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Fondo 394/81 - Circolare n. 1/394/2023 – Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia

Chiuso Complessità: Alta

Cumulabile con altre agevolazioni

L’intervento è concesso nel rispetto dei limiti previsti dal regime de minimis per il finanziamento agevolato e dalla Sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition Framework per la quota a fondo perduto. È vietata la doppia copertura dei medesimi costi/spese con altre agevolazioni pubbliche non cumulabili e devono essere rispettate le norme UE sul cumulo degli aiuti di Stato; le spese oggetto di altra agevolazione non cumulabile non sono ammissibili.

Requisiti specifici richiesti

Le condizioni di accesso richiedono che i dati di fatturato estero 2020‑2021 e il rapporto tra fatturato verso Ucraina/Federazione Russa/Bielorussia e fatturato estero complessivo siano dichiarati e asseverati da un soggetto indipendente iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF. In fase di condizioni sospensive deve essere attestato, sempre da revisore legale, il calo di fatturato estero 2022 di almeno il 20% verso le tre geografie. Inoltre, per le spese di consulenza è richiesto che il consulente dimostri requisiti di professionalità e indipendenza secondo il modello di dichiarazione previsto da SIMEST.

Panoramica

Intervento agevolativo del Fondo 394/81 gestito da SIMEST a favore di PMI e Mid Cap italiane con esportazioni dirette verso Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia, colpite dalla crisi conseguente alla guerra in Ucraina. Il finanziamento, a tasso agevolato zero e con eventuale cofinanziamento a fondo perduto fino al 40%, sostiene investimenti produttivi, sostenibilità, strutture commerciali su mercati esteri alternativi, attività promozionali e consulenze per la diversificazione dei mercati. La misura richiede un calo del fatturato estero 2022 di almeno il 20% verso le tre geografie rispetto al biennio 2020‑2021 e specifici requisiti dimensionali e di storicità d’impresa.

Date

Data di apertura: 03/05/2023

Data di chiusura: 31/10/2023

Requisiti di ammissibilita

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Interventi green / efficientamento energetico Fiere, missioni, internazionalizzazione Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese di personale

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

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Beneficiari

Destinatari principali dell’intervento sono:

  • PMI e Mid Cap italiane regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, in stato di attività.
  • Imprese che abbiano sede legale o residenza fiscale in Italia e almeno una sede operativa in Italia attiva al 31 dicembre 2021 e alla data di presentazione della domanda.
  • Imprese che alla data di presentazione della Domanda abbiano depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti, approvati o per cui siano scaduti i termini di deposito.
  • Imprese con fatturato estero medio 2020‑2021 verso Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia pari ad almeno il 10% del fatturato estero complessivo, come risultante dalle dichiarazioni IVA e asseverato da un revisore legale.
  • Imprese che, in sede di condizioni sospensive, dimostrino un calo del fatturato estero 2022 verso le tre geografie di almeno il 20% rispetto al fatturato medio estero 2020‑2021 verso le stesse aree, attestato e asseverato da un revisore.
  • Imprese non rientranti tra le esclusioni previste (settori bancario, finanziario, assicurativo; pesca e acquacoltura; produzione primaria di prodotti agricoli; attività escluse da InvestEU; soggetti sottoposti a sanzioni internazionali, ecc.).

Forma dell'agevolazione

L’intervento agevolativo è composto da:

  • Finanziamento agevolato a tasso zero (regime de minimis) a valere sul Fondo 394/81, con:
    • Durata complessiva 6 anni: 2 anni di preammortamento + 4 anni di ammortamento.
    • Rimborso in 8 rate semestrali posticipate a capitale costante (7 in caso di proroga del periodo di realizzazione).
    • Importo concedibile pari al 25% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1), con importo minimo 50.000 euro e massimo fino a 2.500.000 euro in funzione della classe di scoring.
  • Cofinanziamento a fondo perduto (regime Temporary Crisis and Transition Framework):
    • Quota fino al 40% dell’intervento agevolativo complessivo.
    • Concessione subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea e nei limiti del plafond TCTF disponibile.
    • Massimale di aiuto in TCTF pari a 2.000.000 euro per impresa unica.
  • L’intervento è concesso nei limiti dell’esposizione massima dell’impresa verso il Fondo 394/81 (non superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, inclusa l’operazione richiesta).
  • Il tasso agevolato applicato al periodo di ammortamento è pari allo 0%, subordinatamente all’esito positivo del consolidamento.

