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Fondo 394/81 - Circolare n. 1/394/2024 – Potenziamento mercati africani

A sportello Complessità: Alta

Bando permanente

Questo bando risulta continuamente aperto.

Requisiti specifici richiesti

Sono richieste diverse attestazioni e asseverazioni a cura di soggetti iscritti al Registro dei Revisori Contabili (per esempio per l’attestazione delle esportazioni/importazioni verso/da Paesi africani e per l’ammissibilità di alcune spese di capitalizzazione), nonché dichiarazioni di conformità alla normativa ambientale nazionale e la stipula di una polizza catastrofale. Sono inoltre richiesti requisiti economico-finanziari minimi, come il deposito di almeno due bilanci completi e il rispetto di specifici indicatori di fatturato export o rapporti con imprese clienti esportatrici.

Panoramica

La misura «Potenziamento mercati africani» del Fondo 394/81 SIMEST sostiene le imprese italiane con interessi strategici nel continente africano, finanziando investimenti produttivi, commerciali, di rafforzamento patrimoniale e di trasformazione digitale ed ecologica. L’intervento prevede un finanziamento agevolato con possibile quota di cofinanziamento a fondo perduto, anche per start-up innovative e PMI innovative, nel rispetto del regime de minimis. Sono ammissibili anche spese connesse alla formazione e all’inserimento di personale africano, nonché attività promozionali e di sviluppo di nuove opportunità di business nei Paesi africani.

Date

Data di apertura: 16/09/2025

Requisiti di ammissibilita

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Spese di formazione Interventi green / efficientamento energetico Fiere, missioni, internazionalizzazione Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese di personale Spese R&S / innovazione

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

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Beneficiari

Possono accedere all’Intervento Agevolativo le imprese che soddisfano, tra gli altri, i seguenti requisiti principali ai sensi del paragrafo 2.2 della Circolare:

  • avere sede legale in Italia e sede operativa in Italia;
  • essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e in stato di attività; in caso di imprese aggregate, costituire una rete soggetto con autonoma soggettività giuridica;
  • alla data di presentazione della domanda, avere depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci relativi agli ultimi due esercizi completi (o, ove non obbligatorio, presentare dichiarazioni dei redditi e prospetti economico-patrimoniali equivalenti);
  • operare in conformità alle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari nazionali in materia ambientale;
  • soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti relativi ai rapporti con l’Africa:
    • presentare un Piano di Investimenti impegnandosi a destinare almeno il 30% dell’importo ammissibile rendicontato a investimenti in almeno un Paese africano;
    • avere un fatturato export almeno pari al 5% come da ultimo bilancio e, alternativamente: stabile presenza (diretta o tramite controllata) in almeno un Paese africano, oppure esportazioni verso Paesi africani ≥ 2% del fatturato totale, oppure importazioni da Paesi africani ≥ 2% del fatturato totale;
    • aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato verso imprese clienti esportatrici che, a loro volta, soddisfano specifici requisiti di export/import o presenza stabile in Paesi africani.
  • non rientrare tra le attività escluse (settore bancario, finanziario, assicurativo; pesca e acquacoltura; produzione primaria di prodotti agricoli, oltre ad altre esclusioni previste) e non essere in situazioni ostative (impresa in difficoltà, procedure concorsuali, sanzioni internazionali, cause di esclusione ai sensi del Codice dei contratti pubblici, ecc.).

Forma dell'agevolazione

L’Intervento Agevolativo è composto da:

  • Finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394/81, con:
    • tasso agevolato pari a una percentuale (10%, 50% o 80%) del tasso di riferimento UE scelto dall’impresa in fase di domanda, fisso per tutta la durata del finanziamento;
    • durata complessiva di 6 anni dalla stipula (2 anni di preammortamento e 4 anni di rimborso) con rimborso in 8 rate semestrali posticipate (7 in caso di proroga);
    • importo minimo pari a 10.000 euro;
    • importo massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e: 500.000 euro per Micro imprese; 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e Start-up innovative; 5.000.000 euro per le altre imprese.
  • Cofinanziamento a fondo perduto (regime de minimis), richiedibile in quota dell’Intervento Agevolativo:
    • fino al 20% dell’importo deliberato e comunque fino a 200.000 euro, per imprese con almeno una sede operativa da almeno 6 mesi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia oppure per PMI innovative e Start-up innovative;
    • fino al 10% dell’importo deliberato e comunque fino a 100.000 euro per le altre imprese con sede operativa in regioni diverse da quelle sopra indicate.
  • È prevista la possibilità di esenzione, su richiesta, dalla prestazione di garanzie nei casi disciplinati dalla Circolare.

La misura è soggetta ai limiti di esposizione complessiva verso il Fondo 394/81 (massimo 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci) e ai vincoli del regolamento «de minimis».

