiari del presente Avviso:

  • Piccole imprese e microimprese, come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE e dall’Allegato 1 del Reg. (UE) 651/2014, costituite e iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio competente da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC.
  • Liberi professionisti titolari di partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione dell’Avviso sul BURC, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 c.c. a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria, oppure che svolgono prestazioni d’opera intellettuale e di servizi e sono iscritti alla gestione separata INPS.

Ulteriori condizioni generali (a pena di inammissibilità): non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale o concordato preventivo (salvo concordato con continuità aziendale omologato), non avere iscrizioni nel Registro Protesti, essere in regola con gli obblighi previdenziali, assistenziali e assicurativi, esercitare un’attività economica non esclusa ai sensi del Reg. (UE) 2023/2831 oppure disporre di adeguata separazione delle attività/costi in caso di settori misti. I progetti devono essere realizzati in una sede ubicata sul territorio della Regione Campania.

Forma dell'agevolazione

Le agevolazioni sono concesse a titolo di de minimis nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile, così ripartito:

  • 50% delle spese ammissibili a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili a titolo di finanziamento a tasso zero.

Principali condizioni del finanziamento:

  • Durata complessiva: 5 anni, di cui 6 mesi di preammortamento e rimborso in 54 mesi con rate trimestrali.
  • Rimborso: 18 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano), dopo 6 mesi dalla data di erogazione dell’anticipazione.
  • Tasso di interesse: 0%.

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto dei massimali previsti dalla disciplina de minimis; l’importo definitivo è rideterminato a conclusione dell’intervento sulla base delle spese effettivamente ammissibili.

Attivita e spese ammissibili

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili riguardano investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e/o la riorganizzazione e ristrutturazione aziendale da realizzare sul territorio della Regione Campania, finalizzati a:

  • rafforzare la capacità competitiva delle imprese;
  • sostenere l’adozione di tecnologie emergenti;
  • diffondere processi di innovazione.

Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 euro e un importo massimo di 150.000,00 euro.

Nell’ambito del Regolamento STEP, possono essere agevolati in particolare progetti rientranti in:

  • tecnologie digitali e deep tech;
  • tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse tecnologie a zero emissioni nette;
  • biotecnologie e relativi componenti.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:

  • Impianti, macchinari, macchine elettroniche, dotazioni hardware e attrezzature, nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività agevolata; comprese le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari.
  • Opere di impiantistica funzionali all’installazione dei beni di cui sopra, nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Servizi reali avanzati per: innovazione organizzativa, marketing, interazione con il consumatore, sviluppo di tecnologie altamente innovative e specializzate, incluse spese per certificazioni (salvo quelle che danno punteggio ai sensi dell’art. 12.1), nel limite massimo del 20% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni, nel limite del 20% dell’investimento complessivo ammissibile.
  • Spese amministrative, studi di fattibilità, oneri per attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dall’Avviso, nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

Le spese devono essere coerenti con gli interventi ammissibili, strettamente necessarie e funzionali al ciclo produttivo e riferite esclusivamente all’intervento previsto dal presente Avviso.

Termini di erogazione

L’erogazione delle agevolazioni avviene, su richiesta del beneficiario a Sviluppo Campania, secondo le seguenti modalità:

  • Anticipazione in un’unica soluzione su conto corrente vincolato, regolato da apposita Convenzione, per un importo pari al 100% del programma di spesa ammesso, così suddiviso: 50% contributo a fondo perduto e 50% finanziamento a tasso zero.
  • Successiva presentazione di Stati di Avanzamento Progetto (SAP) o di un SAP unico, entro il termine massimo di 12 mesi dalla data di erogazione dell’anticipazione, per la rendicontazione delle spese ammissibili.

Il mancato rispetto dei tempi di realizzazione/rendicontazione, ovvero la mancata realizzazione del progetto, comporta l’escussione delle garanzie e il recupero delle somme erogate secondo quanto previsto dagli articoli dedicati dell’Avviso.

Note

Regime di aiuto e cumulo: le agevolazioni sono concesse integralmente a titolo di de minimis (Reg. UE 2023/2831) e non sono cumulabili con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese ammissibili, incluse altre misure in de minimis o aiuti non configurabili come aiuti di Stato.

Localizzazione: i progetti di investimento devono essere realizzati in una sede ubicata nel territorio della Regione Campania.

Dimensione dei progetti: programma di spesa compreso tra 30.000,00 e 150.000,00 euro.

Dotazione finanziaria complessiva: 93.460.000,00 euro a valere sull’Azione 1.3.1 del PR Campania FESR 2021-2027. La Regione si riserva la possibilità di incrementare la dotazione in caso di ulteriori risorse disponibili.

Settori ammissibili: sono ammesse attività economiche non escluse dal Reg. (UE) 2023/2831; in caso di presenza di attività escluse è richiesta adeguata separazione delle attività o distinzione dei costi.

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