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Contratto di sviluppo – Net Zero

Aperto Complessità: Alta

Panoramica

Net Zero è uno sportello agevolativo, attuato tramite i Contratti di sviluppo, che sostiene la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale e le tecnologie a zero emissioni nette. Finanzia grandi programmi di sviluppo industriale e per la tutela ambientale, eventualmente integrati da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, focalizzati sulla produzione di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e sistemi di cattura e stoccaggio della CO2. Si rivolge alle imprese che realizzano investimenti di almeno 20 milioni di euro sull’intero territorio nazionale.

Date

Data di apertura: 27/06/2024

Data di chiusura: 21/04/2026

Requisiti di ammissibilita

Spese ammissibili

Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese R&S / innovazione

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

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Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprese (italiane o estere) che presentano un Contratto di sviluppo con programmi di sviluppo industriale o di tutela ambientale, come disciplinati dal DM 9 dicembre 2014 e successive modifiche;
  • imprese che realizzano interventi relativi a:
    • produzione di batterie;
    • produzione di pannelli solari;
    • produzione di turbine eoliche;
    • produzione di pompe di calore;
    • produzione di elettrolizzatori;
    • produzione di dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS);
  • imprese che realizzano programmi di sviluppo per:
    • produzione di componenti chiave e dei macchinari/attrezzature impiegati nella produzione dei suddetti dispositivi, a condizione che almeno il 50% del fatturato generato dal programma sia realizzato verso imprese che producono tali dispositivi;
    • recupero di materie prime critiche necessarie alla produzione dei dispositivi e dei relativi componenti chiave, come elencate negli allegati al decreto direttoriale 14 giugno 2024.

Gli incentivi sono accessibili su tutto il territorio nazionale; almeno il 40% delle risorse deve finanziare progetti localizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Forma dell'agevolazione

Le agevolazioni, concesse nell’ambito dei Contratti di sviluppo e nel rispetto dei regimi di aiuto applicabili, possono assumere le seguenti forme:

  • contributo in conto impianti;
  • contributo diretto alla spesa;
  • finanziamento agevolato.

Le combinazioni e le intensità di aiuto variano in funzione della tipologia di progetto (investimenti produttivi, tutela ambientale, ricerca, sviluppo e innovazione), della localizzazione e della dimensione d’impresa, secondo quanto previsto dal DM 9 dicembre 2014 e dal Titolo III del DM 14 settembre 2023.

Attivita e spese ammissibili

Sono ammissibili, nell’ambito di programmi di sviluppo industriale o di tutela ambientale, i progetti di investimento che determinano una capacità produttiva o di recupero aggiuntiva rispetto a quella esistente e che riguardano:

  • realizzazione o ampliamento di unità produttive per:
    • produzione di batterie;
    • produzione di pannelli solari;
    • produzione di turbine eoliche;
    • produzione di pompe di calore;
    • produzione di elettrolizzatori;
    • produzione di dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS);
  • produzione di componenti chiave e di macchinari/attrezzature utilizzati per la produzione dei dispositivi sopra elencati, come dettagliato nell’Allegato 1 al decreto;
  • interventi per il recupero di materie prime critiche utilizzate per tali tecnologie, come definite nell’Allegato 2;
  • eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali ai programmi di sviluppo, come individuati nel Titolo III del DM 9 dicembre 2014.

I costi ammissibili complessivi del programma di sviluppo devono essere almeno pari a 20 milioni di euro (secondo le regole generali dei Contratti di sviluppo).

Note

Vincoli PNRR e DNSH: i programmi devono rispettare il principio di non arrecare un danno significativo all’ambiente (DNSH), il divieto di doppio finanziamento e gli ulteriori obblighi previsti dalla normativa PNRR (monitoraggio, tracciabilità, comunicazione, conservazione documentale).

Regimi di aiuto applicabili: le agevolazioni possono essere concesse nel quadro dei regimi ordinari dei Contratti di sviluppo (Reg. (UE) 651/2014) o, su richiesta dell’impresa, ai sensi del regime SA.112546 (2023/N) e, dal 2026, del regime CISAF per le tecnologie pulite, nel rispetto dei relativi massimali.

Priorità territoriali: almeno il 40% delle risorse M1C2-7 è destinato alle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

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