Attivita e spese ammissibili

Investimenti e spese ammissibili

Ai sensi del paragrafo 5.1 della Circolare sono ammissibili e finanziabili le seguenti tipologie di spesa, nel rispetto del vincolo che almeno il 30% dell’importo rendicontato e ammissibile sia destinato a investimenti in almeno un Paese africano:

  • Almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo per investimenti in sostenibilità, innovazione e rafforzamento patrimoniale, anche in Italia, tra cui:
    • acquisto o leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali, anche usati, e potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;
    • tecnologie hardware e software, inclusi potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;
    • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
    • implementazione e gestione di sistemi di disaster recovery, business continuity, blockchain;
    • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali, nonché investimenti legati a industria 4.0 e 5.0 (cyber security, big data, cloud/fog computing, realtà aumentata e virtuale, robotica avanzata, IoT, AI, ecc.);
    • spese di investimento per l’inserimento in un Paese africano (acquisto o potenziamento di strutture/immobili/fabbricati, anche produttivi);
    • investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (efficientamento energetico e idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
    • entro il limite di 600.000 euro, incrementi di capitale sociale e/o finanziamenti soci in società direttamente controllate (anche estere) dell’impresa richiedente, alle condizioni previste dalla Circolare.
  • Fino al 40% dell’Intervento Agevolativo per spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti e all’individuazione di nuove opportunità di business in almeno un Paese africano, tra cui:
    • spese per formazione professionale in Italia o in Africa di personale africano finalizzata o connessa all’assunzione in Italia o in almeno un Paese africano (contratti a tempo indeterminato, determinato, apprendistato, stage/tirocinio), con obbligo di mantenere l’assunzione per almeno un anno;
    • spese propedeutiche all’inserimento in azienda del personale locale formato o da formare (viaggio, ingresso e pratiche di regolarizzazione in Italia, soggiorno, visite mediche, divise e spese connesse);
    • spese finalizzate all’instaurazione di contratti di apprendistato, tirocinio o similari (compreso apprendistato in somministrazione) per personale italiano o estero proveniente da Paesi africani, per un massimo di 6 mesi;
    • spese per affitto e allestimento di strutture (uffici, showroom, corner commerciali, negozi anche temporanei – pop-up –, nonché strutture destinate alla formazione del personale, incluse strutture di proprietà) e virtual showroom, nei limiti indicati dalla Circolare;
    • spese promozionali e di advisory/consulenza strategica per l’ingresso sul mercato africano (fiscale, normativo, amministrativo, giuslavoristico, di mercato), consulenze marketing e campagne pubblicitarie on/offline, traduzioni, certificazioni, omologazioni di prodotto, sostenibilità, brevetti, studi di fattibilità;
    • spese di viaggio e soggiorno a fini promozionali per lo sviluppo di partnership commerciali con realtà locali, partecipazione a eventi/fiere/missioni dedicate, inclusi servizi di ricerca, scouting e attività di matchmaking.
  • Ulteriori spese ammissibili (in aggiunta alle percentuali di cui sopra):
    • spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
    • spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni del revisore, entro il 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre 100.000 euro.

Tutte le spese devono rispettare i requisiti di periodo di realizzazione, tracciabilità dei pagamenti, indipendenza dei consulenti/fornitori e ulteriori condizioni dettagliate nella Circolare.

Termini di erogazione

Il finanziamento è erogato da SIMEST in più tranche secondo le modalità previste al paragrafo 4.6 della Circolare e nel rispetto dei seguenti principi:

  • Erogazioni condizionate alla verifica della completezza della documentazione e della sussistenza dei requisiti di ammissibilità e delle garanzie eventualmente richieste;
  • tranche intermedie e saldo erogati a fronte della rendicontazione delle Spese Ammissibili, con verifica del rispetto delle percentuali minime/massime tra le diverse categorie di spesa e del vincolo di almeno il 30% degli investimenti in Paesi africani;
  • l’erogazione di ciascuna tranche è subordinata alla regolarità del DURC, al rispetto dell’obbligo di stipula della Polizza Catastrofale e al rilascio delle eventuali garanzie nei termini previsti;
  • la tranche a saldo è erogata entro un termine prefissato dalla data di conclusione del Periodo di Realizzazione, previa Rendicontazione Finale e consolidamento delle spese da parte di SIMEST.

Il rimborso del solo finanziamento agevolato avviene in 8 rate semestrali posticipate a capitale costante (7 in caso di proroga del preammortamento), a partire dal termine del periodo di preammortamento; non è previsto rimborso della quota di cofinanziamento a fondo perduto.

Note

La misura opera in regime «de minimis» ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831/2023; la concessione del cofinanziamento è subordinata alla disponibilità del plafond de minimis dell’impresa e al rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Sono previste specifiche esclusioni settoriali (tra cui agricoltura primaria, pesca e acquacoltura) e per imprese soggette a sanzioni internazionali o in condizioni ostative. È obbligatoria la stipula di una polizza catastrofale secondo quanto definito nella Circolare. La misura prevede riserve di risorse, tra cui una sub-riserva del 10% della dotazione per imprese giovanili, femminili e start up/PMI innovative.

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