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Cultura Cresce - Avviso pubblico per la selezione di progetti imprenditoriali in grado di contribuire al rafforzamento del sistema delle imprese culturali e creative nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Si...

A sportello Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis (Regolamento UE n. 2831/2023). L'ammontare totale delle agevolazioni percepite negli ultimi tre esercizi finanziari non deve superare € 300.000,00.

Panoramica

Cultura Cresce è un incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno, finanziato dal PN Cultura 2021-2027. Il bando sostiene progetti di investimento e capitale circolante nelle filiere culturali e creative (musica, audiovisivo, teatro, danza, patrimonio culturale, arti visive, architettura, design, letteratura, editoria, moda, artigianato artistico) nelle regioni del Sud Italia. Prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per micro, piccole e medie imprese, imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nel settore culturale e creativo.

Date

Data di apertura: 10/12/2025

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Basilicata Calabria Campania Molise Puglia Sardegna Sicilia

Forme giuridiche

Società cooperativa Ditta individuale Società in accomandita semplice Società in nome collettivo Società per azioni Società a responsabilità limitata
Codici ATECO
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 58 59 60 90 91 93

Spese ammissibili

Capitale circolante / costi di gestione Servizi di consulenza e assistenza specialistica Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature)

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

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Beneficiari

Soggetti Beneficiari

Possono presentare domanda tutti i soggetti che rientrano nella definizione di Impresa Culturale e Creativa (ICC) ai sensi dell'articolo 25 della legge 27 dicembre 2023, n. 206 (Legge Made in Italy) e dell'articolo 4 del Decreto n. 402/2024, oppure i soggetti già riconosciuti come ICC e iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese.

L'avviso individua tre categorie di beneficiari:

CAPO A

  • Micro, piccole e medie imprese (società di capitali, società di persone, ditte individuali, imprese sociali e cooperative)
  • Costituite e iscritte alla CCIAA da oltre cinque anni alla data di presentazione della domanda

CAPO B

  • Micro, piccole e medie imprese (società di capitali, società di persone, ditte individuali, imprese sociali e cooperative) costituite e iscritte alla CCIAA da meno di cinque anni
  • Persone fisiche che intendono costituire un'Impresa Culturale e Creativa

CAPO C

  • Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica
  • Costituiti da almeno due anni alla data di presentazione della domanda
  • Iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) da almeno due anni
  • Gli Enti del Terzo Settore (ETS) devono essere iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS

Requisiti generali:

  • Svolgere, in forma di impresa, in via esclusiva o prevalente, attività di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali
  • La sede legale può essere ovunque, ma la sede operativa oggetto dell'intervento deve essere ubicata in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
  • Obbligo di prevedere l'assunzione di almeno una unità di personale a tempo indeterminato

Forma dell'agevolazione

Entità e Forma dell'Agevolazione

È prevista un'agevolazione complessiva pari all'80% del progetto di spesa ammissibile, articolata come segue:

Per Capo A e Capo B:

  • Contributo a fondo perduto: fino al 30% delle spese ammesse
  • Finanziamento agevolato a tasso zero: fino al 50% delle spese ammesse
  • Restituzione del finanziamento in massimo 10 anni

Per Capo C:

  • Contributo a fondo perduto: fino al 40% delle spese ammesse
  • Finanziamento agevolato a tasso zero: fino al 40% delle spese ammesse
  • Restituzione del finanziamento in massimo 10 anni

Importi massimi ammissibili:

  • Capo A e B: progetto di spesa massimo di € 2.500.000,00 (esclusa IVA se detraibile)
  • Capo C: progetto di spesa massimo di € 500.000,00 (esclusa IVA se detraibile)

Vincoli:

  • Le spese di opere murarie sono riconosciute nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili
  • Le spese di capitale circolante sono riconosciute nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili

Regime de minimis: Le agevolazioni sono concesse in regime de minimis (Regolamento UE n. 2831/2023). L'ammontare totale delle agevolazioni percepite negli ultimi tre esercizi finanziari non deve superare € 300.000,00.

Servizio di tutoring: È previsto un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale del valore massimo di € 10.000,00, concesso in forma di servizio reale senza alcun esborso da parte del beneficiario.

Attivita e spese ammissibili

Attività Finanziabili e Spese Ammissibili

Filiere culturali e creative ammissibili:

  • Musica
  • Audiovisivo (film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
  • Teatro, danza ed altre arti performative
  • Patrimonio culturale materiale e immateriale (archivi, biblioteche, musei)
  • Arti visive (inclusa fotografia)
  • Architettura e Design
  • Letteratura ed editoria
  • Moda, Artigianato artistico

Spese di investimento ammissibili:

  • Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili (purché strettamente necessari e funzionali al ciclo di produzione o all'erogazione dei servizi)
  • Beni immateriali ad utilità pluriennale (programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, certificazioni, know-how) – richiesta perizia giurata per beni non commerciali
  • Opere murarie (nel limite del 20% delle spese di investimento): adeguamento della sede, infissi, tinteggiatura, pavimentazione, impianti elettrici, telefonici, idrici, condizionamento, ecc.
  • Consulenze specialistiche direttamente correlate agli investimenti (progettazione e installazione impianti tecnologici, creazione/personalizzazione software, studi di fattibilità)

Spese di capitale circolante ammissibili:

  • Spese per il funzionamento dell'attività imprenditoriale (nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili)
  • Includono: affitto, utenze, spese di gestione ordinaria, consulenze per presentazione domanda e gestione aziendale ordinaria

Esclusioni:

  • Non sono ammesse attività meramente manutentive o di mera sostituzione di macchinari obsoleti o guasti
  • Non sono ammessi beni e servizi forniti da soci, amministratori o loro prossimi congiunti
  • Non sono ammesse commesse interne
  • I contratti a tempo determinato non soddisfano il requisito di incremento occupazionale

Temporalità delle spese:

Sono ammissibili i giustificativi di spesa emessi e quietanzati a partire dalla data di presentazione della domanda. Per le persone fisiche che costituiscono impresa, dalla data di costituzione dell'impresa.

