Investimenti e spese ammissibili
Ai sensi del paragrafo 5.1 della Circolare sono ammissibili e finanziabili le seguenti tipologie di spesa, nel rispetto del vincolo che almeno il 30% dell’importo rendicontato e ammissibile sia destinato a investimenti in almeno un Paese africano:
- Almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo per investimenti in sostenibilità, innovazione e rafforzamento patrimoniale, anche in Italia, tra cui:
- acquisto o leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali, anche usati, e potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;
- tecnologie hardware e software, inclusi potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- implementazione e gestione di sistemi di disaster recovery, business continuity, blockchain;
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali, nonché investimenti legati a industria 4.0 e 5.0 (cyber security, big data, cloud/fog computing, realtà aumentata e virtuale, robotica avanzata, IoT, AI, ecc.);
- spese di investimento per l’inserimento in un Paese africano (acquisto o potenziamento di strutture/immobili/fabbricati, anche produttivi);
- investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (efficientamento energetico e idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
- entro il limite di 600.000 euro, incrementi di capitale sociale e/o finanziamenti soci in società direttamente controllate (anche estere) dell’impresa richiedente, alle condizioni previste dalla Circolare.
- Fino al 40% dell’Intervento Agevolativo per spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti e all’individuazione di nuove opportunità di business in almeno un Paese africano, tra cui:
- spese per formazione professionale in Italia o in Africa di personale africano finalizzata o connessa all’assunzione in Italia o in almeno un Paese africano (contratti a tempo indeterminato, determinato, apprendistato, stage/tirocinio), con obbligo di mantenere l’assunzione per almeno un anno;
- spese propedeutiche all’inserimento in azienda del personale locale formato o da formare (viaggio, ingresso e pratiche di regolarizzazione in Italia, soggiorno, visite mediche, divise e spese connesse);
- spese finalizzate all’instaurazione di contratti di apprendistato, tirocinio o similari (compreso apprendistato in somministrazione) per personale italiano o estero proveniente da Paesi africani, per un massimo di 6 mesi;
- spese per affitto e allestimento di strutture (uffici, showroom, corner commerciali, negozi anche temporanei – pop-up –, nonché strutture destinate alla formazione del personale, incluse strutture di proprietà) e virtual showroom, nei limiti indicati dalla Circolare;
- spese promozionali e di advisory/consulenza strategica per l’ingresso sul mercato africano (fiscale, normativo, amministrativo, giuslavoristico, di mercato), consulenze marketing e campagne pubblicitarie on/offline, traduzioni, certificazioni, omologazioni di prodotto, sostenibilità, brevetti, studi di fattibilità;
- spese di viaggio e soggiorno a fini promozionali per lo sviluppo di partnership commerciali con realtà locali, partecipazione a eventi/fiere/missioni dedicate, inclusi servizi di ricerca, scouting e attività di matchmaking.
- Ulteriori spese ammissibili (in aggiunta alle percentuali di cui sopra):
- spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni del revisore, entro il 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre 100.000 euro.
Tutte le spese devono rispettare i requisiti di periodo di realizzazione, tracciabilità dei pagamenti, indipendenza dei consulenti/fornitori e ulteriori condizioni dettagliate nella Circolare.