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Legge 181/89 - Area di crisi Trieste

Aperto Complessità: Media

Cumulabile con altre agevolazioni

Le agevolazioni sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia.

Panoramica

Incentivo per il rilancio delle aree di crisi industriale. Sostiene progetti di ampliamento e riqualificazione industriale per imprese costituite in società di capitali, comprese cooperative e consortili, con l'obiettivo di creare nuova occupazione attraverso programmi di investimento produttivo e/o di tutela ambientale.

Date

Data di apertura: 26/02/2026

Data di chiusura: 23/04/2026

Requisiti di ammissibilita

Regioni

Friuli-Venezia Giulia

Forme giuridiche

Società cooperativa Società per azioni Società a responsabilità limitata
Codici ATECO
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 55 56 62 63 69 70 71 72 73 74 77 78 79 80 81 82

Spese ammissibili

Servizi di consulenza e assistenza specialistica Digitalizzazione / transizione digitale Spese di formazione Interventi green / efficientamento energetico Investimenti immateriali (software, brevetti, licenze) Investimenti materiali (macchinari, impianti, attrezzature) Spese R&S / innovazione

Tipologie di agevolazione

Contributi a fondo perduto Finanziamenti agevolati o garantiti dallo Stato

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Beneficiari

Soggetti ammissibili

Possono accedere alle agevolazioni:

  • Società di capitali, comprese società cooperative (articoli 2511 e seguenti del codice civile) e società consortili (articolo 2615-ter del codice civile)
  • Reti di imprese mediante contratto di rete (minimo 3, massimo 6 imprese)

Requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • Regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese
  • In regime di contabilità ordinaria
  • Nel pieno e libero esercizio dei diritti civili
  • Non in liquidazione volontaria o procedure concorsuali
  • In regola con normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, prevenzione infortuni, salvaguardia ambiente e obblighi contributivi
  • Non classificabili come "impresa in difficoltà" secondo il Regolamento GBER
  • Per aiuti ex art. 14 GBER: non aver effettuato delocalizzazioni nei 2 anni precedenti verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento

Forma dell'agevolazione

Forma e intensità delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma di:

  • Contributo in conto impianti (fondo perduto)
  • Eventuale contributo diretto alla spesa (fondo perduto per consulenze PMI, formazione, innovazione)
  • Finanziamento agevolato:
    • Minimo 20% degli investimenti ammissibili
    • Durata massima 10 anni + preammortamento max 3 anni
    • Tasso agevolato: 20% del tasso di riferimento UE

Copertura totale massima: fino al 75% delle spese ammissibili complessive.

L'intensità dell'aiuto dipende da:

  • Localizzazione dell'investimento (zona ammessa deroga art. 107 TFUE)
  • Dimensione dell'impresa (micro, piccola, media, grande)
  • Tipologia di investimento (produttivo, tutela ambientale, R&S, formazione)
  • Carta aiuti di Stato a finalità regionale e Regolamento GBER

Per investimenti produttivi ex art. 14 GBER: apporto minimo del 25% di risorse proprie o finanziamenti privi di sostegno pubblico.

Attivita e spese ammissibili

Programmi di investimento ammissibili

Importo minimo: 1.000.000 € (1.200.000 € per contratti di rete, minimo 400.000 € per ciascuna impresa partecipante)

Programmi di investimento produttivo

  • Realizzazione di nuove unità produttive con soluzioni innovative
  • Ampliamento e/o riqualificazione di unità esistenti tramite diversificazione produzione o cambiamento fondamentale processo produttivo
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento

Programmi di investimento per la tutela ambientale

  • Riduzione/eliminazione emissioni gas a effetto serra
  • Misure di efficienza energetica
  • Energia da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile, cogenerazione
  • Riparazione danni ambientali, ripristino biodiversità
  • Economia circolare ed efficienza risorse

Progetti complementari (fino al 40% degli investimenti ammissibili)

  • Innovazione di processo e organizzazione (max 20% investimenti ammissibili)
  • Formazione del personale
  • Ricerca industriale e sviluppo sperimentale (solo per programmi > 5 mln €)