Attivita e spese ammissibili

Le spese ammissibili (Paragrafo 5.1 della Circolare) includono, tra l’altro:

  • Investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui:
    • Acquisto o leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti.
    • Tecnologie hardware e software e soluzioni digitali, incluse attività di potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti.
  • Strutture commerciali in Paesi esteri alternativi a Ucraina, Federazione Russa e Bielorussia:
    • Investimenti per la realizzazione di una nuova struttura (anche temporanea) o il potenziamento di strutture esistenti (ufficio, negozio, corner, showroom), affittate/acquistate/potenziate nel Periodo di Realizzazione.
  • Investimenti per la sostenibilità in Italia dell’Impresa Richiedente:
    • Interventi di efficientamento energetico, idrico, mitigazione degli impatti climatici, ecc., da iscrivere nell’attivo patrimoniale.
  • Consulenze e studi:
    • Consulenze e studi per l’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina/Federazione Russa/Bielorussia o per il potenziamento della presenza sui mercati esteri alternativi.
  • Spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero, finalizzati all’individuazione o al potenziamento di mercati esteri alternativi, quali ad esempio:
    • Affitto e allestimento area espositiva (stand), arredi, attrezzature e supporti audio-video, utenze, pulizia, assicurazioni.
    • Compensi e spese (viaggi, soggiorni, trasferte) per il personale interno ed esterno impegnato in fiere/mostre, entro i limiti previsti.
    • Spese logistiche per trasporto di materiali e prodotti/campionari.
    • Servizi di traduzione e interpretariato offline e online.
    • Spese per certificazioni, omologazioni di prodotto, registrazione di marchi e brevetti nei mercati esteri alternativi.
  • Investimenti per il rafforzamento patrimoniale dell’impresa, nei limiti e alle condizioni previste (destinazione fino al 40% dell’intervento in presenza di incremento dei costi energetici >100% nel 2022 rispetto al 2021, come da attestazione del revisore).

Termini di erogazione

Presentazione delle domande:

  • Accesso al Portale SIMEST per la compilazione e presentazione delle richieste dalle ore 09:00 del 3 maggio 2023.
  • Il Portale è stato operativo dalle ore 09:00 alle ore 18:00, dal lunedì al venerdì, fino alle ore 18:00 del 31 ottobre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
  • L’accesso al Portale avveniva tramite coda virtuale, con tempi massimi per la compilazione una volta entrati.

Istruttoria ed erogazione:

  • Le domande sono istruite da SIMEST secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle disponibilità del Fondo 394/81.
  • A seguito della delibera positiva del Comitato Agevolazioni e dello scioglimento delle condizioni sospensive (inclusa l’attestazione del calo di fatturato estero 2022), SIMEST invia la proposta contrattuale via PEC.
  • Il contratto deve essere firmato digitalmente e restituito tramite Portale entro i termini indicati.
  • L’erogazione dell’intervento agevolativo (finanziamento + eventuale cofinanziamento) avviene in un’unica tranche pari al 100% dell’importo complessivo sul Conto Corrente Dedicato dell’impresa.

Rendicontazione e consolidamento:

  • Le spese devono essere sostenute e pagate tramite Conto Corrente Dedicato nel Periodo di Realizzazione, con indicazione del CUP su fatture e bonifici.
  • Al termine del Periodo di Realizzazione, l’impresa presenta la rendicontazione puntuale delle spese, con allegati (fatture, bonifici, estratto conto, documentazione ambientale ecc.).
  • SIMEST effettua i controlli e, entro sei mesi dal termine del Periodo di Realizzazione, comunica le condizioni di rimborso a seguito del consolidamento dell’intervento.

Note

Esclusioni settoriali:

  • Imprese attive nel settore bancario, finanziario e assicurativo.
  • Imprese attive in via prevalente nei settori della pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli (intera Sezione A ATECO e specifiche classi della Sezione C relative alla macellazione).
  • Attività escluse dal sostegno di InvestEU e soggetti destinatari di sanzioni economiche e misure restrittive UE/OFAC/ONU/Regno Unito.

Vincoli sugli aiuti di Stato e cumulo:

  • Rispetto dei massimali de minimis per la quota di finanziamento agevolato e dei limiti della Sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition Framework per la quota a fondo perduto.
  • Divieto di doppia copertura dei medesimi costi/spese con altre agevolazioni pubbliche non cumulabili e rispetto delle norme europee sul cumulo degli aiuti.

Altri requisiti:

  • L’impresa non deve trovarsi in situazione di impresa in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 alla data di presentazione della domanda.
  • Obbligo di apertura e utilizzo di un Conto Corrente Dedicato per tutte le movimentazioni relative al programma.
  • Obblighi di conformità alla normativa ambientale nazionale (dichiarazioni specifiche in domanda e in rendicontazione).
  • La misura, pur aggiornata con Circolare del 25 luglio 2024, è indicata sul sito SIMEST come non più operativa dal 31 ottobre 2023.

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