Termini di erogazione

Termini e Modalità di Erogazione

Conclusione investimenti:

  • Gli investimenti devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto di finanziamento
  • Non sono previste proroghe

Rendicontazione:

  • Il SAL a saldo deve essere presentato entro 27 mesi dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento
  • L'erogazione avviene tramite massimo 5 Stati di Avanzamento Lavori (SAL), comprensivi dell'eventuale anticipazione
  • La richiesta di SAL a saldo non può essere inferiore al 10% dei costi ammissibili relativi al solo investimento

Anticipazione:

Il beneficiario può richiedere, alternativamente:

  • Opzione 1: Anticipazione pari al 40% del totale delle agevolazioni concesse, previo rilascio di fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore di Invitalia
  • Opzione 2: Anticipazione pari al 40% delle agevolazioni concesse a valere sul capitale circolante, previo presentazione di almeno un documento comprovante l'assunzione di impegni di spese (contratto affitto, utenze, ecc.)

Le richieste di anticipazione devono essere presentate entro 6 mesi dalla sottoscrizione del contratto.

Erogazione investimenti:

  • Le fatture presentate devono essere quietanzate
  • Nei SAL intermedi è ammessa la presentazione di fatture non quietanzate per un imponibile massimo del 30% delle agevolazioni totali concesse a valere sulle spese di investimento
  • Ciascuna erogazione successiva è subordinata alla dimostrazione dell'effettivo pagamento delle fatture non quietanzate presentate nel SAL precedente

Erogazione capitale circolante:

  • In ciascun SAL intermedio, Invitalia eroga la quota di capitale circolante proporzionalmente all'avanzamento delle spese di investimento
  • Solo in sede di SAL a saldo il beneficiario deve trasmettere bilanci/scritture equivalenti attestanti l'effettivo sostenimento delle spese di capitale circolante

Copertura finanziaria:

  • La copertura mediante aumento di capitale sociale, versamento in c/futuro aumento o finanziamento soci infruttifero deve essere deliberata entro la presentazione del primo SAL
  • La copertura mediante finanziamento bancario deve essere dimostrata con delibera dell'istituto di credito entro la presentazione del primo SAL
  • È richiesto l'utilizzo di un conto corrente dedicato (anche non esclusivo) intestato al beneficiario

Vincolo di destinazione:

L'attività ammessa alle agevolazioni deve essere svolta per almeno 3 anni successivi alla data di ultimazione del piano di spesa. La cessazione, alienazione o locazione dell'attività prima di tale termine comporta la revoca delle agevolazioni.

Note

Note Importanti

Modalità di presentazione domanda:

  • Domanda esclusivamente online tramite piattaforma Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 10/12/2025
  • Necessaria registrazione nell'area riservata del sito Invitalia
  • Firma digitale obbligatoria del legale rappresentante
  • PEC obbligatoria per tutte le comunicazioni

Progetti in aggregazione:

  • Possono presentare domanda da 3 a 5 imprese per progetti integrati
  • Necessario accordo di collaborazione tra tutti i soggetti
  • Ogni progetto è valutato autonomamente

Tracciabilità spese:

  • Tutti i giustificativi di spesa devono riportare: CUP, riferimento "PN Cultura 21-27_Azione 1.3.1_misura agevolativa Cultura Cresce", identificativo pratica (CREMXXXXX)
  • Per spese sostenute prima dell'attribuzione del CUP, utilizzare l'identificativo CREM e la denominazione della misura
  • Tutti i documenti di spesa devono essere registrati nei registri contabili appropriati
  • I beni d'investimento devono essere iscritti nel libro cespiti per almeno 3 anni

Sede operativa:

  • Non è necessario essere proprietari della sede, è ammessa la locazione
  • Contratto di locazione regolarmente registrato per almeno 3 anni dalla conclusione investimenti
  • La sede operativa deve essere registrata presso la CCIAA
  • Documentazione richiesta: conformità urbanistica ed edilizia, certificazione di agibilità, conformità impianti, visure catastali, eventuali licenze e autorizzazioni

Decadenza della domanda:

  • Mancata firma digitale o trasmissione della domanda
  • Assenza di documenti obbligatori
  • Mancata iscrizione al RUNTS entro l'emanazione del contratto (per ETS)
  • Mancata costituzione impresa entro 60 giorni dall'ammissione (per imprese costituende)
  • Allegati illeggibili, errati o incompleti non integrati entro 10 giorni dalla richiesta

Criteri premiali:

  • Possesso del rating di legalità
  • Rilevanza della componente femminile e giovanile nel team di progetto

IVA:

L'IVA può essere richiesta ad agevolazione solo se costituisce costo non detraibile. È obbligatorio farne espressa richiesta in fase di presentazione domanda e trasmettere documentazione attestante la non detraibilità. In assenza di tali adempimenti, l'IVA non può essere riconosciuta.

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