Spese ammissibili

  • Suolo aziendale e sistemazioni (max 10% investimento)
  • Opere murarie e infrastrutture (max 40% investimento, 70% per turismo)
  • Macchinari, impianti, attrezzature
  • Software e servizi TIC dedicati
  • Immobilizzazioni immateriali
  • Beni strumentali Transizione 4.0
  • Consulenze (solo PMI, max 5% investimento)

Non ammissibili: mera sostituzione impianti, leasing, contratti chiavi in mano, automezzi (salvo specificamente attrezzati), spese < 500 €, IVA recuperabile.

Termini di erogazione

Modalità e termini di erogazione

L'erogazione avviene tramite Stati Avanzamento Lavori (SAL):

  • Massimo 5 richieste di erogazione
  • Ciascuna richiesta (esclusa l'ultima) deve essere almeno il 15% della spesa ammissibile
  • Possibilità di presentare titoli di spesa non quietanzati (escluso ultimo SAL), max 50% spesa complessiva per SAL
  • Pagamenti solo tramite conto corrente bancario dedicato (anche non esclusivo)

Anticipazione (opzionale)

Entro 4 mesi dalla stipula contratto: possibile richiedere anticipazione fino al 25% agevolazioni concesse, previa presentazione fideiussione bancaria/polizza assicurativa di pari importo.

Ritenuta a garanzia

Su ogni erogazione contributo in conto impianti: ritenuta del 10%, svincolata con relazione finale positiva.

Ultimazione e rendicontazione

  • Programma da ultimare entro 36 mesi dalla stipula contratto (proroga max 12 mesi su richiesta motivata)
  • Ultimo SAL da presentare entro 3 mesi dall'ultimazione
  • Relazione finale entro 6 mesi dall'ultimo SAL, con documentazione autorizzazioni e avvio attività

Garanzie

Per investimenti < 10 mln €: nessuna garanzia richiesta (privilegio ex art. 24, co. 33, L. 449/1997).
Per investimenti ≥ 10 mln €: garanzie reali (ipoteca 1° grado) o fideiussione bancaria/polizza + privilegio speciale su beni agevolati.

Note

Ulteriori informazioni

Programma occupazionale

Obbligo di incremento occupazionale (ULA) da realizzare entro 12 mesi dall'ultimazione investimenti (proroga max 12 mesi). Priorità assunzioni: lavoratori residenti area crisi percettori CIG, iscritti liste mobilità, disoccupati da licenziamenti collettivi.

Vincolo di destinazione

Mantenimento beni agevolati nell'area di crisi per 5 anni (PMI: 3 anni) dall'ultimazione programma. Divieto distogliere dall'uso immobilizzazioni materiali/immateriali agevolate.

Presentazione domanda

  • Solo online tramite piattaforma Invitalia (www.invitalia.it)
  • Domanda e allegati firmati digitalmente (SPID, CNS, CIE)
  • Documentazione richiesta: atto costitutivo, statuto, dichiarazioni sostitutive, relazione tecnica asseverata, piano d'impresa

Istruttoria

Valutazione secondo ordine cronologico presentazione. Delibera entro 90 giorni. Criteri: credibilità impresa, fattibilità tecnica, impatto occupazionale, analisi mercato, sostenibilità economico-finanziaria. Punteggio minimo ammissibilità: 45 punti (39 se non si applica criterio analisi mercato).

Accordi di Sviluppo (Fast Track)

Per programmi ≥ 10 mln € con significativo impatto occupazionale e rilevanza strategica (attrazione investimenti esteri, coerenza strategia nazionale specializzazione intelligente, obiettivi ambientali): possibile Accordo di Sviluppo con valutazione prioritaria.

Revoca

Cause revoca totale: dichiarazioni mendaci, violazione norme settoriali, mancata realizzazione programma, operazioni societarie non autorizzate, mancato rispetto obblighi. Revoca parziale: cumulo agevolazioni non comunicato, decremento occupazionale 10-50%.

Link esterni

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